sashimi di orata o branzino, tempura di verdure leggere, carpaccio di capesante agli agrumi, sushi di ventresca di tonno, formaggio fresco di capra poco stagionato

Sake Kizui

Zaku

145,00 €

Un Junmai Daiginjo di Mie di grande purezza, che unisce finezza aromatica, texture setosa e finale netto e umami.

pays logo

Giappone

icon vin couleur

Vin Sake

icon alcool

16%

icon garde

da 1 a 5 anni

Parliamo poco, parliamo di vino

product descriptions logo

Originario della prefettura di Mie, nel cuore del Giappone, questo saké nasce in un ambiente dagli inverni freschi e dalle estati calde e umide, che favoriscono una maturazione regolare del riso. Le risaie beneficiano di un'acqua sotterranea pura proveniente dalle montagne circostanti, elemento essenziale per la produzione di questo Junmai Daiginjo. Questo contesto naturale, che unisce le influenze marittime del golfo di Ise e i rilievi boscosi, offre condizioni favorevoli per ottenere chicchi densi e aromatici, perfettamente adatti a una selezione rigorosa e a una levigatura spinta per questa cuvée.

Questo Junmai Daiginjo è prodotto con un riso di alta qualità, accuratamente levigato per conservarne solo il cuore ricco di amido, garanzia di finezza e purezza aromatica. Il grado di levigatura particolarmente elevato permette di esprimere una texture setosa e una grande precisione gustativa. La fermentazione viene condotta lentamente a bassa temperatura con lieviti selezionati, per sviluppare aromi delicati e un'acidità controllata. L'assenza di alcol aggiunto preserva l'integrità del riso e mette in risalto l'equilibrio naturale tra dolcezza, freschezza e umami.

Questo saké svela note di fiori bianchi, mela verde e pera succosa, completate da tocchi di riso cotto e di nocciola leggera che donano profondità e complessità. In bocca la texture si mostra setosa ed elegante, con una dolcezza misurata sostenuta da una freschezza precisa. Il finale, netto e persistente, rivela un sottile umami che prolunga le sensazioni fruttate e floreali, invitando a una degustazione attenta e raffinata.

Dove si viaggia?

Mie


La prefettura di Mie, situata sulla penisola di Kii nella regione del Kansai, gode di una posizione geografica eccezionale tra montagne e oceano, che forgia la sua identità unica nella produzione del sakè. Il suo clima oceanico temperato, influenzato dalle correnti calde del Pacifico, offre estati umide e inverni relativamente miti, creando condizioni favorevoli a una fermentazione graduale ed equilibrata. Le catene montuose che attraversano la prefettura alimentano numerosi fiumi dalle acque pure e cristalline, in particolare il Miyagawa, rinomato per la sua qualità eccezionale e per il ruolo essenziale nell'elaborazione di sakè dal carattere limpido. La regione coltiva diverse varietà di riso da sakè adatte al suo terroir, tra cui l'Ise-Nishiki, varietà locale che conferisce ai sakè di Mie il loro profilo aromatico sottile e la loro consistenza setosa. Terra spirituale che ospita il santuario di Ise, il luogo shintoista più sacro del Giappone, Mie tramanda una tradizione di produzione del sakè intrisa di spiritualità e raffinatezza, in cui ogni cuvée riflette l'armonia tra natura e saper fare ancestrale.

La piccola storia del paese

Giappone

product descriptions logo

La storia del saké in Giappone si inserisce in un racconto millenario, intimamente legato alla coltivazione del riso e ai rituali shintoisti. Già nel III secolo, le prime fermentazioni del riso, note come kuchikami no sake, si basavano sulla masticazione dei chicchi da parte di sacerdotesse, che liberava così gli enzimi necessari a trasformare l'amido in zucchero. Nel corso del tempo, i progressi agricoli e le tecniche di birrificazione giunte dalla Cina hanno permesso di affinare la produzione, dando vita a metodi di fermentazione multipla parallela unici al mondo. Nell'era Heian il saké diventa un elemento centrale delle cerimonie imperiali e religiose, simbolo di purezza e di unione tra gli dèi e gli uomini. Durante i periodi Edo e Meiji, il miglioramento dei lieviti, la padronanza della levigatura del riso e la distribuzione su scala nazionale trasformano il saké in una bevanda popolare, radicata nella vita quotidiana e festosa del Giappone. Parallelamente compaiono altre bevande fermentate o distillate, come lo shōchū o l'awamori, nate da terroir meridionali e da influenze straniere. Oggi il saké continua a reinventarsi: connubio di tradizione e modernità, riflette la diversità dei climi, dei risi e dei saperi regionali, incarnando al tempo stesso l'anima ospitale del Giappone.

Ti potrebbe piacere anche