Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Sake Kurumazaka

Sashimi di orata, tempura di verdure di stagione, tofu setoso allo zenzero, pollame alla griglia con salsa di soia leggera, formaggi freschi a pasta molle.

I nostri vini per

Yoshimura Sake Kurumazaka

138,00 €
(46,00 € / bottiglia)

Un Kimoto Junmai di Nara al tempo stesso ampio, preciso e profondamente umami.

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Giappone

icon vin couleur

Vin Sake

icon alcool

15%

icon garde

da 1 a 5 anni

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Yamada Nishiki

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Sake KurumazakaYoshimura

Nato nella regione di Nara, nel cuore del Kansai, questo sake prende vita in un ambiente collinare dal clima relativamente mite, segnato da estati calde e inverni freddi ma moderati. Le risaie beneficiano di un'acqua di sorgente abbondante che scende dalle montagne circostanti, nota per la sua grande purezza e per una mineralità equilibrata. Queste condizioni naturali favoriscono una maturazione regolare del riso da sake e permettono di ottenere chicchi densi e omogenei, adatti a una fermentazione lenta e precisa, preservando al tempo stesso un'espressione netta del terroir e una grande limpidezza aromatica nel sake finale.

Questo Kimoto Junmai è realizzato secondo il metodo tradizionale kimoto, che si basa su un lungo lavoro manuale del piede di fermentazione per sviluppare naturalmente l'acidità e la complessità aromatica. Il riso da sake è levigato con cura per conservare solo il cuore del chicco, poi fermentato a bassa temperatura con lieviti selezionati, così da favorire un'espressione pura ed equilibrata. In questo Junmai non interviene alcuna aggiunta di alcol, il che mette in primo piano la ricchezza intrinseca del riso e la precisione del lavoro di brassaggio, per un sake strutturato e armonioso.

Questo sake svela note di riso cotto, di noce fresca e di cereali tostati, ravvivate da tocchi delicati di mela matura e di fiori bianchi. In bocca la texture si mostra al tempo stesso ampia e setosa, sostenuta da un'acidità ben integrata che allunga il finale. Sfumature umami di fungo e di brodo leggero compaiono progressivamente, portando profondità e persistenza, mentre una leggera sensazione lattica e una fine salinità minerale firmano un insieme preciso, goloso e molto coerente.

Dove si viaggia?

WakayamaGiappone

La prefettura di Wakayama, situata all'estremità meridionale della penisola di Kii nella regione del Kansai, si distingue per il suo carattere montuoso e per l'affaccio sull'oceano Pacifico. Il suo clima subtropicale umido, con estati calde e inverni miti, unito a precipitazioni abbondanti, crea un ambiente unico per la coltivazione del riso e la produzione di sake. Le montagne sacre di Kumano, patrimonio mondiale dell'UNESCO, riforniscono la regione di acque pure provenienti da sorgenti naturali e da fiumi cristallini che attraversano foreste antiche e incontaminate. Quest'acqua eccezionalmente dolce e limpida è l'elemento fondamentale dei sake di Wakayama, a cui conferisce una texture setosa e una purezza notevole. La prefettura coltiva varietà di riso da sake adatte al suo clima particolare, producendo sake dal carattere generoso ed equilibrato. Terra spirituale dei pellegrinaggi di Kumano da oltre mille anni, Wakayama perpetua una tradizione brassicola intrisa di misticismo e di rispetto per la natura, dove ogni sake riflette l'armonia tra la montagna sacra, l'oceano e il sapere ancestrale dei maestri del sake della regione.

La piccola storia del paese

Giappone

La storia del saké in Giappone si inserisce in un racconto millenario, intimamente legato alla coltivazione del riso e ai rituali shintoisti. Già nel III secolo, le prime fermentazioni del riso, note come kuchikami no sake, si basavano sulla masticazione dei chicchi da parte di sacerdotesse, che liberava così gli enzimi necessari a trasformare l'amido in zucchero. Nel corso del tempo, i progressi agricoli e le tecniche di birrificazione giunte dalla Cina hanno permesso di affinare la produzione, dando vita a metodi di fermentazione multipla parallela unici al mondo. Nell'era Heian il saké diventa un elemento centrale delle cerimonie imperiali e religiose, simbolo di purezza e di unione tra gli dèi e gli uomini. Durante i periodi Edo e Meiji, il miglioramento dei lieviti, la padronanza della levigatura del riso e la distribuzione su scala nazionale trasformano il saké in una bevanda popolare, radicata nella vita quotidiana e festosa del Giappone. Parallelamente compaiono altre bevande fermentate o distillate, come lo shōchū o l'awamori, nate da terroir meridionali e da influenze straniere. Oggi il saké continua a reinventarsi: connubio di tradizione e modernità, riflette la diversità dei climi, dei risi e dei saperi regionali, incarnando al tempo stesso l'anima ospitale del Giappone.

Domande frequenti

Tutto su Sake Kurumazaka

A che temperatura servire Sake Kurumazaka?

Tra 8 e 12 °C, fresco o leggermente tiepido secondo lo stile.

Per quanto tempo si può conservare Sake Kurumazaka?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni.

Da dove viene Sake Kurumazaka?

Origine: Wakayama, Giappone. Gradazione alcolica: 15%.

Con cosa servire Sake Kurumazaka?

Sake Kurumazaka si abbina a formaggi a pasta molle, piatti vegetariani, pesce bianco e sushi. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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