A tavola con Knox Alexander 2020
Magret d'anatra arrosto alle spezie dolci, filetto di manzo alla griglia alle erbe, costata di vitello con salsa alle spugnole, pollo ruspante arrosto, risotto ai funghi selvatici.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Knox Alexander 2020Au Bon Climat
In California, la cantina Au Bon Climat elabora la cuvée Knox Alexander a partire da parcelle selezionate di Pinot Nero, situate principalmente nella Santa Maria Valley, nel cuore della costa centrale. Le viti godono di un clima fresco e ventilato, influenzato dalla vicinanza dell'oceano Pacifico e da regolari nebbie mattutine. I suoli mescolano sabbie, limi ed elementi calcarei, garantendo un drenaggio efficace e uno stress moderato alla vite. Questa combinazione di freschezza marittima e terroir ben esposti favorisce una maturazione lenta e un'espressione aromatica precisa.
Nato da parcelle selezionate di Pinot Nero, questo vino è elaborato con uve raccolte a mano e selezionate con cura, per conservare solo gli acini più sani. La fermentazione avviene in vasca, con un'estrazione delicata volta a preservare l'eleganza aromatica e la finezza della struttura. L'affinamento avviene poi in botti di rovere, con una quota significativa di legno nuovo, per apportare complessità, consistenza setosa e potenziale di invecchiamento, nel rispetto del carattere delicato e sfumato del vitigno e dei terroir d'origine.
Questo vino rivela note di frutti rossi maturi, di ciliegia nera e di prugna, completate da tocchi floreali che evocano la violetta, sfumature speziate di pepe dolce e chiodi di garofano, oltre a un legno delicato con accenti di vaniglia e di cedro. In bocca la consistenza è ampia e setosa, sostenuta da un'acidità fresca, da tannini fini ma presenti e da un finale persistente, in equilibrio tra la ricchezza del frutto, le spezie e la finezza del rovere.
Dove si viaggia?
Santa BarbaraStati Uniti
Si trova a circa due ore di auto a nord-ovest di Los Angeles, lungo la costa meridionale della California centrale, in una contea dove le montagne costiere assumono un orientamento unico da est a ovest, aprendo le valli direttamente sull'oceano Pacifico. Il vigneto si distribuisce principalmente nelle valli trasversali di Santa Ynez, Santa Maria e Los Alamos, veri e propri corridoi in cui le nebbie e i venti freschi del Pacifico si infilano ogni pomeriggio, creando condizioni climatiche più vicine alla Borgogna che al sud della California. La storia vitivinicola è relativamente recente: i primi impianti moderni risalgono agli anni '60 e '70, quando pionieri come Richard Sanford individuarono in queste valli spazzate dal vento un potenziale eccezionale per i vitigni borgognoni. Il film Sideways, girato nel 2004 nella regione, finì di proiettare Santa Barbara sulla scena internazionale e scatenò un vero entusiasmo per i suoi Pinot Nero. Il clima è fresco per la California, marittimo e ventoso, con escursioni termiche marcate tra le zone più vicine all'oceano, quasi fresche, e i settori orientali più caldi e riparati della valle di Santa Ynez. Santa Barbara si è imposta come uno dei luoghi d'elezione californiani del Pinot Nero, con vini di finezza e complessità notevoli, accanto a Chardonnay tesi e minerali, Syrah pepati e selvatici che ricordano il Rodano settentrionale e una costellazione crescente di vitigni mediterranei come il Grenache e il Mourvèdre, portati avanti da una generazione di vignaioli appassionati.
La piccola storia del paese
Stati Uniti
Negli Stati Uniti il 90% del vino prodotto proviene dalla California. Fu l'afflusso dei cercatori d'oro in California a dare slancio all'industria vinicola californiana a metà del XIX secolo, in particolare nelle zone di Sonoma e di Napa. All'inizio del XX secolo si contavano 800 cantine. Dal 1919 al 1933 il proibizionismo distrusse gran parte dell'industria vinicola californiana, tanto che nel 1933 restavano soltanto 140 cantine ancora in attività. Solo a partire dal 1960 l'industria vinicola cominciò a riprendersi dal proibizionismo, e la California era nota soprattutto per la produzione di vini fortificati (sullo stile del Porto). Fu sempre negli anni Sessanta che nacquero alcune delle cantine più celebri (Mondavi, Heitz Wine Cellars, Stag’s Leap Wine Cellars, ecc.). Nel 1976 ebbe luogo un evento memorabile: la leggendaria degustazione alla cieca passata alla storia come il "Giudizio di Parigi". I più grandi vini francesi si trovarono a sfidare i nuovi arrivati americani. Quel 24 maggio un risultato inatteso scosse il mondo del vino: contro ogni pronostico, a trionfare furono gli Stati Uniti. Eppure questa competizione resta piuttosto sconosciuta al grande pubblico. Oggi non c'è alcun dubbio che gli Stati Uniti producano grandi vini. Anche se la California monopolizza in gran parte la fama dei vini americani con i suoi eccellenti Zinfandel, lo stato dell'Oregon produce alcuni dei migliori Pinot Nero del mondo e lo stato di Washington offre ottimi Chardonnay, Merlot e Cabernet-Sauvignon.
Tutto su Knox Alexander 2020
A che temperatura servire Knox Alexander 2020?
Tra 14 e 16 °C.
Per quanto tempo si può conservare Knox Alexander 2020?
Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2030 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Knox Alexander 2020?
Vitigni: 100% Pinot Nero. Origine: California, Stati Uniti. Gradazione alcolica: 13,5%.
Con cosa servire Knox Alexander 2020?
Knox Alexander 2020 si abbina a manzo, piatti vegetariani e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
