Ideale con piatti leggeri d'estate come insalate di verdure, gamberi alla plancha, un carpaccio di manzo o tapenade di verdure.

Schiefer Riesling 2022

VAN VOLXEM

21,00 €

Una cuvée che farà meraviglie sui tuoi pranzi estivi e sui tuoi piatti di frutti di mare!

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Germania

icon vin couleur

Vin Bianco

icon alcool

12 %

icon garde

1 - 5 anni

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100% Riesling

Solo 2 pezzi in magazzino!

Parliamo poco, parliamo di vino

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La cuvée Schiefer Riesling della cantina Van Volxem nasce da viti di 30 anni, piantate su ripidi pendii di ardesia lungo la Mosella e i suoi affluenti. Il lavoro è duro perché tutta la vendemmia deve essere manuale, viste le pendenze estreme dei vigneti. Questo bel riesling tedesco teso e aromatico è vinificato con lieviti indigeni e affinato 7 mesi in vasche inox per catturare tutta la freschezza del vitigno. Al naso come in bocca si percepisce chiaramente un gusto minerale vicino all'ardesia. Oltre a questa eleganza, il Van Volxem Schiefer Riesling mostra fini note di albicocca, insieme ad aromi di lime maturo e di mela golden, ai quali si aggiunge un tocco di frutta tropicale. Autentico, minerale, di razza e di una precisione folgorante!

Dove si viaggia?

La Mosella La Mosella è la regione vinicola più celebre della Germania e anche la terza per volumi prodotti. I migliori Riesling della Mosella sono tra i più grandi bianchi del mondo. Leggeri e poco alcolici, possono essere intensamente profumati, con seducenti note floreali e minerali e uno splendido equilibrio tra dolcezza e acidità. La Mosella ha un clima continentale nordico molto fresco, e i suoi pendii sono estremamente efficaci nell'ottimizzare l'esposizione delle vigne al sole, favorendo la maturazione delle uve. I siti migliori sfruttano inoltre la radiazione solare riflessa dalla superficie dei fiumi sulle vigne e la capacità dei suoli di ardesia scura di assorbire il calore durante il giorno per restituirlo alle vigne di notte. Uno degli svantaggi di questi vigneti ripidissimi è che sono inaccessibili alle macchine: per curarli serve fino a sette volte più lavoro manuale che nei vigneti in piano. Inutile dire (proprio come a Côte-Rôtie) che da questi pendii si ricavano alcuni dei migliori succhi d'uva bianca del mondo. La sottoregione: la Saar La Saar è una sottoregione viticola della Mosella che segue l'omonimo fiume. I vigneti della Saar sono piantati principalmente a Riesling, che dà vini secchi o anche dolci. Gran parte della Saar è esposta ai venti freddi dell'est, il che può rendere difficile la maturazione delle uve. Non sorprende quindi che i vigneti migliori si trovino sui pendii esposti a sud, dove le vigne godono del sole tutto il giorno a vantaggio della maturazione. Questa straordinaria posizione del vigneto della Saar rappresenta la «frontiera climatica» tra paradiso e inferno. Il risultato di questa combinazione: aromi di frutta meravigliosamente matura, bassa gradazione alcolica, grande mineralità, finezza ed eleganza affascinanti.

La piccola storia del paese

Germania

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La Germania vanta una lunga e illustre storia vitivinicola. Furono i Romani a impiantare i primi vigneti del paese lungo le rive della Mosella, vicino all’attuale città di Treviri. Nel III secolo d.C. le coltivazioni si estesero a diverse valli vicine, soprattutto a quelle degli affluenti della Mosella. Nel Medioevo la Chiesa cristiana, in particolare i monasteri cistercensi e benedettini, ebbe una grande influenza sullo sviluppo della viticoltura e sulla produzione di vini di qualità in Germania. La Germania è da sempre rinomata per i suoi eccellenti vini bianchi: leggermente dolci, poco alcolici ma sempre di grande qualità. Negli ultimi anni, però, gli appassionati tendono a preferire vini più secchi. Il mercato tedesco si è quindi evoluto per soddisfare tutti i gusti, con splendidi riesling secchi e altre varietà a bacca bianca come il pinot bianco, il gewurztraminer e il grauburgunder. Estati più calde e inverni più miti hanno inoltre favorito rosati e rossi: il pinot nero è oggi il terzo vitigno più coltivato del paese. Allora fai la tua scelta: dai riesling tradizionali ai grandi rossi, la gamma è ampia e continua ad allargarsi. Nel corso del XX secolo il settore vitivinicolo tedesco ha smarrito la strada della qualità, estendendo gli impianti a siti meno favorevoli e aumentando le rese fino a livelli che compromettevano seriamente la qualità. I migliori produttori tedeschi, però, non si sono mai persi del tutto e dalla fine del XX secolo sono stati compiuti sforzi considerevoli per restituire alla Germania il suo antico splendore. Oggi le rese sono limitate per legge e numerosi produttori di primo piano hanno unito le forze fondando l’associazione VDP (vedi Etichette dei vini tedeschi). I membri dell’associazione VDP sono tenuti a concentrare i propri sforzi sulla qualità piuttosto che sulla quantità. In termini di volumi, la Germania è tra i primi dieci paesi al mondo per produzione annua di vino. Poco più del 60% del vino prodotto è bianco, ed è opinione diffusa che i bianchi dei migliori siti e dei produttori più rinomati della Germania siano tra i più grandi del mondo. Anche i vini rossi tedeschi stanno guadagnando in popolarità e qualità, in particolare quelli da Spätburgunder, il nome locale del Pinot Nero. Il secondo vitigno a bacca rossa più diffuso (almeno in termini di ettari coltivati) è il Dornfelder.

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