Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Pinot Grigio Rosé 2025

Spritz di gamberi in tempura, risotto ai gamberi rosa, sarde in saor, insalata di anguria e feta, vitello tonnato.

I nostri vini per

Torresella Pinot Grigio Rosé 2025

63,00 €
(10,50 € / bottiglia)

Un rosato di pinot grigio veneto, pallido e delicato, con note di fragola, lampone e ciliegia.

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Italia

icon vin couleur

Vin Rosato

icon alcool

12%

icon garde

da 1 a 5 anni

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100% Pinot Grigio

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Pinot Grigio Rosé 2025Torresella

Il Pinot Grigio Rosé di Torresella è elaborato a Fossalta di Portogruaro, nella parte orientale della provincia di Venezia, nel nord-est dell'Italia. I vigneti si estendono sulla grande pianura veneta, tra la laguna e le pendici delle Alpi, su suoli di origine fluviale e alluvionale, argillosi e profondi. Il clima, temperato dalla vicinanza dell'Adriatico e rinfrescato dai venti che scendono dalle montagne, offre giornate miti e notti fresche, propizie a uve aromatiche e a un'acidità preservata.

Il pinot grigio, vitigno dalla buccia naturalmente rosa ramato, è allevato a Sylvoz su terreni di pianura e vendemmiato nella prima metà di settembre. Il suo colore delicato deriva da questa buccia colorata. La vinificazione è condotta a bassa temperatura per preservare la freschezza e la finezza aromatica del frutto. Il vino viene imbottigliato giovane per conservare tutta la sua brillantezza e la sua vivacità.

Questo vino rivela note di fragola, lampone, ciliegia, ribes rosso, pesca bianca, pera, fiore di melo e scorza di pompelmo. La veste rosa pallido e brillante dai riflessi ramati precede un naso fresco e delicato, in cui i frutti rossi estivi si mescolano a un tocco floreale. La bocca è morbida e fruttata, dall'acidità equilibrata, e si chiude su un finale netto e dissetante.

Domande frequenti

Tutto su Pinot Grigio Rosé 2025

A che temperatura servire Pinot Grigio Rosé 2025?

Tra 8 e 10 °C.

Per quanto tempo si può conservare Pinot Grigio Rosé 2025?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2030 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Pinot Grigio Rosé 2025?

Vitigni: 100% Pinot Grigio. Origine: Veneto, Italia. Gradazione alcolica: 12%.

Con cosa servire Pinot Grigio Rosé 2025?

Pinot Grigio Rosé 2025 si abbina a crostacei. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

Dove si viaggia?

Il VenetoItalia

Il Veneto è una regione turistica e vitivinicola di primaria importanza, situata nella parte nord-orientale dell'Italia. Il Veneto è un po' più piccolo di alcune delle principali regioni produttrici come il Piemonte, la Toscana, la Lombardia, la Puglia e la Sicilia, ma in termini di produzione oggi supera la Puglia, che per lungo tempo è stata la regione più produttiva. Dal punto di vista turistico la regione è benedetta dalla città di Venezia, dalle Alpi e dalle Dolomiti. I vini più noti della regione sono il Valpolicella e l'Amarone per i rossi, il Soave per i bianchi e, naturalmente, il Prosecco, che negli ultimi 10 anni è esploso sulla scena internazionale. I principali vitigni sono la glera per il Prosecco, la garganega per il Soave, il merlot, la corvina per il Valpolicella e il pinot grigio.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

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