Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Pairolero Barbera d'Alba Superiore 2023

Lasagne alla bolognese, agnolotti del plin al sugo, ossobuco alla milanese, risotto ai funghi, formaggi a pasta dura stagionati.

I nostri vini per

Sottimano Pairolero Barbera d'Alba Superiore 2023

204,00 €
(34,00 € / bottiglia)

Una Barbera d'Alba Superiore precisa e vibrante, dove la freschezza piemontese incontra una materia profonda e saporita.

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Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

14.5%

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da 5 a 10 anni

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100% Barbera

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Pairolero Barbera d'Alba Superiore 2023Sottimano

Sulle colline del Piemonte, la cantina Sottimano coltiva la cuvée Pairolero Barbera d'Alba Superiore su parcelle di Barbera situate intorno al paese di Neive, nel cuore della zona di denominazione Barbera d'Alba. Le vigne, impiantate sui suoli marnoso-calcarei tipici delle Langhe, godono di esposizioni ben ventilate e di marcate escursioni termiche, che favoriscono una maturazione lenta e completa delle uve. Questo mosaico di terroir conferisce al vino il suo equilibrio tra concentrazione, freschezza naturale ed espressione precisa del paesaggio piemontese.

La Barbera d'Alba Superiore Pairolero nasce da vigne vendemmiate a mano, con una rigorosa selezione in vigna e in cantina. La fermentazione si svolge in vasche d'acciaio inox con lieviti indigeni, seguita da una lunga macerazione per estrarre con delicatezza colore e struttura. L'affinamento avviene poi in barrique di rovere francese, in parte nuove, sulle fecce fini con qualche bâtonnage, prima dell'assemblaggio e di un imbottigliamento senza filtrazione pesante, per preservare il carattere autentico del terroir.

Questo vino rivela note di ciliegia nera, di prugna matura e di piccoli frutti rossi, completate da tocchi floreali che ricordano la violetta, da sfumature speziate di pepe e liquirizia e da sottili accenti legnosi e leggermente tostati. La bocca si mostra ampia e saporita, sostenuta dall'acidità vivace tipica della Barbera, da tannini fini e ben integrati e da un finale persistente che unisce freschezza, golosità ed elegante struttura.

Dove si viaggia?

Il PiemonteItalia

Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Percorri la regione e scoprirai tutta una gamma di stili: rossi audaci e di lungo invecchiamento, bianchi secchi e delicati, oppure dolci e frizzanti come il Moscato d'Asti. Il Piemonte è infatti una delle regioni vitivinicole più rinomate d'Italia. Si trova nel nord-ovest del paese, e la sua posizione geografica lo rende unico: confina sia con la Francia sia con la Svizzera, ed è quindi una delle poche regioni italiane a toccare entrambi i paesi. Il Piemonte è una regione montuosa, circondata dalle Alpi, con vaste zone collinari e un paesaggio molto vario. Se in estate le condizioni per la produzione del vino sono simili a quelle della regione di Bordeaux, il Piemonte conosce temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto di ombra pluviometrica delle Alpi.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Domande frequenti

Tutto su Pairolero Barbera d'Alba Superiore 2023

A che temperatura servire Pairolero Barbera d'Alba Superiore 2023?

Tra 15 e 17 °C.

Per quanto tempo si può conservare Pairolero Barbera d'Alba Superiore 2023?

Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2033 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Pairolero Barbera d'Alba Superiore 2023?

Vitigni: 100% Barbera. Origine: Piemonte, Italia. Gradazione alcolica: 14,5%.

Con cosa servire Pairolero Barbera d'Alba Superiore 2023?

Pairolero Barbera d'Alba Superiore 2023 si abbina a formaggi a pasta dura e piatti vegetariani. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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