Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Fiano Arthemis 2024

Orecchiette con gamberi e pomodorini, polpo alla griglia, burrata e verdure grigliate, pollo al limone, insalata di frutti di mare.

I nostri vini per

Masseria Surani Fiano Arthemis 2024

91,20 €

Un fiano del Salento, profumato e fresco, con note di fiori bianchi, agrumi e frutta tropicale.

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Italia

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Vin Bianco

icon alcool

12.5%

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da 1 a 5 anni

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100% Fiano

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Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Fiano Arthemis 2024Masseria Surani

La cuvée Masseria Surani - Fiano Arthemis proviene dalla tenuta di Masseria Surani, ottanta ettari di vigne nel cuore del Salento, nell'area di Manduria, vicino alla costa ionica, all'estremità meridionale della Puglia. Le vigne, allevate a guyot e coltivate in agricoltura biologica, affondano le radici in suoli calcarei, fertili e permeabili, dal colore rosso ocra dovuto alla loro ricchezza di ferro. Il clima mediterraneo, caldo e soleggiato, è mitigato dalle brezze marine che preservano la freschezza del fiano.

Per questa cuvée si utilizza solo il mosto fiore, il succo più fine. Fermenta per una quindicina di giorni a bassa temperatura, mai oltre i 12 °C, in vasche d'acciaio inox, per preservare tutta la delicatezza aromatica del vitigno. Il vino, prodotto senza passaggio in legno, affina poi circa quattro mesi in bottiglia prima della commercializzazione, il che gli permette di guadagnare in armonia.

Questo vino rivela note di fiori bianchi, acacia, limone, pompelmo, ananas, mango, pesca bianca ed erbe mediterranee. Il naso, fragrante e fresco, unisce fiori, agrumi e frutti tropicali. La bocca, piacevolmente sapida e di medio corpo, si prolunga in un finale fresco e profumato.

Dove si viaggia?

La PugliaItalia

La Puglia è una regione vitivinicola lunga e stretta, situata all'estremità sud-orientale dello "stivale" italiano. Il tacco (la penisola salentina) ne occupa la metà meridionale. Rispetto al nord della Puglia non ci sono solo differenze culturali e geografiche: anche i vini sono molto diversi. Mentre il nord è leggermente più collinare e più legato alle usanze e alle pratiche vitivinicole dell'Italia centrale, il sud è quasi interamente pianeggiante e conserva un forte legame con il suo passato greco-romano.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

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