Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Barolo Riserva 90 di Bussia 2018

Tajarin al ragù di carne, brasato al Barolo, agnello da latte arrosto alle erbe, risotto ai porcini, formaggi stagionati a pasta dura.

I nostri vini per

Giacomo Fenocchio Barolo Riserva 90 di Bussia 2018

206,00 €

Un Barolo del cru Bussia profondo e strutturato, fatto per l'invecchiamento e la grande gastronomia.

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Italia

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Vin Rosso

icon alcool

14.5%

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10 anni +

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100% Nebbiolo

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Barolo Riserva 90 di Bussia 2018Giacomo Fenocchio

Situato nel cuore delle Langhe, in Piemonte, il vigneto del Barolo Riserva 90 di Bussia della cantina Giacomo Fenocchio si trova nel cru Bussia, nel comune di Monforte d'Alba. Questo settore storico del Barolo poggia su suoli marnosi ricchi di argille e calcari, che offrono un'eccellente capacità di ritenzione idrica e una forte attitudine a produrre vini di grande struttura. Le viti, impiantate su versanti ben esposti, godono di un clima continentale temperato, con forti escursioni termiche che favoriscono una maturazione lenta e completa del Nebbiolo.

Le uve di nebbiolo sono raccolte a mano nel cru Bussia, poi diraspate e pigiate prima di una lunga macerazione tradizionale sulle bucce. La fermentazione alcolica si svolge in vasche inox a temperatura controllata, con rimontaggi quotidiani per estrarre delicatamente tannini e aromi. Dopo la svinatura, il vino passa in grandi botti di rovere di Slavonia per un affinamento prolungato, durante il quale svolge la fermentazione malolattica e matura lentamente prima dell'imbottigliamento, senza filtrazioni eccessive.

Questo vino svela note di ciliegia nera, di frutti rossi maturi e di prugna, completate da tocchi floreali di rosa e di viola, oltre che da sfumature speziate di liquirizia e di pepe. Accenti legnosi di tabacco, di cedro e di vaniglia si fondono con una sottile dimensione minerale. In bocca la materia è ampia e profonda, sostenuta da un'acidità viva, da tannini fermi ma levigati e da un finale lungo e persistente che sottolinea il carattere nobile del Nebbiolo.

Dove si viaggia?

Il PiemonteItalia

Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Percorri la regione e scoprirai tutta una gamma di stili: rossi audaci e di lungo invecchiamento, bianchi secchi e delicati, oppure dolci e frizzanti come il Moscato d'Asti. Il Piemonte è infatti una delle regioni vitivinicole più rinomate d'Italia. Si trova nel nord-ovest del paese, e la sua posizione geografica lo rende unico: confina sia con la Francia sia con la Svizzera, ed è quindi una delle poche regioni italiane a toccare entrambi i paesi. Il Piemonte è una regione montuosa, circondata dalle Alpi, con vaste zone collinari e un paesaggio molto vario. Se in estate le condizioni per la produzione del vino sono simili a quelle della regione di Bordeaux, il Piemonte conosce temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto di ombra pluviometrica delle Alpi.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Domande frequenti

Tutto su Barolo Riserva 90 di Bussia 2018

A che temperatura servire Barolo Riserva 90 di Bussia 2018?

Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.

Per quanto tempo si può conservare Barolo Riserva 90 di Bussia 2018?

Potenziale di invecchiamento: 10 anni e oltre, cioè almeno fino al 2028. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Barolo Riserva 90 di Bussia 2018?

Vitigni: 100% Nebbiolo. Origine: Piemonte, Italia. Gradazione alcolica: 14,5%.

Con cosa servire Barolo Riserva 90 di Bussia 2018?

Barolo Riserva 90 di Bussia 2018 si abbina a agnello, formaggi a pasta dura e piatti vegetariani. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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