Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Ruchè Castagnole di Monferrato "Castelleto Montemagno" 2017

Da gustare su un filetto di capriolo alle more, un fegato di vitello ai lamponi, un sanguinaccio di maiale nero di Bigorre o su un tagliere di formaggi decisi.

I nostri vini per

Ferraris Ruchè Castagnole di Monferrato "Castelleto Montemagno" 2017

29,90 €

Un vino fine e aromatico realizzato a partire dal Ruché, un vitigno autoctono del Piemonte

pays logo

Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

14 %

icon garde

10 anni +

cepage logo

100% Ruchè

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Ruchè Castagnole di Monferrato "Castelleto Montemagno" 2017Ferraris

La storia della cantina Ferraris ebbe inizio quando il bisnonno Luigi partì per l'America e trovò l'oro durante la celebre "corsa all'oro" in California. Grazie ai suoi guadagni, la bisnonna Teresa, rimasta in Italia, ebbe l'opportunità di acquistare nel 1921 una casa a Castagnole Monferrato, sede della prima cantina Ferraris. Oggi Luca Ferraris guida la cantina, con 34 ettari vitati nel cuore di Castagnole Monferrato. L'ambizione di Luca ha da allora portato l'azienda di famiglia verso nuove vette.

Questa cuvée è composta da Ruchè, un vitigno poco conosciuto originario del Monferrato, nel sud del Piemonte. Le uve provengono da un vigneto a bassa resa caratterizzato da marne calcaree molto argillose. Dopo la vendemmia manuale, la fermentazione avviene in vasche d'acciaio inox, poi il vino invecchia 12 mesi in barrique di rovere. Questo vino svela note di fragola in confettura, di viola, di rosa appassita, di amarena, di lampone, di pepe bianco, di cuoio, di liquirizia e di noce moscata. La bocca è strutturata, pur conservando finezza ed eleganza. Il finale è morbido e persistente.

Dove si viaggia?

Il PiemonteItalia

Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Percorri la regione e scoprirai tutta una gamma di stili: rossi audaci e di lungo invecchiamento, bianchi secchi e delicati, oppure dolci e frizzanti come il Moscato d'Asti. Il Piemonte è infatti una delle regioni vitivinicole più rinomate d'Italia. Si trova nel nord-ovest del paese, e la sua posizione geografica lo rende unico: confina sia con la Francia sia con la Svizzera, ed è quindi una delle poche regioni italiane a toccare entrambi i paesi. Il Piemonte è una regione montuosa, circondata dalle Alpi, con vaste zone collinari e un paesaggio molto vario. Se in estate le condizioni per la produzione del vino sono simili a quelle della regione di Bordeaux, il Piemonte conosce temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto di ombra pluviometrica delle Alpi.

Monferrato

La zona vitivinicola del Monferrato si trova a sud del fiume Po, nell'angolo sud-orientale del Piemonte. Gran parte del terroir è ideale per la viticoltura, grazie al clima continentale e ai suoli tufacei che garantiscono un buon drenaggio. È una terra ricca di storia, sia per il vino (molte cantine risalgono al XIX secolo) sia per le vicende umane, costellata di castelli, chiese e borghi medievali.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri...



Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione.



Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!

Domande frequenti

Tutto su Ruchè Castagnole di Monferrato "Castelleto Montemagno" 2017

A che temperatura servire Ruchè Castagnole di Monferrato "Castelleto Montemagno" 2017?

Tra 14 e 16 °C.

Per quanto tempo si può conservare Ruchè Castagnole di Monferrato "Castelleto Montemagno" 2017?

Potenziale di invecchiamento: 10 anni e oltre, cioè almeno fino al 2027. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Ruchè Castagnole di Monferrato "Castelleto Montemagno" 2017?

Vitigni: 100% Ruchè. Origine: Piemonte, Italia. Gradazione alcolica: 14%.

Con cosa servire Ruchè Castagnole di Monferrato "Castelleto Montemagno" 2017?

Ruchè Castagnole di Monferrato "Castelleto Montemagno" 2017 si abbina a selvaggina e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

Ti potrebbe piacere anche