Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Barolo Cannubi 2020

Tajarin al ragù di carne, risotto ai porcini, ossobuco alla milanese, agnello arrosto alle erbe, formaggi stagionati a pasta dura.

I nostri vini per

Giacomo Fenocchio Barolo Cannubi 2020

122,00 €

Un Barolo di terroir, preciso e strutturato, che esprime con finezza l'eleganza leggendaria di Cannubi.

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Italia

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Vin Rosso

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14.5%

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10 anni +

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100% Nebbiolo

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Barolo Cannubi 2020Giacomo Fenocchio

Il Barolo Cannubi della cantina Giacomo Fenocchio proviene dal celebre cru Cannubi, nel cuore del comune di Barolo, in Piemonte, nel nord-ovest dell’Italia. Le vigne si trovano su una collina storica esposta principalmente a sud e a sud-est, a un’altitudine moderata, e godono di un microclima particolarmente favorevole. I suoli sono composti da marne calcaree e da sabbie, che conferiscono al vino una combinazione di finezza aromatica e struttura. Questo terroir è considerato uno dei più prestigiosi dell’area della denominazione Barolo.

Le uve di Nebbiolo sono raccolte a mano a piena maturità, poi diraspate e pigiate prima di una macerazione tradizionale prolungata con rimontaggi regolari. La fermentazione si svolge in vasche d’acciaio a temperatura controllata, con lunghe permanenze sulle bucce che permettono un’estrazione progressiva dei tannini e degli aromi. Dopo la svinatura, il vino affina lentamente in botti grandi di rovere di Slavonia, per preservare l’espressione del terroir di Cannubi, prima di un imbottigliamento senza artifici, in uno stile classico e poco interventista.

Questo vino svela note di ciliegia nera, di frutti rossi maturi e di prugna, completate da sfumature floreali di rosa essiccata e di violetta. Tocchi speziati di liquirizia, di pepe e di spezie dolci si uniscono a un registro più terziario di tabacco e di cuoio fine. In bocca la materia è ampia e strutturata, sostenuta da tannini fermi ma eleganti, da un’acidità viva e da un finale lungo, persistente e leggermente minerale.

Dove si viaggia?

Il PiemonteItalia

Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Percorri la regione e scoprirai tutta una gamma di stili: rossi audaci e di lungo invecchiamento, bianchi secchi e delicati, oppure dolci e frizzanti come il Moscato d'Asti. Il Piemonte è infatti una delle regioni vitivinicole più rinomate d'Italia. Si trova nel nord-ovest del paese, e la sua posizione geografica lo rende unico: confina sia con la Francia sia con la Svizzera, ed è quindi una delle poche regioni italiane a toccare entrambi i paesi. Il Piemonte è una regione montuosa, circondata dalle Alpi, con vaste zone collinari e un paesaggio molto vario. Se in estate le condizioni per la produzione del vino sono simili a quelle della regione di Bordeaux, il Piemonte conosce temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto di ombra pluviometrica delle Alpi.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Domande frequenti

Tutto su Barolo Cannubi 2020

A che temperatura servire Barolo Cannubi 2020?

Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.

Per quanto tempo si può conservare Barolo Cannubi 2020?

Potenziale di invecchiamento: 10 anni e oltre, cioè almeno fino al 2030. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Barolo Cannubi 2020?

Vitigni: 100% Nebbiolo. Origine: Piemonte, Italia. Gradazione alcolica: 14,5%.

Con cosa servire Barolo Cannubi 2020?

Barolo Cannubi 2020 si abbina a agnello, formaggi a pasta dura e piatti vegetariani. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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