A tavola con Block III & VI Chardonnay 2019
Ceviche di pesce bianco, sashimi di salmone, polpo grigliato alle erbe, pollame arrosto con ortaggi da radice, risotto ai funghi e parmigiano.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Block III & VI Chardonnay 2019Otronia
Situato nell’estremo sud della Patagonia, il vigneto di Otronia si estende intorno al lago Musters, nella provincia di Chubut, nel cuore di un paesaggio semidesertico spazzato da venti freddi. Piantati a latitudine altissima, i blocchi III e VI di Chardonnay godono di giornate soleggiate, notti molto fresche e un clima spiccatamente continentale, che prolungano la maturazione e preservano un’acidità naturale elevata. I suoli, composti da ghiaie, sabbie e depositi glaciali, conferiscono al vino un’espressione tesa, precisa e profondamente minerale.
Le uve vengono raccolte a mano in piccole cassette per preservarne l’integrità, poi sottoposte a una pressatura delicata. Il mosto fermenta quindi a bassa temperatura, principalmente in botti di rovere, con una quota di legno nuovo, per favorire la complessità aromatica e la consistenza. L’affinamento prosegue sulle fecce fini per diversi mesi, con periodici bâtonnage, prima dell’imbottigliamento, così da donare volume, freschezza e grande precisione al profilo del vino.
Questo vino rivela note di agrumi maturi, frutta a nocciolo e mela verde, completate da delicati tocchi floreali, sfumature speziate e una fine nota legnosa con accenti di vaniglia e nocciola tostata, sostenuti da una spiccata trama minerale. La bocca si mostra ampia e precisa, sostenuta da un’acidità vibrante, da una consistenza cremosa sottilmente strutturata e da un finale lungo, sapido e rinfrescante che sottolinea l’origine australe del terroir.
Dove si viaggia?
La PatagoniaArgentina
I vigneti della Patagonia si trovano in Argentina, 700 km a sud di Mendoza, principalmente nella Valle del Rio Negro, con zone importanti anche a Neuquén e La Pampa. Neuquén, il capoluogo regionale, fu fondata nel 1904. La viticoltura vi è nata poco più di 100 anni fa grazie a Hilarion Furque, che introdusse i primi vitigni, seguito da Humberto Canale, che diversificò gli impianti. Negli anni '70 la famiglia Canale ha avuto un ruolo chiave nel preservare i vigneti di fronte all'espansione di Mendoza. Il clima patagonico è unico, con temperature più fresche rispetto a Mendoza, inverni rigidi ed estati calde e secche. L'importante escursione termica (20°C) permette alle uve di raggiungere una maturità perfetta, dando vini equilibrati. I venti impetuosi sviluppano bucce più spesse, aumentando il colore e la struttura dei vini. Le vigne godono di un'insolazione superiore a quella di Mendoza e di un sistema di irrigazione alimentato dai fiumi Limay e Neuquén, a loro volta alimentati dai ghiacciai, che garantisce acqua pura per la viticoltura.
La piccola storia del paese
Argentina
Sebbene l'Argentina sia considerata "Nuovo Mondo", la sua tradizione vitivinicola è molto più antica di quanto si possa credere: risale all'epoca della colonizzazione spagnola, nel XVI secolo, e proseguì poi con i coloni italiani. A differenza del Cile, il vino fa parte da molto tempo della cultura del paese. Nessun paese produttore di vino al mondo ha fatto più progressi negli ultimi anni del XX secolo (sul piano viticolo, enologico e necessariamente finanziario), il che ha permesso ai produttori del paese di innalzare i livelli qualitativi e di consolidare un mercato d'esportazione internazionale. Oggi l'Argentina è diventata il quinto paese produttore di vino al mondo, dopo Francia, Italia, Spagna e Stati Uniti. La viticoltura si pratica soprattutto ai piedi delle Ande, in particolare a Mendoza, dove paesaggi desertici e altitudini elevate si combinano per dare vita a vini aromatici e intensamente profumati. Alcuni vigneti arrivano addirittura a 3000 metri di altitudine! Qui il terroir è perfettamente adatto al vitigno che l'Argentina ha fatto suo: l'onnipresente Malbec. Originario di Bordeaux, oggi dà vita ad alcuni dei vini argentini più celebri, che si distinguono per brillantezza e intensità, con note floreali e sapori di frutti neri. Le altre varietà rosse prodotte in Argentina sono il Cabernet Sauvignon, il Merlot, la Bonarda, il Syrah, il Tempranillo e il Pinot Nero. Tra i bianchi, il vitigno simbolo dell'Argentina del vino è il Torrontés, che dà un vino dal gusto floreale e tropicale. Il paese produce anche Chardonnay, Sauvignon Blanc e Pinot Grigio. Oggi i vini argentini sono apprezzati in tutto il mondo per i loro rossi strutturati e come vini di grande qualità.
Tutto su Block III & VI Chardonnay 2019
A che temperatura servire Block III & VI Chardonnay 2019?
Tra 10 e 12 °C.
Per quanto tempo si può conservare Block III & VI Chardonnay 2019?
Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2029 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Block III & VI Chardonnay 2019?
Vitigni: 100% Chardonnay. Origine: Patagonia, Argentina. Gradazione alcolica: 13,5%.
Con cosa servire Block III & VI Chardonnay 2019?
Block III & VI Chardonnay 2019 si abbina a piatti vegetariani, pesce bianco, pesce azzurro e sushi. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
