Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Miopasso Pinot Grigio 2024

Carpaccio di pesce bianco, insalata di frutti di mare, risotto agli asparagi, bruschetta al pomodoro e basilico, formaggi freschi di capra.

I nostri vini per

The Wine People Miopasso Pinot Grigio 2024

78,00 €
(13,00 € / bottiglia)

Un Pinot Grigio italiano fresco e preciso, che valorizza la purezza del frutto e la bevibilità.

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Italia

icon vin couleur

Vin Bianco

icon alcool

12.5%

icon garde

da 1 a 5 anni

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100% Pinot Grigio

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Miopasso Pinot Grigio 2024The Wine People

Proveniente da vigneti situati nel nord Italia, il Miopasso Pinot Grigio affonda le radici soprattutto in terroir freschi e ben ventilati, favorevoli alla lenta maturazione del vitigno. I suoli sono spesso costituiti da depositi alluvionali e componenti calcaree che contribuiscono alla finezza aromatica e alla vivacità dei vini bianchi. La vicinanza dei rilievi alpini e dell'Adriatico garantisce marcate escursioni termiche, che preservano l'acidità naturale delle uve e permettono di ottenere un Pinot Grigio equilibrato ed espressivo.

Le uve di Pinot Grigio vengono raccolte a maturità ottimale, diraspate e poi pressate delicatamente prima di una fermentazione a temperatura controllata in vasche d'acciaio inox, per preservare la freschezza aromatica e il carattere fruttato del vitigno. Il vino affina poi sulle fecce fini in vasche d'acciaio inox per un breve periodo, con delicati rimontaggi, per guadagnare rotondità e complessità pur mantenendo un profilo vivace, netto ed equilibrato, tipico dello stile Miopasso.

Questo vino svela note di pera, di mela verde e di agrumi come il limone, completate da delicate sfumature floreali di fiori bianchi e da un leggero carattere minerale che evoca la pietra bagnata. Si percepisce anche un discreto tocco erbaceo che rafforza la freschezza d'insieme. In bocca il corpo è da leggero a medio, sostenuto da un'acidità vivace e netta, con una trama croccante e un finale secco, preciso e rinfrescante, ideale per accompagnare piatti semplici e delicati.

Dove si viaggia?

La SiciliaItalia

La Sicilia, l'isola più grande del Mediterraneo, ha da secoli una vocazione per la viticoltura. Piantato su terre nere e vulcaniche, il suo vigneto è considerato uno dei più antichi al mondo. È il vigneto più vasto d'Italia. La vite è presente ovunque, fino a 1200 metri di altitudine sull'Etna. Il clima mediterraneo le è molto favorevole: insolazione regolare, temperature elevate e scarse precipitazioni. I suoi paesaggi collinari e la sua leggera brezza marina ricordano alcuni angoli della California e dell'Australia. La Sicilia offre una moltitudine di vitigni autoctoni, tra cui il Nero d'Avola è il più rinomato.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Domande frequenti

Tutto su Miopasso Pinot Grigio 2024

A che temperatura servire Miopasso Pinot Grigio 2024?

Tra 10 e 12 °C.

Per quanto tempo si può conservare Miopasso Pinot Grigio 2024?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2029 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Miopasso Pinot Grigio 2024?

Vitigni: 100% Pinot Grigio. Origine: Sicilia, Italia. Gradazione alcolica: 12,5%.

Con cosa servire Miopasso Pinot Grigio 2024?

Miopasso Pinot Grigio 2024 si abbina a aperitivo, crostacei, piatti vegetariani e pesce bianco. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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