Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Bergerac 2022

Tagliere di salumi, costolette d’agnello alla griglia, magret d’anatra, burger fatto in casa, toma dei Pirenei.

I nostri vini per

Château Belingard Bergerac 2022

11,90 €

Un Bergerac rosso di Pomport, morbido e fruttato, uvaggio di merlot, cabernet e malbec.

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Francia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

13%

icon garde

da 1 a 5 anni

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Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Malbec

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Bergerac 2022Château Belingard

Questo Bergerac rosso proviene dal Château Belingard, a Pomport, in Dordogna, sui pendii della riva sinistra della valle della Dordogna, a sud di Bergerac. La tenuta vi produce vini da due secoli. Il clima oceanico, addolcito dalla vicinanza del fiume, offre al merlot e ai cabernet una maturazione regolare, garanzia di vini fruttati ed equilibrati.

Questo uvaggio riunisce merlot, cabernet sauvignon, cabernet franc e malbec, i quattro vitigni a bacca rossa della tenuta. Il vigneto è condotto secondo metodi rispettosi dell'ambiente, dalla potatura alla vendemmia, nell'ambito di una certificazione Haute Valeur Environnementale. Il vino è elaborato per esprimere un frutto goloso e una struttura morbida, da apprezzare nei suoi primi anni.

Questo vino rivela note di mora, di ciliegia, di fragola, di prugna, di ribes nero, di violetta, di liquirizia e di pepe. I frutti rossi e neri dominano un naso fresco e goloso, sottolineato da un tocco floreale e speziato. La bocca, di corpo medio, è morbida e fruttata, sostenuta da tannini fusi e da un finale fresco.

Dove si viaggia?

Il Sud-OvestFrancia

Il Sud-Ovest riunisce un mosaico di vigneti tra il Bordolese e i Pirenei, da Bergerac e Cahors fino a Gaillac, Madiran, Jurançon e le Côtes de Gascogne. Il clima è oceanico a nord e a ovest, con influenze mediterranee a est e un effetto föhn ai piedi dei Pirenei: primavere miti, estati calde e autunni spesso lunghi e soleggiati, favorevoli alle vendemmie tardive. I suoli variano da un vigneto all’altro: argillo-calcarei e ghiaiosi a Bergerac e Monbazillac, terrazze del Lot a Cahors, argille e ciottoli in Guascogna. La regione si distingue per la ricchezza dei suoi vitigni, spesso autoctoni: Gros e Petit Manseng, Colombard, Tannat, Malbec, Négrette, Fer Servadou o Mauzac, accanto ai vitigni bordolesi. Dà sia bianchi secchi aromatici sia grandi vini liquorosi, come il Monbazillac, nati dalla muffa nobile alimentata dalle nebbie autunnali della Dordogna.

La piccola storia del paese

Francia

Culla della cultura del vino nell’Europa occidentale, la Francia deve le sue prime viti ai Greci di Focea, stabilitisi intorno a Marsiglia circa ventisei secoli fa, prima che i Romani diffondessero la viticoltura lungo il Rodano, la Garonna e fino alla Champagne. Nel Medioevo furono i monaci cistercensi e benedettini a dissodare i pendii della Borgogna e a delimitare pazientemente i climats, gettando le basi della nozione di terroir. L’Ottocento porta la gloria delle classificazioni e poi la catastrofe della fillossera, che distrugge il vigneto prima della sua ricostruzione su portinnesti americani; la creazione delle denominazioni di origine controllata, negli anni Trenta del Novecento, fissa poi le regole che ispireranno il mondo intero. Oggi la Francia si contende ogni anno con l’Italia e la Spagna il primo posto mondiale per volumi e resta il riferimento assoluto del Vecchio Mondo, tanto per i suoi vini da invecchiamento quanto per i suoi modelli di vinificazione. Il vigneto copre quasi tutto il territorio, dal Nord fresco della Champagne e dell’Alsazia alle rive mediterranee della Linguadoca e della Provenza, passando per i climi oceanici di Bordeaux, della Loira e del Sud-Ovest, il clima continentale della Borgogna, i ripidi pendii del Rodano settentrionale e le valli d’altura della Savoia e del Giura. Questo mosaico di suoli, calcari, scisti, graves o ciottoli arrotondati, spiega la straordinaria diversità degli stili. Quanto ai vitigni, il Cabernet Sauvignon e il Merlot dominano il Bordolese e danno rossi strutturati, il Pinot Nero firma la finezza borgognona, il Syrah la profondità del Rodano, mentre il Grenache, il Gamay, il Cabernet Franc e il Mourvèdre declinano tutti i registri, dal vino di pronta beva al vino da lungo invecchiamento. Tra i bianchi, lo Chardonnay, il Sauvignon Blanc, lo Chenin, il Riesling e il Viognier offrono espressioni che vanno dal vivace e minerale all’untuoso, fino ai grandi vini dolci. Terra di riferimenti e di scoperte continue, la Francia resta la bussola degli appassionati di tutto il mondo.

Domande frequenti

Tutto su Bergerac 2022

A che temperatura servire Bergerac 2022?

Tra 15 e 17 °C.

Per quanto tempo si può conservare Bergerac 2022?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2027 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Bergerac 2022?

Vitigni: Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Malbec. Origine: Sud-Ovest, Francia. Gradazione alcolica: 13%.

Con cosa servire Bergerac 2022?

Bergerac 2022 si abbina a agnello, aperitivo, manzo e formaggi a pasta dura. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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