A tavola con Châteauneuf-du-Pape Rouge 2020
Tajine d'agnello alle prugne, filetto di anatroccola alla plancha, civet di lepre, costata di manzo ai porcini, cosciotto di sette ore.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Châteauneuf-du-Pape Rouge 2020Château La Nerthe
Questo Châteauneuf-du-Pape rosso proviene da Château La Nerthe, una delle tenute più antiche della denominazione, situata a sud del villaggio, nella valle del Rodano meridionale. Le sue vigne affondano le radici in suoli vari argilloso-calcarei, sabbioso-argillosi e di arenaria, disseminati dei celebri ciottoli arrotondati che restituiscono di notte il calore del giorno. Il clima mediterraneo, spazzato dal mistral, offre uve sane e concentrate.
Le uve, raccolte a mano, vengono selezionate su tavolo e poi macerano per quasi quattro settimane, in vasche tronco-coniche e d'acciaio, con rimontaggi e follature regolari. La fermentazione malolattica si svolge in tino di legno. L'affinamento dura poi dodici mesi in diversi contenitori: botti grandi per il 35 %, vasche tronco-coniche per il 40 % e barrique, nuove e usate, per il 25 %, prima dell'assemblaggio e dell'imbottigliamento sei mesi più tardi.
Questo vino rivela note di ciliegia matura, di frutti rossi, di prugna, di liquirizia, di anice, di mentolo, di spezie dolci e di gariga. Sotto una veste granato dai riflessi violacei, il naso unisce frutto maturo e sfumature vegetali. La bocca è setosa, rotonda e polposa, con tannini presenti ma morbidi, e un finale fresco dalle note erbacee.
Dove si viaggia?
La Valle del RodanoFrancia
La Valle del Rodano distende i suoi vigneti nel sud-est della Francia, lungo il fiume, da Vienne, a sud di Lione, fino ai dintorni di Avignone, per quasi duecento chilometri. Si divide in due zone ben distinte: a nord, un clima continentale temperato, segnato da pendii scoscesi esposti al sole e spazzati dal mistral; a sud, un clima nettamente mediterraneo, caldo e secco, dove lo stesso vento risana le vigne e preserva la freschezza delle uve. I suoli cambiano radicalmente, dai graniti e scisti dei versanti settentrionali ai terrazzi di ciottoli arrotondati, sabbie e argille calcaree del Midi. La regione si distingue per due volti complementari: a nord, il Syrah in purezza per rossi speziati e tesi, accompagnato da Viognier, Marsanne e Roussanne; a sud, uvaggi generosi dominati da Grenache, Syrah e Mourvèdre.
La piccola storia del paese
Francia
Culla della cultura del vino nell’Europa occidentale, la Francia deve le sue prime viti ai Greci di Focea, stabilitisi intorno a Marsiglia circa ventisei secoli fa, prima che i Romani diffondessero la viticoltura lungo il Rodano, la Garonna e fino alla Champagne. Nel Medioevo furono i monaci cistercensi e benedettini a dissodare i pendii della Borgogna e a delimitare pazientemente i climats, gettando le basi della nozione di terroir. L’Ottocento porta la gloria delle classificazioni e poi la catastrofe della fillossera, che distrugge il vigneto prima della sua ricostruzione su portinnesti americani; la creazione delle denominazioni di origine controllata, negli anni Trenta del Novecento, fissa poi le regole che ispireranno il mondo intero. Oggi la Francia si contende ogni anno con l’Italia e la Spagna il primo posto mondiale per volumi e resta il riferimento assoluto del Vecchio Mondo, tanto per i suoi vini da invecchiamento quanto per i suoi modelli di vinificazione. Il vigneto copre quasi tutto il territorio, dal Nord fresco della Champagne e dell’Alsazia alle rive mediterranee della Linguadoca e della Provenza, passando per i climi oceanici di Bordeaux, della Loira e del Sud-Ovest, il clima continentale della Borgogna, i ripidi pendii del Rodano settentrionale e le valli d’altura della Savoia e del Giura. Questo mosaico di suoli, calcari, scisti, graves o ciottoli arrotondati, spiega la straordinaria diversità degli stili. Quanto ai vitigni, il Cabernet Sauvignon e il Merlot dominano il Bordolese e danno rossi strutturati, il Pinot Nero firma la finezza borgognona, il Syrah la profondità del Rodano, mentre il Grenache, il Gamay, il Cabernet Franc e il Mourvèdre declinano tutti i registri, dal vino di pronta beva al vino da lungo invecchiamento. Tra i bianchi, lo Chardonnay, il Sauvignon Blanc, lo Chenin, il Riesling e il Viognier offrono espressioni che vanno dal vivace e minerale all’untuoso, fino ai grandi vini dolci. Terra di riferimenti e di scoperte continue, la Francia resta la bussola degli appassionati di tutto il mondo.
Tutto su Châteauneuf-du-Pape Rouge 2020
A che temperatura servire Châteauneuf-du-Pape Rouge 2020?
Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.
Per quanto tempo si può conservare Châteauneuf-du-Pape Rouge 2020?
Potenziale di invecchiamento: 10 anni e oltre, cioè almeno fino al 2030. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Châteauneuf-du-Pape Rouge 2020?
Vitigni: 38% Syrah, 35% Grenache, 25% Mourvèdre, 1% Cinsault, 1% Altri. Origine: Valle del Rodano, Francia. Gradazione alcolica: 15%.
Con cosa servire Châteauneuf-du-Pape Rouge 2020?
Châteauneuf-du-Pape Rouge 2020 si abbina a agnello, manzo e selvaggina. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
