A tavola con Langhe Pinot Nero La Tartufaia 2023
Piccione arrosto, risotto al tartufo bianco, tagliatelle al ragù bianco, petto d'anatra alle ciliegie, toma di Bra.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Langhe Pinot Nero La Tartufaia 2023Giulia Negri
Questo Pinot Nero proviene dalla parcella La Tartufaia, il «terreno dei tartufi», sulle alture di Serradenari a La Morra, nelle Langhe. Esposta a nord a 520 metri di altitudine, è tra le vigne più alte della denominazione Barolo ed è circondata da un bosco di querce e noccioli quasi tricentenario, habitat del tartufo bianco. I suoli messiniani, argillo-calcarei, e la frescura del sito offrono al vitigno borgognone una maturazione lenta e regolare.
La fermentazione avviene spontaneamente, con lieviti indigeni, in tini troncoconici di legno, accompagnata da una macerazione di circa venticinque giorni che estrae con finezza colore e tannini. Il vino affina poi una ventina di mesi in barrique e tonneaux di rovere francese da 228 e 350 litri, quindi viene imbottigliato senza filtrazione. Questo lavoro paziente preserva la trasparenza del Pinot Nero offrendogli al tempo stesso una trama setosa e una bella profondità.
Questo vino rivela note di ciliegia selvatica, lampone, ribes rosso, violetta, rosa, sottobosco, terra umida e spezie dolci. Il frutto rosso, fine ed etereo, si arricchisce di una dimensione floreale prima di lasciare spazio ad accenti boschivi. In bocca, setoso e preciso, poggia su tannini finemente tessuti e su una fresca mineralità, fino a un finale lungo e tutto in sottrazione.
Dove si viaggia?
Il PiemonteItalia
Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Percorri la regione e scoprirai tutta una gamma di stili: rossi audaci e di lungo invecchiamento, bianchi secchi e delicati, oppure dolci e frizzanti come il Moscato d'Asti. Il Piemonte è infatti una delle regioni vitivinicole più rinomate d'Italia. Si trova nel nord-ovest del paese, e la sua posizione geografica lo rende unico: confina sia con la Francia sia con la Svizzera, ed è quindi una delle poche regioni italiane a toccare entrambi i paesi. Il Piemonte è una regione montuosa, circondata dalle Alpi, con vaste zone collinari e un paesaggio molto vario. Se in estate le condizioni per la produzione del vino sono simili a quelle della regione di Bordeaux, il Piemonte conosce temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto di ombra pluviometrica delle Alpi.
La piccola storia del paese
Italia
Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!
Tutto su Langhe Pinot Nero La Tartufaia 2023
A che temperatura servire Langhe Pinot Nero La Tartufaia 2023?
Tra 14 e 16 °C.
Per quanto tempo si può conservare Langhe Pinot Nero La Tartufaia 2023?
Potenziale di invecchiamento: 10 anni e oltre, cioè almeno fino al 2033. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Langhe Pinot Nero La Tartufaia 2023?
Vitigni: 100% Pinot Noir. Origine: Piemonte, Italia. Gradazione alcolica: 13%.
Con cosa servire Langhe Pinot Nero La Tartufaia 2023?
Langhe Pinot Nero La Tartufaia 2023 si abbina a piatti vegetariani. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
