A tavola con Champagne Brut
Ostriche concave, tartare di orata, cuori di mare alla marinara, sfoglie intrecciate al parmigiano, gougères al comté.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Champagne BrutThiénot
Lo Champagne Brut della maison Thiénot nasce nel cuore del vigneto della Champagne, nel nord-est della Francia, dove la maison ha sede a Reims. Questa cuvée senza annata attinge ogni anno al meglio che la Champagne offre, tra colline e pianure gessose. Il clima, al tempo stesso oceanico e continentale, impone maturazioni lente, mentre il sottosuolo di gesso regola l'apporto d'acqua alle vigne e conferisce ai vini la finezza, la tensione e la freschezza che li caratterizzano.
Il Brut assembla Chardonnay, Pinot Nero e Meunier, provenienti da una vendemmia di base completata da oltre la metà di vini di riserva di diverse annate. I vini svolgono interamente la fermentazione malolattica prima del tirage e della presa di spuma in bottiglia. La cuvée invecchia poi circa quattro anni nelle cantine della maison prima di un dosaggio brut misurato. Il metodo del jetting, di cui la maison è stata precursore, permette di produrre vini con pochissimi solfiti.
Questo vino rivela note di mela verde, pera, pesca succosa, mirabella, limone, biancospino, brioche e mandorla fresca. I frutti del frutteto e i frutti gialli aprono un naso potente, prolungato da un tocco floreale e da delicate sfumature di pasticceria. La bocca è rotonda, fresca ed equilibrata, animata da un'effervescenza vivace ma finissima, prima di un finale netto e dissetante.
Tutto su Champagne Brut
A che temperatura servire Champagne Brut?
Tra 6 e 8 °C, ben fresco.
Per quanto tempo si può conservare Champagne Brut?
Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Champagne Brut?
Vitigni: 45% Chardonnay, 40% Pinot Nero, 15% Meunier. Origine: Champagne, Francia. Gradazione alcolica: 12,5%.
Con cosa servire Champagne Brut?
Champagne Brut si abbina a aperitivo, crostacei, formaggi a pasta dura e pesce bianco. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
Dove si viaggia?
La ChampagneFrancia
La Champagne si estende nel nord-est della Francia, intorno a Reims ed Épernay, dalla Montagne de Reims alla Côte des Bar nell'Aube, passando per la Vallée de la Marne e la Côte des Blancs. È uno dei vigneti più settentrionali di Francia: il clima, insieme oceanico e continentale, porta inverni freddi, temute gelate primaverili ed estati moderate, condizioni che danno uve dall'acidità vivace, ideale per l'effervescenza. Il sottosuolo di gesso, profondo e poroso, regola l'acqua e accoglie le cantine scavate in cui invecchiano le bottiglie. Dominano tre vitigni: il Pinot Nero, il Meunier e lo Chardonnay, assemblati o vinificati in purezza come blanc de blancs o blanc de noirs. La regione si distingue per il suo metodo tradizionale, con seconda fermentazione in bottiglia e lungo invecchiamento sui lieviti, e per l'arte dell'assemblaggio tra cru, vitigni e annate, che plasma lo stile proprio di ogni maison.
La piccola storia del paese
Francia
Culla della cultura del vino nell’Europa occidentale, la Francia deve le sue prime viti ai Greci di Focea, stabilitisi intorno a Marsiglia circa ventisei secoli fa, prima che i Romani diffondessero la viticoltura lungo il Rodano, la Garonna e fino alla Champagne. Nel Medioevo furono i monaci cistercensi e benedettini a dissodare i pendii della Borgogna e a delimitare pazientemente i climats, gettando le basi della nozione di terroir. L’Ottocento porta la gloria delle classificazioni e poi la catastrofe della fillossera, che distrugge il vigneto prima della sua ricostruzione su portinnesti americani; la creazione delle denominazioni di origine controllata, negli anni Trenta del Novecento, fissa poi le regole che ispireranno il mondo intero. Oggi la Francia si contende ogni anno con l’Italia e la Spagna il primo posto mondiale per volumi e resta il riferimento assoluto del Vecchio Mondo, tanto per i suoi vini da invecchiamento quanto per i suoi modelli di vinificazione. Il vigneto copre quasi tutto il territorio, dal Nord fresco della Champagne e dell’Alsazia alle rive mediterranee della Linguadoca e della Provenza, passando per i climi oceanici di Bordeaux, della Loira e del Sud-Ovest, il clima continentale della Borgogna, i ripidi pendii del Rodano settentrionale e le valli d’altura della Savoia e del Giura. Questo mosaico di suoli, calcari, scisti, graves o ciottoli arrotondati, spiega la straordinaria diversità degli stili. Quanto ai vitigni, il Cabernet Sauvignon e il Merlot dominano il Bordolese e danno rossi strutturati, il Pinot Nero firma la finezza borgognona, il Syrah la profondità del Rodano, mentre il Grenache, il Gamay, il Cabernet Franc e il Mourvèdre declinano tutti i registri, dal vino di pronta beva al vino da lungo invecchiamento. Tra i bianchi, lo Chardonnay, il Sauvignon Blanc, lo Chenin, il Riesling e il Viognier offrono espressioni che vanno dal vivace e minerale all’untuoso, fino ai grandi vini dolci. Terra di riferimenti e di scoperte continue, la Francia resta la bussola degli appassionati di tutto il mondo.
