Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Sake Bodaimoto

Sashimi di orata, tempura di verdure di stagione, pollo grigliato al sale (shio-yaki), tofu fresco al sesamo, formaggi a pasta molle poco stagionati.

I nostri vini per

Suginishiki Sake Bodaimoto

133,80 €
(44,60 € / bottiglia)

Un junmai bodaimoto puro e saporito, dove il metodo tradizionale esalta la profondità del riso e un'acidità sottilmente gastronomica.

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Giappone

icon vin couleur

Vin Sake

icon alcool

15%

icon garde

da 1 a 5 anni

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100% riso

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Sake BodaimotoSuginishiki

Originario della prefettura di Nara, nel cuore del Kansai, questo sake nasce in un ambiente dell'entroterra dal clima relativamente mite, caratterizzato da estati calde e umide e da inverni freschi. Le risaie beneficiano di un'abbondante acqua di sorgente proveniente dalle colline circostanti, di una purezza ideale per l'elaborazione di sake delicati. Le escursioni termiche stagionali permettono una maturazione progressiva del riso, favorendo una buona concentrazione di amido, elemento essenziale per un profilo aromatico preciso e una texture equilibrata.

Prodotto secondo il metodo tradizionale bodaimoto, questo sake si basa su un piede di fermentazione acido ottenuto tramite fermentazione lattica naturale, prima dell'inoculo dei lieviti. Il riso da sake viene accuratamente levigato per estrarne il cuore ricco di amido, poi fermentato lentamente a bassa temperatura per preservarne la finezza aromatica. Non viene aggiunto alcol, il che ne fa un junmai puro, incentrato sull'espressione del riso e dell'acqua, senza un affinamento marcato per conservare la sua freschezza originaria.

Questo sake rivela note di riso cotto, di noce fresca e di mela matura, esaltate da tocchi lattici di yogurt e da un accenno di cereali tostati. In bocca la texture si mostra al tempo stesso morbida e ampia, sostenuta da un'acidità delicata dovuta al metodo bodaimoto, che allunga il finale con una sensazione leggermente umami e una persistenza saporita: un invito alla tavola quanto alla degustazione in purezza.

Dove si viaggia?

ShizuokaGiappone

La prefettura di Shizuoka, incastonata tra l'oceano Pacifico e il maestoso monte Fuji nella regione del Chūbu, gode di un terroir eccezionale plasmato dall'incontro tra la montagna sacra e il mare. Il suo clima temperato oceanico, segnato da inverni miti ed estati moderatamente calde, crea condizioni ottimali per una fermentazione delicata e controllata. Le acque di disgelo del monte Fuji, filtrate per decenni attraverso strati di roccia vulcanica, riforniscono la regione di un'acqua di notevole purezza, leggermente minerale, che costituisce l'anima dei sake di Shizuoka. Quest'acqua dolce favorisce l'elaborazione di sake dal profilo aromatico elegante e raffinato, che privilegiano la finezza rispetto alla potenza. La prefettura coltiva diverse varietà di riso da sake adatte al suo terroir, tra cui l'Homarefuji, sviluppato localmente per esprimere appieno il carattere distintivo della regione. Forte di un'antica tradizione brassicola arricchita da una cultura dell'innovazione, Shizuoka si è imposta come il riferimento dei sake in stile "Shizuoka genshu", rinomati per la loro freschezza cristallina, l'eleganza aromatica e il finale delicato che evocano la grazia dello stesso monte Fuji.

La piccola storia del paese

Giappone

La storia del saké in Giappone si inserisce in un racconto millenario, intimamente legato alla coltivazione del riso e ai rituali shintoisti. Già nel III secolo, le prime fermentazioni del riso, note come kuchikami no sake, si basavano sulla masticazione dei chicchi da parte di sacerdotesse, che liberava così gli enzimi necessari a trasformare l'amido in zucchero. Nel corso del tempo, i progressi agricoli e le tecniche di birrificazione giunte dalla Cina hanno permesso di affinare la produzione, dando vita a metodi di fermentazione multipla parallela unici al mondo. Nell'era Heian il saké diventa un elemento centrale delle cerimonie imperiali e religiose, simbolo di purezza e di unione tra gli dèi e gli uomini. Durante i periodi Edo e Meiji, il miglioramento dei lieviti, la padronanza della levigatura del riso e la distribuzione su scala nazionale trasformano il saké in una bevanda popolare, radicata nella vita quotidiana e festosa del Giappone. Parallelamente compaiono altre bevande fermentate o distillate, come lo shōchū o l'awamori, nate da terroir meridionali e da influenze straniere. Oggi il saké continua a reinventarsi: connubio di tradizione e modernità, riflette la diversità dei climi, dei risi e dei saperi regionali, incarnando al tempo stesso l'anima ospitale del Giappone.

Domande frequenti

Tutto su Sake Bodaimoto

A che temperatura servire Sake Bodaimoto?

Tra 8 e 12 °C, fresco o leggermente tiepido secondo lo stile.

Per quanto tempo si può conservare Sake Bodaimoto?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni.

Da dove viene Sake Bodaimoto?

Origine: Shizuoka, Giappone. Gradazione alcolica: 15%.

Con cosa servire Sake Bodaimoto?

Sake Bodaimoto si abbina a formaggi a pasta molle, piatti vegetariani, pesce bianco e sushi. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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