A tavola con Rosso di Montepulciano Salterio 2024
Pici al ragù d'anatra, crostini di fegatini, pollo arrosto al rosmarino, salumi toscani, pecorino giovane.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Rosso di Montepulciano Salterio 2024Tenuta Trerose
La cuvée Tenuta Trerose - Rosso di Montepulciano Salterio proviene da Valiano di Montepulciano, al confine tra i comuni di Montepulciano e Cortona, nel sud-est della Toscana. Le vigne, di una decina d'anni, sono piantate sulle dolci colline che dominano la Val di Chiana, su suoli sabbiosi e limoso-argillosi. Il clima, caldo e soleggiato d'estate ma rinfrescato da notti fresche, permette al sangiovese, qui chiamato prugnolo gentile, di maturare pienamente conservando freschezza e frutto.
Il prugnolo gentile, completato da un po' di colorino, proviene da vigne allevate a cordone speronato, con una densità di 5.000 ceppi per ettaro e rese controllate. Dopo la vinificazione, il vino affina circa sei mesi in grandi botti di rovere francese da 100 ettolitri, che rispettano il frutto senza segnarlo, poi affina ancora tre mesi in bottiglia prima di essere commercializzato.
Questo vino rivela note di ciliegia, lampone, fragola, ribes rosso, prugna, violetta, pepe e cannella. Il naso, fresco e leggermente speziato, mette in risalto i frutti rossi croccanti. La bocca, leggera e morbida, si mostra di grande bevibilità, con tannini fini e un finale fruttato e digeribile.
Tutto su Rosso di Montepulciano Salterio 2024
A che temperatura servire Rosso di Montepulciano Salterio 2024?
Tra 15 e 17 °C.
Per quanto tempo si può conservare Rosso di Montepulciano Salterio 2024?
Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2029 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Rosso di Montepulciano Salterio 2024?
Vitigni: 95% Sangiovese, 5% Colorino. Origine: Toscana, Italia. Gradazione alcolica: 14%.
Con cosa servire Rosso di Montepulciano Salterio 2024?
Rosso di Montepulciano Salterio 2024 si abbina a aperitivo, formaggi a pasta dura e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
Dove si viaggia?
MontepulcianoItalia
Montepulciano è una denominazione toscana situata in provincia di Siena, a sud-est di Firenze, sulle alture che dominano la Val di Chiana e la Val d'Orcia. Il vigneto si scagliona tra 250 e 600 metri di altitudine, attorno a una città rinascimentale arroccata, in un clima continentale mitigato dalla vicinanza del mare: gli inverni sono freddi, le estati calde e secche e le notti fresche preservano la freschezza aromatica delle uve. Le colline, ampiamente esposte a est e sud-est, poggiano su suoli argillo-sabbiosi misti ad arenaria e a elementi marini, ben drenati. La zona si distingue per il Prugnolo Gentile, selezione locale del Sangiovese, che deve costituire almeno il 70 % dell'uvaggio, completato da Canaiolo Nero, Mammolo o Colorino. Dà rossi strutturati ed eleganti, con aromi di ciliegia nera, violetta e spezie, capaci di lungo invecchiamento, oltre a un Rosso di Montepulciano più immediato.
La piccola storia del paese
Italia
Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!
