Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Prosecco Extra Dry

Antipasti di verdure grigliate, carpaccio di orata, fritto misto di mare, involtini primavera ai gamberi, gamberoni saltati al peperoncino.

I nostri vini per

Torresella Prosecco Extra Dry

71,40 €
(11,90 € / bottiglia)

Un Prosecco Extra Dry del Veneto orientale, dalle bollicine fini e dagli aromi di agrumi e frutta bianca.

pays logo

Italia

icon vin couleur

Vin Bianco

icon alcool

11%

icon garde

da 1 a 5 anni

cepage logo

100% Glera

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Prosecco Extra DryTorresella

Questo Prosecco DOC è prodotto da Torresella nella zona orientale della provincia di Venezia, in Veneto, su una pianura situata tra le Alpi e la laguna veneta. Le vigne di glera affondano le radici in suoli di origine morenica, poco profondi e alluvionali, e sono allevate a Sylvoz e a doppio capovolto, con una densità da 2.500 a 4.000 ceppi per ettaro. La vendemmia avviene nella prima metà di settembre.

Il vino base viene posto in autoclave per la presa di spuma, dove fermenta per 18-20 giorni grazie a lieviti selezionati, a una temperatura controllata di 15-18 °C. Una volta raggiunta la pressione di circa 6 bar, viene raffreddato a -4 °C per arrestare la fermentazione, poi riposa almeno un mese a contatto con i lieviti prima della filtrazione e dell'imbottigliamento isobarico.

Questo vino rivela note di limone, pompelmo, mela verde, pera, pesca bianca, fiore d'acacia, glicine e melone. Il naso offre intensi profumi di agrumi e di frutta a polpa bianca. In bocca il vino si sviluppa con dinamismo grazie a una bollicina finissima e persistente, che scandisce un lungo finale su fiori primaverili e frutto croccante.

Dove si viaggia?

Il VenetoItalia

Il Veneto è una regione turistica e vitivinicola di primaria importanza, situata nella parte nord-orientale dell'Italia. Il Veneto è un po' più piccolo di alcune delle principali regioni produttrici come il Piemonte, la Toscana, la Lombardia, la Puglia e la Sicilia, ma in termini di produzione oggi supera la Puglia, che per lungo tempo è stata la regione più produttiva. Dal punto di vista turistico la regione è benedetta dalla città di Venezia, dalle Alpi e dalle Dolomiti. I vini più noti della regione sono il Valpolicella e l'Amarone per i rossi, il Soave per i bianchi e, naturalmente, il Prosecco, che negli ultimi 10 anni è esploso sulla scena internazionale. I principali vitigni sono la glera per il Prosecco, la garganega per il Soave, il merlot, la corvina per il Valpolicella e il pinot grigio.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Domande frequenti

Tutto su Prosecco Extra Dry

A che temperatura servire Prosecco Extra Dry?

Tra 6 e 8 °C, ben fresco.

Per quanto tempo si può conservare Prosecco Extra Dry?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Prosecco Extra Dry?

Vitigni: 100% Glera. Origine: Veneto, Italia. Gradazione alcolica: 11%.

Con cosa servire Prosecco Extra Dry?

Prosecco Extra Dry si abbina a aperitivo, crostacei, verdure grigliate e pesce bianco. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

Ti potrebbe piacere anche