A tavola con Jaspis Zipsin Pinot Noir 2021
Petto d'anatra arrosto alle spezie dolci, carré di vitello rosato con fondo ridotto, piccione arrosto e purè di sedano rapa, risotto ai funghi selvatici, formaggi a pasta molle stagionati.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Jaspis Zipsin Pinot Noir 2021Ziereisen
Il Pinot Nero Jaspis Zipsin della cantina Ziereisen proviene da vigne situate attorno a Efringen-Kirchen, all'estremo sud del Baden, a pochi chilometri dal confine francese e svizzero. Le parcelle si trovano su versanti ben esposti che dominano la valle del Reno superiore, in una zona segnata da un clima relativamente caldo e secco per la Germania. I suoli, ricchi di calcare e di marna, portano struttura e finezza al vino, mentre le influenze del massiccio della Foresta Nera e delle correnti renane favoriscono una maturazione lenta ed equilibrata delle uve.
Le uve di Pinot Nero sono raccolte a mano, selezionate con cura e poi messe in vasca a grappolo intero o parzialmente diraspate a seconda della maturità. La fermentazione avviene grazie ai lieviti indigeni, con estrazioni dolci tramite follature o rimontaggi limitati, per preservare la finezza del frutto. Dopo la svinatura, il vino passa in botti di rovere, in prevalenza usate, per un lungo affinamento sulle fecce, senza filtrazioni spinte, prima dell'imbottigliamento, con l'obiettivo di esprimere il più fedelmente possibile il terroir calcareo della cantina.
Questo vino svela note di ciliegia nera, lampone e prugna, ravvivate da tocchi floreali di viola e di rosa appassita, oltre che da sfumature speziate di pepe, di chiodi di garofano e di liquirizia. Sottili accenti legnosi, che evocano il cedro e il fumo dolce, si fondono con una trama leggermente minerale. In bocca la materia è slanciata, sostenuta da un'acidità viva, da tannini fini ma presenti e da un finale allungato, preciso e sapido che conserva molta freschezza.
Dove si viaggia?
BadenGermania
La regione vitivinicola del Baden si estende su quasi 16 000 ettari. È la più calda della Germania, pur essendo un po' più nuvolosa e umida dell'Alsazia, che si trova sull'altra sponda del Reno. Due terzi dei suoi vigneti costeggiano la leggendaria Foresta Nera. I siti che danno i risultati migliori sono quelli che occupano i versanti meridionali del massiccio della foresta o dell'altopiano vulcanico che domina la valle del Reno. Quasi il 50% della superficie vitata è occupato dal Pinot Nero o ‘’Spätburgunder’’, dal Pinot Bianco o ‘’Weißburgunder’’ e dal Pinot Grigio ‘’Grauburgunder’’. Il Pinot Nero, vitigno più coltivato, dà risultati particolarmente buoni in questa regione, vicinissima all'Alsazia. Per quanto riguarda i bianchi, il riesling, a differenza delle altre regioni vitivinicole tedesche, rappresenta solo il 10% della superficie vitata.
La piccola storia del paese
Germania
La Germania vanta una lunga e illustre storia vitivinicola. Furono i Romani a impiantare i primi vigneti del paese lungo le rive della Mosella, vicino all’attuale città di Treviri. Nel III secolo d.C. le coltivazioni si estesero a diverse valli vicine, soprattutto a quelle degli affluenti della Mosella. Nel Medioevo la Chiesa cristiana, in particolare i monasteri cistercensi e benedettini, ebbe una grande influenza sullo sviluppo della viticoltura e sulla produzione di vini di qualità in Germania. La Germania è da sempre rinomata per i suoi eccellenti vini bianchi: leggermente dolci, poco alcolici ma sempre di grande qualità. Negli ultimi anni, però, gli appassionati tendono a preferire vini più secchi. Il mercato tedesco si è quindi evoluto per soddisfare tutti i gusti, con splendidi riesling secchi e altre varietà a bacca bianca come il pinot bianco, il gewurztraminer e il grauburgunder. Estati più calde e inverni più miti hanno inoltre favorito rosati e rossi: il pinot nero è oggi il terzo vitigno più coltivato del paese. Allora fai la tua scelta: dai riesling tradizionali ai grandi rossi, la gamma è ampia e continua ad allargarsi. Nel corso del XX secolo il settore vitivinicolo tedesco ha smarrito la strada della qualità, estendendo gli impianti a siti meno favorevoli e aumentando le rese fino a livelli che compromettevano seriamente la qualità. I migliori produttori tedeschi, però, non si sono mai persi del tutto e dalla fine del XX secolo sono stati compiuti sforzi considerevoli per restituire alla Germania il suo antico splendore. Oggi le rese sono limitate per legge e numerosi produttori di primo piano hanno unito le forze fondando l’associazione VDP (vedi Etichette dei vini tedeschi). I membri dell’associazione VDP si impegnano a concentrare i propri sforzi sulla qualità piuttosto che sulla quantità. In termini di volumi, la Germania è tra i primi dieci paesi al mondo per produzione annua di vino. Poco più del 60% del vino prodotto è bianco, ed è opinione diffusa che i bianchi dei migliori siti e dei produttori più rinomati della Germania siano tra i più grandi del mondo. Anche i vini rossi tedeschi stanno guadagnando in popolarità e qualità, in particolare quelli da Spätburgunder, il nome locale del Pinot Nero. Il secondo vitigno a bacca rossa più diffuso (almeno in termini di ettari coltivati) è il Dornfelder.
Tutto su Jaspis Zipsin Pinot Noir 2021
A che temperatura servire Jaspis Zipsin Pinot Noir 2021?
Tra 14 e 16 °C.
Per quanto tempo si può conservare Jaspis Zipsin Pinot Noir 2021?
Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2031 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Jaspis Zipsin Pinot Noir 2021?
Vitigni: 100% Pinot Nero. Origine: Baden, Germania. Gradazione alcolica: 13%.
Con cosa servire Jaspis Zipsin Pinot Noir 2021?
Jaspis Zipsin Pinot Noir 2021 si abbina a formaggi a pasta molle, piatti vegetariani e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
