costata di manzo alla griglia, agnello arrosto alle erbe, risotto ai porcini, spezzatino di cinghiale, formaggi a pasta dura stagionati

Ca'Marcanda 2020

Gaja

278,00 €

Un grande rosso toscano della costa, che unisce profondità, eleganza e precisione aromatica.

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Italia

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Vin Rosso

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14.5%

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10 anni +

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80% Merlot, 10% Cabernet Sauvignon, 10% Cabernet Franc

Parliamo poco, parliamo di vino

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Situato nella zona di Bolgheri, sulla costa toscana, il vigneto di Ca'Marcanda appartiene alla famiglia Gaja e gode di un clima mediterraneo mitigato dalla vicinanza del mar Tirreno. Le vigne affondano le radici in suoli complessi che mescolano argille, sabbie e ciottoli, chiamati localmente «terre bianche» e «terre brune», che favoriscono una maturazione lenta e regolare delle uve. Questo terroir costiero, ventilato e soleggiato, permette di ottenere acini concentrati, preservando al tempo stesso una freschezza essenziale per l'equilibrio e l'eleganza del vino.

Alla cantina Gaja, la cuvée Ca’Marcanda nasce da vendemmie manuali, con una rigorosa selezione degli acini prima della fermentazione in vasche d'acciaio inox a temperatura controllata, vitigno per vitigno. La macerazione è condotta in modo da estrarre con dolcezza colore e tannini, con rimontaggi e délestage adattati all'annata. Dopo l'assemblaggio, il vino viene affinato in barrique di rovere, in gran parte francese, per un periodo prolungato, così da rifinire la struttura, integrare il legno e preservare l'espressione mediterranea del terroir di Bolgheri.

Questo vino rivela note di frutti neri maturi, prugna e ciliegia, completate da delicati tocchi floreali e da sfumature speziate di pepe e liquirizia. Raffinati accenti legnosi, che evocano la vaniglia e il cedro, si fondono con una sottile dimensione minerale che dona tensione. In bocca la materia è ampia e strutturata, sostenuta da tannini fini e levigati, un'acidità ben integrata e un finale persistente, saporito e armonioso.

Dove si viaggia?

Il Piemonte


Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Percorri la regione e scoprirai tutta una gamma di stili: rossi audaci e di lungo invecchiamento, bianchi secchi e delicati, oppure dolci e frizzanti come il Moscato d'Asti. Il Piemonte è infatti una delle regioni vitivinicole più rinomate d'Italia. Si trova nel nord-ovest del paese, e la sua posizione geografica lo rende unico: confina sia con la Francia sia con la Svizzera, ed è quindi una delle poche regioni italiane a toccare entrambi i paesi. Il Piemonte è una regione montuosa, circondata dalle Alpi, con vaste zone collinari e un paesaggio molto vario. Se in estate le condizioni per la produzione del vino sono simili a quelle della regione di Bordeaux, il Piemonte conosce temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto di ombra pluviometrica delle Alpi.

La piccola storia del paese

Italia

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Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

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