Questa cuvée si abbina alla perfezione con uno stufato di manzo a lunga cottura, una spalla d'agnello alle erbe, un formaggio stagionato a pasta dura o ancora una pasta ai porcini e tartufo.

Taurasi 2016

VESEVO

37,80 € 42,00 € -10%

Un Taurasi potente ed elegante, dai suoli vulcanici della Campania, che esprime tutta la profondità dell’Aglianico

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Italia

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Vin Rosso

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14%

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10 anni +

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100% Aglianico

Parliamo poco, parliamo di vino

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Originario della provincia di Avellino in Campania, nel sud dell'Italia, il Vesevo Taurasi DOCG nasce da vigneti piantati una trentina d'anni fa su versanti vulcanici plasmati dall'attività del Vesuvio, a un'altitudine moderata che gode delle brezze fresche del golfo di Napoli. Questa regione storica, spesso soprannominata « il Barolo del Sud », è particolarmente adatta al vitigno Aglianico: qui suoli ricchi di minerali e un clima mediterraneo temperato dall'altitudine favoriscono una maturazione lenta delle uve, capace di unire potenza e freschezza, tipica dei grandi vini da invecchiamento della Campania.

La vinificazione comincia con vendemmie manuali accuratamente selezionate prima della diraspatura e di una pigiatura delicata degli acini. Il mosto fermenta con una macerazione prolungata di 20-25 giorni a temperatura controllata per estrarre colore, aromi e struttura. Dopo la fermentazione, il vino affina per circa 16 mesi in barrique di rovere francese, il che contribuisce ad affinare i tannini e a sviluppare l'aromatica del vino, prima di un ulteriore periodo di maturazione in bottiglia che armonizza l'insieme e prepara il vino a un lungo invecchiamento.

Questo vino svela note di ribes nero, di ciliegia marasca, di mirtillo selvatico, di mora, di liquirizia, di tabacco scuro, di spezie e di un sottile tocco minerale vulcanico. In bocca si presenta con una texture ampia e strutturata, sostenuta da tannini fermi ma ben integrati e da un'acidità vibrante che porta equilibrio. Il finale è lungo ed elegante, e lascia un'impressione persistente di profondità, di frutti maturi e di equilibrio, segno di un Taurasi di grande invecchiamento.

Dove si viaggia?

La Campania

La Campania è la regione che forma lo "stinco" dello stivale, e la sua città più grande è Napoli. Il suo nome deriva da Campania felix, locuzione latina che significa più o meno «terra felice». Il successo della Campania deve molto alla varietà di climi e terroir che accolgono le vigne. La viticoltura è nel suo elemento grazie a un'abbondante insolazione, estati calde e secche, inverni miti, una lunga stagione vegetativa e un suolo vulcanico (che ha permesso di scampare alla fillossera). Le brezze mediterranee costiere soffiano dal mar Tirreno e attraverso i monti dell'Appennino mitigando il calore e favorendo un'acidità vivace nel frutto.

La sottoregione: Greco di Tufo

Greco di Tufo è una sottoregione vitivinicola della Campania, nel Sud Italia. Il suo nome è anche quello del vino bianco più prestigioso della regione, prodotto principalmente dal vitigno Greco. I vini Greco di Tufo si distinguono per le caratteristiche uniche dei suoli vulcanici e argillosi ricchi di zolfo e di tufo (una roccia formata dalle ceneri espulse durante un'eruzione vulcanica). Le vigne da cui nascono i vini Greco di Tufo sono coltivate a un'altitudine compresa tra 450 e 500 metri, dove le temperature più fresche permettono alle uve di godere del sole persistente dell'estate senza surriscaldarsi.

La piccola storia del paese

Italia

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Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!

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