Abbina questo rosso piacevole a bei taglieri di salumi pregiati, una terrina di maiale al pepe, verdure ripiene di carne, un coniglio alla senape o ancora gnocchi con pomodori perini e coppa!

Montepulciano senza solfiti 2021

JASCI

84,00 €

Un concentrato di frutti rossi e spezie dolci in questa cuvée all'insegna del piacere.

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Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

13 %

Viticulture

icon garde

1-5 anni

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100% Montepulciano

Parliamo poco, parliamo di vino

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Questa cuvée nasce dal vitigno più diffuso dell'Abruzzo, il Montepulciano, coltivato su colline soleggiate che regalano sapori concentrati. Le uve, coltivate in biologico, vengono raccolte a mano e portate in cantina, dove si effettua una seconda cernita. Dopo una pressatura delicata, il vino viene poi vinificato con lieviti naturali in vasche d'acciaio inox. Il vino viene quindi imbottigliato senza solfiti aggiunti. Questo rosso sprigiona note di frutti rossi maturi, di ribes, di fragola, di prugna, di more e sfumature speziate come la cannella e la vaniglia. In bocca è equilibrato, fresco e armonioso, con tannini morbidi e piacevoli.

Dove si viaggia?

L'Abruzzo La conformazione geografica dell'Abruzzo è davvero notevole. È una regione montuosa e aspra, con un lungo litorale. Il suo paesaggio verde e rigoglioso è punteggiato di parchi nazionali e foreste. L'Abruzzo gode di una posizione ideale tra il mare Adriatico a est, la catena degli Appennini e il massiccio della Maiella a ovest. Non sorprende quindi che l'Abruzzo sia un rifugio ideale per la viticoltura. Le viti vi prosperano grazie al terroir, all'abbondanza di sole, alla generosità delle precipitazioni e alla variabilità del clima. Sulla costa il clima è caldo e secco, mentre nell'entroterra è più continentale (caldo d'estate e freddo d'inverno).

La piccola storia del paese

Italia

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Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!

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