A tavola con Rosso Puglia 2024
Questo vino si abbinerà alla perfezione con un bel tagliere di salumi italiani, una terrina di cinghiale, un Osso Buco, un arrosto d'agnello all'aglio e rosmarino, un gratin di melanzane o formaggi ben stagionati.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Rosso Puglia 2024Vineka
Vineka nasce nel 2016 con l'obiettivo di promuovere l'eccellenza del vino pugliese del Salento e della Valle d'Itria. Guglielmo Zito, il fondatore della cantina, è un uomo nato in questa terra e impegnato per la sua regione: la Puglia. Una filosofia fortemente radicata nel territorio e nella tutela geografica e culturale della Valle d'Itria. Lo fa ogni giorno attraverso un lavoro accurato in vigna e in cantina. La vite viene coltivata intervenendo il meno possibile sul ciclo di vita naturale della pianta. L'elaborazione dei vini mira a rivelare l'impronta dei vitigni e dei terroir locali, conservando finezza e golosità.
Nata da un uvaggio di Negroamaro e di Malvasia Nera, questa cuvée è un invito a scoprire la ricchezza del terroir pugliese e ad assaporare l'arte di vivere italiana. La fermentazione avviene in vasche d'acciaio inox con un'estrazione misurata dei tannini e senza passaggio in barrique, per preservare freschezza e bevibilità. Questo vino rivela note di bacche nere, di prugne, di more, di liquirizia, di erbe selvatiche e qualche sfumatura di cacao. La bocca è untuosa, morbida, sostenuta da un tenore alcolico moderato e da tannini vellutati.
Dove si viaggia?
PugliaItalia
La Puglia
La Puglia è una regione vinicola lunga e stretta situata all'estremo sud-est dello "stivale" italiano. Il tacco (la penisola salentina) occupa la metà meridionale della regione. Rispetto al nord della Puglia non ci sono solo differenze culturali e geografiche: anche i vini sono molto diversi. Mentre il nord è leggermente più accidentato e più legato alle usanze e alle pratiche vitivinicole dell'Italia centrale, il sud è quasi interamente pianeggiante e conserva un forte legame con il suo passato greco-romano.
La piccola storia del paese
Italia
Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri...
Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione.
Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!
Tutto su Rosso Puglia 2024
A che temperatura servire Rosso Puglia 2024?
Tra 15 e 17 °C.
Per quanto tempo si può conservare Rosso Puglia 2024?
Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2029 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Rosso Puglia 2024?
Vitigni: Negroamaro e Malvoisie Noire. Origine: Puglia, Italia. Gradazione alcolica: 13%.
Con cosa servire Rosso Puglia 2024?
Rosso Puglia 2024 si abbina a agnello, aperitivo, selvaggina e verdure grigliate. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
