A tavola con Amai Susumaniello Rosato 2025
Un vino da condividere davanti a un bel tagliere di antipasti e salumi italiani, con una pizza al salmone, falafel, involtini primavera alle verdure o ancora un vassoio di California roll.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Amai Susumaniello Rosato 2025San Marzano
San Marzano è un piccolo paese della Puglia situato nel tacco dello stivale, una lingua di terra abbracciata da due mari: lo Ionio e l'Adriatico. È qui che nel 1962 19 piccoli vignaioli decisero di unirsi e fare fronte comune per realizzare il loro sogno: produrre vini locali di terroir. Le vigne si trovano nella zona di San Marzano, nel Salento.
Questo vino nasce dal raro vitigno autoctono Susumaniello, particolarmente apprezzato per la sua capacità di dare vini aromatici ed equilibrati. Le vigne si trovano in Puglia e godono di un clima mediterraneo ideale per la viticoltura. I suoli argilloso-calcarei della regione contribuiscono alla mineralità e alla struttura del vino. La vinificazione prevede una breve macerazione per estrarre gli aromi e il colore desiderati, seguita da una fermentazione a bassa temperatura in vasche d'acciaio inox per preservare la freschezza e gli aromi del vitigno. Il risultato è un vino fresco con aromi di lampone, di fragoline di bosco, di ribes rosso, di peonia, di pesca bianca, di macchia mediterranea, di pompelmo e di scorza d'arancia rossa. La bocca mostra freschezza, una bella struttura e un equilibrio tra frutto e mineralità. Il finale è salino e rinfrescante.
Dove si viaggia?
PugliaItalia
La Puglia
La Puglia è una regione vinicola lunga e stretta situata all'estremo sud-est dello "stivale" italiano. Il tacco (la penisola salentina) occupa la metà meridionale della regione. Rispetto al nord della Puglia non ci sono solo differenze culturali e geografiche: anche i vini sono molto diversi. Mentre il nord è leggermente più accidentato e più legato alle usanze e alle pratiche vitivinicole dell'Italia centrale, il sud è quasi interamente pianeggiante e conserva un forte legame con il suo passato greco-romano.
La piccola storia del paese
Italia
Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri...
Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione.
Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!
Tutto su Amai Susumaniello Rosato 2025
A che temperatura servire Amai Susumaniello Rosato 2025?
Tra 8 e 10 °C.
Per quanto tempo si può conservare Amai Susumaniello Rosato 2025?
Potenziale di invecchiamento: da 1 a 3 anni, cioè fino al 2028 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Amai Susumaniello Rosato 2025?
Vitigni: 100% Susumaniello. Origine: Puglia, Italia. Gradazione alcolica: 13%.
Con cosa servire Amai Susumaniello Rosato 2025?
Amai Susumaniello Rosato 2025 si abbina a aperitivo e pesce azzurro. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
