A tavola con La Petite Grange 2023
Filetto di manzo alla griglia, sminuzzato di vitello alla zurighese, salsiccia vallesana e rösti, gratin di ortaggi da radice, tomme di capra stagionata.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
La Petite Grange 2023Chappaz
Situata sui ripidi pendii di Fully, nel Vallese, la vigna di La Petite Grange affonda le radici in terrazze a muretti a secco tipiche della riva destra del Rodano. Le parcelle, esposte in pieno sud, godono di un'insolazione generosa e di venti regolari che assicurano una maturazione ottimale delle uve. I suoli, che uniscono scisti, morene glaciali e detriti sassosi, conferiscono al vino una marcata identità alpina, fatta di concentrazione, freschezza e una sottile mineralità propria di questo settore emblematico del vigneto vallesano.
Da vigne coltivate in biodinamica e vendemmiate a mano a maturità ottimale, questo vino è prodotto con una rigorosa selezione dei grappoli in vigna e in cantina. La fermentazione avviene in modo tradizionale, in vasca, con un'estrazione misurata per preservare il frutto e la finezza dei tannini. L'affinamento prosegue poi per diversi mesi, principalmente in vasche e contenitori neutri, per mantenere la freschezza, l'espressione pura del terroir e una trama morbida, senza un'impronta eccessiva del legno.
Questo vino svela note di frutti neri maturi, piccoli frutti rossi croccanti e prugna, ravvivate da delicati tocchi floreali e da sfumature speziate che ricordano il pepe e la liquirizia. Alcuni accenti legnosi e leggermente affumicati completano il bouquet. In bocca la materia si rivela succosa, sostenuta da una trama tannica fine, una freschezza equilibrata e un finale persistente che valorizza il carattere goloso e digeribile di questo rosso vallesano.
Dove si viaggia?
Il ValleseSvizzera
La regione vitivinicola del Vallese, nel cuore delle Alpi svizzere, è una delle più importanti del paese, con oltre 5.000 ettari di vigneti. La sua storia risale all'epoca romana e si è arricchita nel corso dei secoli grazie ai monaci e ai vignaioli locali. Le vigne terrazzate, sostenute da muretti a secco, testimoniano una viticoltura eroica e rispettosa del terroir. Il Vallese gode di un clima continentale secco e molto soleggiato, ideale per la maturazione delle uve. Le forti escursioni termiche favoriscono l'espressione aromatica e la freschezza dei vini. I suoli variegati permettono la coltivazione di numerosi vitigni autoctoni come il Cornalin o la Petite Arvine. Tra tradizione e innovazione, i vignaioli vallesani tramandano un saper fare autentico. Il vigneto del Vallese offre così vini ricchi, tipici e profondamente radicati nel loro terroir.
La piccola storia del paese
Svizzera
La Svizzera, paese noto per le sue montagne maestose e i suoi laghi scintillanti, vanta anche un patrimonio vitivinicolo ricco e variegato. Pur essendo meno celebre dei vicini francesi e italiani, la viticoltura svizzera gode di un'eccellente reputazione grazie alla qualità eccezionale dei suoi vini. I vigneti svizzeri si estendono principalmente nelle regioni di Vaud, Vallese, Ginevra, Neuchâtel e Ticino, ognuna delle quali offre condizioni climatiche e suoli unici, adatti alla coltivazione di varietà d'uva diverse. Il Vallese è la più grande regione vitivinicola della Svizzera, celebre per i suoi vini bianchi aromatici come il Fendant, prodotto da Chasselas, e per rossi potenti come il Cornalin e l'Humagne Rouge. Il clima secco e soleggiato della regione, unito a suoli di scisto e granito, crea condizioni ideali per questi vitigni. La regione di Vaud, in particolare attorno al Lago Lemano, è rinomata per i suoi eleganti vini bianchi, tra cui i cru del Lavaux, patrimonio mondiale dell'UNESCO. Questi vigneti terrazzati offrono non solo vini di grande finezza, ma anche viste spettacolari sul lago e sulle montagne circostanti. Ginevra, pur essendo più piccola in termini di produzione vinicola, è dinamica e innovativa, e produce una varietà di vini che vanno dai classici Chasselas e Gamay alle sperimentazioni con vitigni internazionali. Il Ticino, al confine con l'Italia, è dominato dal Merlot, vinificato sia in rosso sia in bianco (il Merlot bianco è vinificato senza contatto con le bucce). Il clima mite e i suoli argillo-calcarei conferiscono a questi vini una struttura e una complessità notevoli. Neuchâtel eccelle nella produzione di vini bianchi, in particolare con il suo Chasselas, ma è noto anche per il suo Œil-de-Perdrix, un rosato delicato e molto apprezzato. I vini svizzeri, spesso prodotti in piccole quantità ma con grande cura dei dettagli, sono consumati principalmente in loco o esportati in quantità limitate, il che li rende tesori nascosti per gli intenditori e gli appassionati di vino di tutto il mondo. La Svizzera è un paese in cui tradizione e innovazione si incontrano nel vigneto, offrendo un'esperienza vitivinicola autentica e di alta qualità.
Tutto su La Petite Grange 2023
A che temperatura servire La Petite Grange 2023?
Tra 14 e 16 °C.
Per quanto tempo si può conservare La Petite Grange 2023?
Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2028 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono La Petite Grange 2023?
Vitigni: 100% Gamay. Origine: Vallese, Svizzera. Gradazione alcolica: 12,5%.
Con cosa servire La Petite Grange 2023?
La Petite Grange 2023 si abbina a manzo, formaggi a pasta dura, piatti vegetariani e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
