A tavola con Châteauneuf-du-Pape Cuvée des Cadettes 2022
Civet di cinghiale, costata di manzo frollata, cosciotto d’agnello alla provenzale, piccione arrosto ai porcini, lepre alla royale.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Châteauneuf-du-Pape Cuvée des Cadettes 2022Château La Nerthe
La Cuvée des Cadettes di Château La Nerthe proviene da una parcella storica di Châteauneuf-du-Pape, la prima reimpiantata dopo la fillossera da Joseph Ducos, proprietario della tenuta nel XIX secolo. Le sue vecchie vigne di Grenache, Mourvèdre e Syrah, di 80-100 anni, affondano le radici intorno al castello in suoli sabbioso-argillosi disseminati di ciottoli arrotondati, sotto il clima mediterraneo della valle del Rodano meridionale.
Le uve, vendemmiate a mano, vengono parzialmente diraspate e poi co-fermentate insieme in un tino tronco-conico di legno, grazie ai lieviti indigeni. L'estrazione avviene con follature e rimontaggi quotidiani. Il vino affina poi dodici mesi, per circa la metà in grandi botti di rovere e per il resto in barrique, di cui un quarto nuove.
Questo vino rivela note di ciliegia nera, di mora, di mirtillo, di kirsch, di pepe, di cannella, di canfora e di liquirizia. Sotto una veste rosso scuro dai riflessi violacei, il naso è espressivo e speziato. In bocca il Mourvèdre apporta potenza, densità e freschezza, il Grenache il frutto, con tannini eleganti e precisi e un lungo finale.
Dove si viaggia?
La Valle del RodanoFrancia
La Valle del Rodano distende i suoi vigneti nel sud-est della Francia, lungo il fiume, da Vienne, a sud di Lione, fino ai dintorni di Avignone, per quasi duecento chilometri. Si divide in due zone ben distinte: a nord, un clima continentale temperato, segnato da pendii scoscesi esposti al sole e spazzati dal mistral; a sud, un clima nettamente mediterraneo, caldo e secco, dove lo stesso vento risana le vigne e preserva la freschezza delle uve. I suoli cambiano radicalmente, dai graniti e scisti dei versanti settentrionali ai terrazzi di ciottoli arrotondati, sabbie e argille calcaree del Midi. La regione si distingue per due volti complementari: a nord, il Syrah in purezza per rossi speziati e tesi, accompagnato da Viognier, Marsanne e Roussanne; a sud, uvaggi generosi dominati da Grenache, Syrah e Mourvèdre.
La piccola storia del paese
Francia
Culla della cultura del vino nell’Europa occidentale, la Francia deve le sue prime viti ai Greci di Focea, stabilitisi intorno a Marsiglia circa ventisei secoli fa, prima che i Romani diffondessero la viticoltura lungo il Rodano, la Garonna e fino alla Champagne. Nel Medioevo furono i monaci cistercensi e benedettini a dissodare i pendii della Borgogna e a delimitare pazientemente i climats, gettando le basi della nozione di terroir. L’Ottocento porta la gloria delle classificazioni e poi la catastrofe della fillossera, che distrugge il vigneto prima della sua ricostruzione su portinnesti americani; la creazione delle denominazioni di origine controllata, negli anni Trenta del Novecento, fissa poi le regole che ispireranno il mondo intero. Oggi la Francia si contende ogni anno con l’Italia e la Spagna il primo posto mondiale per volumi e resta il riferimento assoluto del Vecchio Mondo, tanto per i suoi vini da invecchiamento quanto per i suoi modelli di vinificazione. Il vigneto copre quasi tutto il territorio, dal Nord fresco della Champagne e dell’Alsazia alle rive mediterranee della Linguadoca e della Provenza, passando per i climi oceanici di Bordeaux, della Loira e del Sud-Ovest, il clima continentale della Borgogna, i ripidi pendii del Rodano settentrionale e le valli d’altura della Savoia e del Giura. Questo mosaico di suoli, calcari, scisti, graves o ciottoli arrotondati, spiega la straordinaria diversità degli stili. Quanto ai vitigni, il Cabernet Sauvignon e il Merlot dominano il Bordolese e danno rossi strutturati, il Pinot Nero firma la finezza borgognona, il Syrah la profondità del Rodano, mentre il Grenache, il Gamay, il Cabernet Franc e il Mourvèdre declinano tutti i registri, dal vino di pronta beva al vino da lungo invecchiamento. Tra i bianchi, lo Chardonnay, il Sauvignon Blanc, lo Chenin, il Riesling e il Viognier offrono espressioni che vanno dal vivace e minerale all’untuoso, fino ai grandi vini dolci. Terra di riferimenti e di scoperte continue, la Francia resta la bussola degli appassionati di tutto il mondo.
Tutto su Châteauneuf-du-Pape Cuvée des Cadettes 2022
A che temperatura servire Châteauneuf-du-Pape Cuvée des Cadettes 2022?
Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.
Per quanto tempo si può conservare Châteauneuf-du-Pape Cuvée des Cadettes 2022?
Potenziale di invecchiamento: 10 anni e oltre, cioè almeno fino al 2032. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Châteauneuf-du-Pape Cuvée des Cadettes 2022?
Vitigni: 40% Grenache, 40% Mourvèdre, 20% Syrah. Origine: Valle del Rodano, Francia. Gradazione alcolica: 14,5%.
Con cosa servire Châteauneuf-du-Pape Cuvée des Cadettes 2022?
Châteauneuf-du-Pape Cuvée des Cadettes 2022 si abbina a agnello, manzo e selvaggina. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
