A tavola con Lumà Nero d'Avola 2024
Un vino corposo da abbinare a piatti dai sapori decisi come agnello arrosto, selvaggina brasata, un tajine alle prugne, un bœuf bourguignon, una moussaka fatta in casa o formaggi intensi come un vecchio Gruyère svizzero stagionato.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Lumà Nero d'Avola 2024Cantina Cellaro
La cantina Cellaro si trova a Sambuca di Sicilia, nella parte sud-occidentale dell’isola di Sicilia. Risparmiata dalle fabbriche e ricca di vigneti antichi, è una terra lavorata da diverse generazioni di vignaioli. L’acqua del lago Arancio crea un microclima ideale per la coltivazione della vite e protegge le vigne dal caldo delle estati siciliane. Il Nero d'Avola è considerato il vitigno autoctono di più alta qualità della Sicilia. La fermentazione alcolica si svolge in vasche di cemento e la fermentazione malolattica avviene in botti di legno. Il vino affina poi in botti di rovere francese per almeno 6 mesi. La bocca è fruttata e intensa, con note di ciliegia, prugna, di ribes nero, di mirtillo, di bacche selvatiche, di violetta, di pepe nero, di tabacco, di cioccolato e di ardesia nera. Nonostante la sua potenza, il vino presenta una bella freschezza aromatica, tannini morbidi e un lungo finale speziato.
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La Sicilia
La Sicilia, la più grande isola del Mediterraneo, ha da secoli una vocazione per la viticoltura. Piantato su terre nere e vulcaniche, il suo vigneto è considerato uno dei più antichi al mondo. È il più grande vigneto d'Italia. La vite è presente ovunque, fino a 1200 metri di altitudine sull'Etna. Il clima mediterraneo le è molto favorevole: soleggiamento costante, temperature elevate e scarsa piovosità. I suoi paesaggi collinari e la sua leggera brezza marina ricordano alcuni angoli della California e dell'Australia. La Sicilia offre una moltitudine di vitigni autoctoni, di cui il Nero d’Avola è il più rinomato.
La piccola storia del paese
Italia
Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri...
Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione.
Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!
Tutto su Lumà Nero d'Avola 2024
A che temperatura servire Lumà Nero d'Avola 2024?
Tra 15 e 17 °C.
Per quanto tempo si può conservare Lumà Nero d'Avola 2024?
Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2034 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Lumà Nero d'Avola 2024?
Vitigni: 100% Nero d'Avola. Origine: Sicilia, Italia. Gradazione alcolica: 13,5%.
Con cosa servire Lumà Nero d'Avola 2024?
Lumà Nero d'Avola 2024 si abbina a agnello, manzo, formaggi a pasta molle e formaggi a pasta dura. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
