Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Langhe Chardonnay La Tartufaia 2023

Vitello tonnato, risotto al tartufo bianco, sogliola alla mugnaia, pollastra alla crema, astice arrosto, robiola stagionata.

I nostri vini per

Giulia Negri Langhe Chardonnay La Tartufaia 2023

110,00 €

Uno Chardonnay d'altitudine di La Morra, teso e cremoso, plasmato da sedici mesi di affinamento sulle fecce.

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Italia

icon vin couleur

Vin Bianco

icon alcool

13%

icon garde

10 anni +

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100% Chardonnay

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Langhe Chardonnay La Tartufaia 2023Giulia Negri

Questa cuvée nasce sulle alture di La Morra, nelle Langhe piemontesi, attorno alla cascina Serradenari dove Giulia Negri conduce la cantina di famiglia. Le viti di Chardonnay, piantate da suo padre su versanti più freschi, salgono fino a circa 500 metri di altitudine, tra le più alte della denominazione Barolo, vicino a un bosco rinomato per il suo tartufo bianco. I suoli argillo-calcarei e la frescura notturna di questo rilievo preservano l'acidità e la tensione minerale dell'uva.

La vinificazione si ispira all'esperienza borgognona di Giulia Negri. Dopo la pressatura, il vino affina sedici mesi in tonneaux da 350 litri, sulle fecce fini, il che gli conferisce rotondità, trama e un tocco cremoso senza mascherare la freschezza del terroir d'altitudine. Il legno resta discreto e perfettamente fuso. Il vino è imbottigliato senza filtrazione, per conservare tutta la precisione e l'eleganza di questo bianco piemontese.

Questo vino rivela note di limone, pompelmo, fiori bianchi, acacia, ananas, mango, nocciola e vaniglia. Gli agrumi danno lo slancio, i tocchi esotici e floreali ampliano il bouquet, mentre un legno sottile apporta una nota tostata. In bocca, di grande limpidezza, unisce un frutto delicato, una trama leggermente cremosa e un'acidità tesa fino a un finale fresco e persistente.

Dove si viaggia?

Il PiemonteItalia

Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Percorri la regione e scoprirai tutta una gamma di stili: rossi audaci e di lungo invecchiamento, bianchi secchi e delicati, oppure dolci e frizzanti come il Moscato d'Asti. Il Piemonte è infatti una delle regioni vitivinicole più rinomate d'Italia. Si trova nel nord-ovest del paese, e la sua posizione geografica lo rende unico: confina sia con la Francia sia con la Svizzera, ed è quindi una delle poche regioni italiane a toccare entrambi i paesi. Il Piemonte è una regione montuosa, circondata dalle Alpi, con vaste zone collinari e un paesaggio molto vario. Se in estate le condizioni per la produzione del vino sono simili a quelle della regione di Bordeaux, il Piemonte conosce temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto di ombra pluviometrica delle Alpi.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Domande frequenti

Tutto su Langhe Chardonnay La Tartufaia 2023

A che temperatura servire Langhe Chardonnay La Tartufaia 2023?

Tra 10 e 12 °C.

Per quanto tempo si può conservare Langhe Chardonnay La Tartufaia 2023?

Potenziale di invecchiamento: 10 anni e oltre, cioè almeno fino al 2033. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Langhe Chardonnay La Tartufaia 2023?

Vitigni: 100% Chardonnay. Origine: Piemonte, Italia. Gradazione alcolica: 13%.

Con cosa servire Langhe Chardonnay La Tartufaia 2023?

Langhe Chardonnay La Tartufaia 2023 si abbina a crostacei, piatti vegetariani, pesce bianco e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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