A tavola con Barolo Bussia 2021
Tajarin al ragù di carne, brasato al Barolo, agnello arrosto alle erbe, risotto ai porcini, formaggi stagionati a pasta dura.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Barolo Bussia 2021Giacomo Fenocchio
Il Barolo Bussia della cantina Giacomo Fenocchio nasce nel prestigioso cru Bussia, nel comune di Monforte d'Alba, nel cuore delle Langhe, in Piemonte. Le viti affondano le radici su versanti ben esposti, ad altitudini moderate, in suoli marnoso-calcarei ricchi di argille e sabbie che favoriscono una maturazione lenta e completa del nebbiolo. Questo terroir storico, dai pendii ben ventilati, regala vini strutturati, profondi ed eleganti, emblematici della tradizione del Barolo di questa zona rinomata.
La vendemmia è manuale, con una selezione rigorosa dei grappoli in vigna. Dopo un'accurata diraspatura, la fermentazione alcolica si svolge in vasche d'acciaio con una lunga macerazione tradizionale sulle bucce, accompagnata da rimontaggi e délestage regolari per estrarre colore e struttura. La fermentazione malolattica avviene poi in vasca, prima di un affinamento prolungato in grandi botti di rovere di Slavonia, per preservare l'espressione pura del nebbiolo e il carattere classico del cru, senza un'impronta eccessiva del legno.
Questo vino svela note di frutti rossi maturi, di ciliegia nera e di prugna, completate da tocchi floreali di rosa e violetta, oltre che da sfumature speziate di liquirizia e pepe. Si percepisce anche un fine registro legnoso e una sottile dimensione minerale. In bocca la materia è ampia e profonda, sostenuta da un'acidità viva, da tannini fermi ma levigati e da un lungo finale persistente che sottolinea la finezza e la complessità del nebbiolo.
Dove si viaggia?
Il PiemonteItalia
Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Percorri la regione e scoprirai tutta una gamma di stili: rossi audaci e di lungo invecchiamento, bianchi secchi e delicati, oppure dolci e frizzanti come il Moscato d'Asti. Il Piemonte è infatti una delle regioni vitivinicole più rinomate d'Italia. Si trova nel nord-ovest del paese, e la sua posizione geografica lo rende unico: confina sia con la Francia sia con la Svizzera, ed è quindi una delle poche regioni italiane a toccare entrambi i paesi. Il Piemonte è una regione montuosa, circondata dalle Alpi, con vaste zone collinari e un paesaggio molto vario. Se in estate le condizioni per la produzione del vino sono simili a quelle della regione di Bordeaux, il Piemonte conosce temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto di ombra pluviometrica delle Alpi.
La piccola storia del paese
Italia
Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!
Tutto su Barolo Bussia 2021
A che temperatura servire Barolo Bussia 2021?
Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.
Per quanto tempo si può conservare Barolo Bussia 2021?
Potenziale di invecchiamento: 10 anni e oltre, cioè almeno fino al 2031. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Barolo Bussia 2021?
Vitigni: 100% Nebbiolo. Origine: Piemonte, Italia. Gradazione alcolica: 14,5%.
Con cosa servire Barolo Bussia 2021?
Barolo Bussia 2021 si abbina a agnello, formaggi a pasta dura e piatti vegetariani. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
