A tavola con Desiderio Merlot 2021
Bistecca alla fiorentina, guancia di manzo brasata alle olive nere, cinghiale arrosto, pappardelle al ragù di lepre, pecorino di Pienza stagionato.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Desiderio Merlot 2021Avignonesi
Desiderio è il vino rosso simbolo di Avignonesi, battezzato con il nome di un toro che viveva più di un secolo fa nella fattoria Le Capezzine e contribuì a fissare la razza Chianina. Questo Merlot non proviene da Montepulciano ma da Cortona, in Val di Chiana, in Toscana, dove i suoli argillosi e ricchi di minerali offrono al vitigno calore e profondità. Nel 2021 una primavera precoce, le gelate di aprile e un'estate mite hanno ridotto le rese senza nuocere alla qualità.
Il vigneto è condotto in biodinamica, come tutta la tenuta. Le uve sono vendemmiate a mano e poi fermentate con i lieviti indigeni della cantina, secondo il metodo del pied de cuve. La macerazione dura dai venticinque ai trenta giorni in vasche d'acciaio inox, con rimontaggi quotidiani per guadagnare in concentrazione senza sovraestrazione. Il vino affina poi diciotto mesi in barrique di rovere francese, che ne affinano la trama e la struttura.
Questo vino rivela note di confettura di ciliegie, mora, mirtillo, prugna, glicine, violetta, tè nero e liquirizia. Il bouquet, di un'ampiezza quasi esplosiva, unisce frutti neri maturi, fiori e tocchi di infuso, ravvivati dal pepe in retrolfazione. In bocca, scuro e denso, avvolge il palato con calore prima che un'acidità succosa lo tenda; i tannini serrati e vivaci conducono a un finale profondo e speziato.
Dove si viaggia?
La ToscanaItalia
Situata nell'Italia centrale, la Toscana è la più celebre di tutte le regioni vitivinicole italiane, grazie al paesaggio affascinante delle sue colline infinite, delle sue strade di campagna costeggiate da cipressi e dei suoi borghi tipici arroccati in cima alle valli ondulate. Ma anche senza tutto questo, la Toscana è conosciuta per le sue cuvée d'eccezione, fondate su vini emblematici come il Chianti, il Brunello di Montalcino e il Vino Nobile di Montepulciano. Il clima è un fattore vitale per il successo di questa regione vitivinicola. Le zone costiere, calde e temperate, contrastano con quelle dell'entroterra (in particolare le colline che hanno reso celebre la regione), dove le temperature notturne più basse contribuiscono a mantenere l'equilibrio tra zuccheri, acidità e aromi dell'uva. Il Sangiovese, l'uva rossa simbolo della Toscana, è un vitigno che cresce particolarmente bene in questi vigneti e permette di realizzare i più grandi vini del Paese.
La piccola storia del paese
Italia
Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!
Tutto su Desiderio Merlot 2021
A che temperatura servire Desiderio Merlot 2021?
Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.
Per quanto tempo si può conservare Desiderio Merlot 2021?
Potenziale di invecchiamento: 10 anni e oltre, cioè almeno fino al 2031. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Desiderio Merlot 2021?
Vitigni: 100% Merlot. Origine: Toscana, Italia. Gradazione alcolica: 14%.
Con cosa servire Desiderio Merlot 2021?
Desiderio Merlot 2021 si abbina a aperitivo, manzo, formaggi a pasta dura e selvaggina. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
