Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Rodnick Farm Pinot Noir 2022

Una cuvée tutta finezza da gustare con un pâté en croûte di maiale ai finferli, un petto d'anatra rosato, una tartare di manzo battuta al coltello, fajitas alle melanzane grigliate, cosce di pollo arrosto al forno o un tagliere di formaggi di Borgogna.

I nostri vini per

Birichino Rodnick Farm Pinot Noir 2022

68,00 €

Un Pinot Nero da un terroir d'eccezione incastonato nelle montagne Gabilan

pays logo

Stati Uniti

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

13 %

icon garde

5-10 anni

cepage logo

100% Pinot Nero

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Rodnick Farm Pinot Noir 2022Birichino

Alex Krause e John Locke hanno fondato Birichino a Santa Cruz nel 2008. Forti di un'esperienza di 4 decenni di vinificazione in California, Francia, Italia e oltre, puntano a creare vini dall'alchimia perfetta tra profumo, equilibrio e finezza.

Situate nell'AVA Chalone, sui monti Gabilan (100 km a sud di San José), le vigne crescono in regime biologico a un'altitudine di 550 metri e provengono da antiche selezioni di Pinot Nero Chalone, Swan e Pommard, che danno vini singolarmente espressivi e intensamente aromatici. La particolarità e il clima di questa parcella di Pinot sono descritti molto bene dalla cantina stessa: "Dobbiamo ringraziare la rara geologia della catena Gabilan (granito decomposto e fondale marino calcareo, frutto di milioni di anni di attività tettonica e vulcanica), che dà ai vini di Chalone questo carattere particolare. La geologia unica, unita a un'escursione termica estrema tra giorno e notte, permette al Pinot Nero di prosperare in una zona dove tutti gli altri segnali suggeriscono che non dovrebbe. Ancora non sappiamo esattamente perché funzioni, ma crediamo fermamente che sia così."

Come sempre in cantina, questo vino è stato vinificato in modo naturale e spontaneo grazie ai lieviti indigeni. L'affinamento dura circa 14 mesi in barrique molto vecchie prima dell'imbottigliamento, senza chiarifica né filtrazione. Il vino è tutto leggerezza e rivela aromi seducenti di ciliegia candita, fragola, liquore di more, lampone, cedro, salvia, timo, pepe bianco e grafite. In bocca è fine e raffinato, il succo è puro e l'acidità porta quella tensione necessaria all'equilibrio del vino. Il finale è persistente e si chiude su alcune note minerali e terrose.

Dove si viaggia?

La CaliforniaStati Uniti

Sebbene siano ben 50 gli Stati americani a produrre vino, la California da sola rappresenta circa l'85% della produzione del Paese, il che fa di questo Stato il 4° produttore mondiale dopo Italia, Francia e Spagna. Il clima è fortemente influenzato dall’oceano Pacifico che, a questa latitudine, è un oceano freddo. Le zone vinicole vicine al Pacifico hanno un clima oceanico, che diventa mediterraneo man mano che ci si allontana dall'oceano verso l'entroterra e più continentale in prossimità della Sierra Nevada. Le baie e le aperture sul mare, come la baia di San Pablo, agiscono da regolatori termici sulla viticoltura, in particolare nella Napa e nella Sonoma Valley.

La sottozona: Santa Cruz Mountains

Le vigne punteggiano le valli e i crinali di questa sottozona costiera situata appena a sud di San Francisco. I microclimi sono difficili da generalizzare e i vigneti sono spesso separati da ettari di foreste e praterie (per non parlare di intere città!), ma quest'area è comunque nota per il suo clima più fresco, ideale per il Pinot Nero. Questo clima dà vini dal profilo meno maturo, meno potente e più fine.

La piccola storia del paese

Stati Uniti

Negli Stati Uniti il 90% del vino prodotto proviene dalla California. Fu l'afflusso dei cercatori d'oro in California a dare slancio all'industria vinicola californiana a metà del XIX secolo, in particolare nelle zone di Sonoma e di Napa. All'inizio del XX secolo si contavano 800 cantine. Dal 1919 al 1933 il proibizionismo distrusse gran parte dell'industria vinicola californiana, tanto che nel 1933 restavano soltanto 140 cantine ancora in attività. Solo a partire dal 1960 l'industria vinicola cominciò a riprendersi dal proibizionismo, e la California era nota soprattutto per la produzione di vini fortificati (sullo stile del Porto). Fu sempre negli anni Sessanta che nacquero alcune delle cantine più celebri (Mondavi, Heitz Wine Cellars, Stag’s Leap Wine Cellars, ecc.).



Nel 1976 ebbe luogo un evento memorabile: la leggendaria degustazione alla cieca passata alla storia come il "Giudizio di Parigi". I più grandi vini francesi si trovarono a sfidare i nuovi arrivati americani. Quel 24 maggio un risultato inatteso scosse il mondo del vino: contro ogni pronostico, a trionfare furono gli Stati Uniti. Eppure questa competizione resta piuttosto sconosciuta al grande pubblico.



Oggi non c'è alcun dubbio che gli Stati Uniti producano grandi vini. Anche se la California monopolizza in gran parte la fama dei vini americani con i suoi eccellenti Zinfandel, lo stato dell'Oregon produce alcuni dei migliori Pinot Nero del mondo e lo stato di Washington offre ottimi Chardonnay, Merlot e Cabernet-Sauvignon.

Domande frequenti

Tutto su Rodnick Farm Pinot Noir 2022

A che temperatura servire Rodnick Farm Pinot Noir 2022?

Tra 14 e 16 °C.

Per quanto tempo si può conservare Rodnick Farm Pinot Noir 2022?

Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2032 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Rodnick Farm Pinot Noir 2022?

Vitigni: 100% Pinot Nero. Origine: California, Stati Uniti. Gradazione alcolica: 13%.

Con cosa servire Rodnick Farm Pinot Noir 2022?

Rodnick Farm Pinot Noir 2022 si abbina a manzo, verdure grigliate, piatti vegetariani e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

Ti potrebbe piacere anche