Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Dolcetto 2023

Antipasti di salumi piemontesi, tajarin al ragù di carne, pizza margherita o napoletana, cotolette di vitello impanate, formaggi a pasta dura poco stagionati.

I nostri vini per

Giacomo Fenocchio Dolcetto 2023

147,60 €
(24,60 € / bottiglia)

Un Dolcetto delle Langhe puro e goloso, che unisce frutto croccante, freschezza e bevibilità immediata.

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Italia

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Vin Rosso

icon alcool

13%

icon garde

da 1 a 5 anni

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100% Dolcetto

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Dolcetto 2023Giacomo Fenocchio

Nato sulle colline del Barolo, il Dolcetto della cantina Giacomo Fenocchio proviene da vigneti situati intorno a Monforte d'Alba, nel cuore del Piemonte. Queste parcelle godono di suoli marnoso-calcarei e sabbiosi, tipici delle Langhe, che favoriscono una buona maturazione dell'uva preservandone la freschezza. L'esposizione prevalentemente a sud e a sud-ovest assicura un soleggiamento generoso, mentre l'altitudine moderata regala notti più fresche. Questo contesto geografico conferisce al vino il suo carattere al tempo stesso goloso, strutturato e beverino, emblematico di questa storica zona vitivinicola.

Le uve di Dolcetto sono vendemmiate a mano, poi diraspate e pigiate prima di una fermentazione alcolica in vasche d'acciaio inox a temperatura controllata, con macerazione sulle bucce per estrarre il colore e gli aromi tipici del vitigno. La fermentazione malolattica si svolge poi spontaneamente, sempre in vasche d'acciaio inox, per preservare freschezza e frutto. L'affinamento prosegue per qualche mese in vasca prima dell'imbottigliamento, senza passaggio in legno, per mantenere il carattere puro, succoso e immediato del Dolcetto della cantina Giacomo Fenocchio.

Questo vino rivela note di ciliegia nera, prugna fresca e piccoli frutti rossi croccanti, completate da tocchi floreali di violetta e rosa, oltre a delicate sfumature speziate di pepe e liquirizia. In bocca la materia si mostra succosa e morbida, sostenuta da un'acidità vivace che allunga il finale, con tannini fini e una generale sensazione di freschezza che invita alla degustazione.

Dove si viaggia?

Il PiemonteItalia

Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Percorri la regione e scoprirai tutta una gamma di stili: rossi audaci e di lungo invecchiamento, bianchi secchi e delicati, oppure dolci e frizzanti come il Moscato d'Asti. Il Piemonte è infatti una delle regioni vitivinicole più rinomate d'Italia. Si trova nel nord-ovest del paese, e la sua posizione geografica lo rende unico: confina sia con la Francia sia con la Svizzera, ed è quindi una delle poche regioni italiane a toccare entrambi i paesi. Il Piemonte è una regione montuosa, circondata dalle Alpi, con vaste zone collinari e un paesaggio molto vario. Se in estate le condizioni per la produzione del vino sono simili a quelle della regione di Bordeaux, il Piemonte conosce temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto di ombra pluviometrica delle Alpi.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Domande frequenti

Tutto su Dolcetto 2023

A che temperatura servire Dolcetto 2023?

Tra 15 e 17 °C.

Per quanto tempo si può conservare Dolcetto 2023?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2028 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Dolcetto 2023?

Vitigni: 100% Dolcetto. Origine: Piemonte, Italia. Gradazione alcolica: 13%.

Con cosa servire Dolcetto 2023?

Dolcetto 2023 si abbina a aperitivo, formaggi a pasta dura e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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