A tavola con Ruchè di Castagnole Monferrato "Sant'Eufemia" 2025
Da gustare con carni bianche arrosto, spiedini di carne marinata, un trancio di tonno fresco alla plancha o con un Saint-Nectaire fermier.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Ruchè di Castagnole Monferrato "Sant'Eufemia" 2025Ferraris
La storia della cantina Ferraris iniziò quando il bisnonno Luigi partì per l'America e trovò l'oro durante la celebre "corsa all'oro" in California. Grazie ai suoi guadagni, la bisnonna Teresa, rimasta in Italia, ebbe l'opportunità di acquistare, nel 1921, una casa a Castagnole Monferrato, sede della prima cantina Ferraris. Oggi Luca Ferraris guida la cantina, con 34 ettari vitati nel cuore di Castagnole Monferrato. Da allora l'ambizione di Luca ha portato l'azienda di famiglia verso nuove vette.
Questa cuvée è composta da Ruchè, un vitigno poco conosciuto originario del Monferrato, nel sud del Piemonte. Le vigne crescono su suoli di origine calcarea, argillosi e marnosi. Dopo la vendemmia manuale, la fermentazione avviene in vasche d'acciaio inox e il vino affina 3 mesi in bottiglia senza filtrazione. Rivela note di fragola, di violetta, di peonia, di ciliegia, di lampone, di pepe bianco e di macchia mediterranea. In bocca è leggero e beverino, sostenuto da una bella materia e da una piacevole complessità. Il finale esprime finezza ed eleganza.
Dove si viaggia?
Il PiemonteItalia
Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Percorri la regione e scoprirai tutta una gamma di stili: rossi audaci e di lungo invecchiamento, bianchi secchi e delicati, oppure dolci e frizzanti come il Moscato d'Asti. Il Piemonte è infatti una delle regioni vitivinicole più rinomate d'Italia. Si trova nel nord-ovest del paese, e la sua posizione geografica lo rende unico: confina sia con la Francia sia con la Svizzera, ed è quindi una delle poche regioni italiane a toccare entrambi i paesi. Il Piemonte è una regione montuosa, circondata dalle Alpi, con vaste zone collinari e un paesaggio molto vario. Se in estate le condizioni per la produzione del vino sono simili a quelle della regione di Bordeaux, il Piemonte conosce temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto di ombra pluviometrica delle Alpi.
Monferrato
La zona vitivinicola del Monferrato si trova a sud del fiume Po, nell'angolo sud-orientale del Piemonte. Gran parte del terroir è ideale per la viticoltura, grazie al clima continentale e ai suoli tufacei che garantiscono un buon drenaggio. È una terra ricca di storia, sia per il vino (molte cantine risalgono al XIX secolo) sia per le vicende umane, costellata di castelli, chiese e borghi medievali.
La piccola storia del paese
Italia
Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri...
Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione.
Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!
Tutto su Ruchè di Castagnole Monferrato "Sant'Eufemia" 2025
A che temperatura servire Ruchè di Castagnole Monferrato "Sant'Eufemia" 2025?
Tra 14 e 16 °C.
Per quanto tempo si può conservare Ruchè di Castagnole Monferrato "Sant'Eufemia" 2025?
Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2035 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Ruchè di Castagnole Monferrato "Sant'Eufemia" 2025?
Vitigni: 100% Ruchè. Origine: Piemonte, Italia. Gradazione alcolica: 14%.
Con cosa servire Ruchè di Castagnole Monferrato "Sant'Eufemia" 2025?
Ruchè di Castagnole Monferrato "Sant'Eufemia" 2025 si abbina a formaggi a pasta dura, pesce azzurro e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
