Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Castello di Farnetella 2023

Lasagne alla bolognese, bistecca alla fiorentina, agnello arrosto alle erbe, risotto ai funghi, formaggi a pasta dura stagionati.

I nostri vini per

Felsina Castello di Farnetella 2023

116,40 €
(19,40 € / bottiglia)

Un rosso toscano equilibrato ed espressivo, dove la freschezza del Sangiovese incontra la rotondità dei vitigni internazionali.

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Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

13.5%

icon garde

da 5 a 10 anni

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40% Sangiovese, 40% Merlot, 20% Cabernet Sauvignon

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Castello di Farnetella 2023Felsina

Situata a sud-est di Siena, la tenuta Fèlsina si estende sulle colline di Castelnuovo Berardenga, al confine meridionale del Chianti Classico, in provincia di Siena, in Toscana. La cuvée Castello di Farnetella proviene da vigneti impiantati intorno al borgo di Farnetella, su suoli che mescolano sabbie, argille e ciottoli, a un’altitudine moderata che favorisce una buona escursione termica. Questo terroir toscano, dal clima continentale mitigato dalle brezze del mar Tirreno, permette una maturazione lenta e regolare delle uve, garanzia di equilibrio e freschezza.

Le uve vengono raccolte a piena maturità, selezionate e poi diraspate prima di una fermentazione alcolica in vasche d’acciaio inox a temperatura controllata, con macerazione sulle bucce per estrarre colore e struttura. Rimontaggi regolari assicurano una buona ossigenazione e l’espressione aromatica del frutto. La fermentazione malolattica avviene in vasca, poi il vino affina principalmente in vasche d’acciaio inox, con un passaggio parziale in botti di rovere, per levigare i tannini preservando al tempo stesso la freschezza e il carattere tipicamente toscano del vino.

Questo vino svela note di ciliegia nera, di prugna matura e di piccoli frutti rossi, completate da tocchi floreali che ricordano la violetta e la peonia, oltre a sfumature speziate di pepe nero e liquirizia. Discreti accenti legnosi, che evocano il cedro e una leggera vaniglia, si fondono nel bouquet. In bocca la materia è morbida ed equilibrata, sostenuta da un’acidità fresca, tannini fini e un finale persistente, armonioso e leggermente sapido.

Dove si viaggia?

La ToscanaItalia

Situata nell'Italia centrale, la Toscana è la più celebre di tutte le regioni vitivinicole italiane, grazie al paesaggio affascinante delle sue colline infinite, delle sue strade di campagna costeggiate da cipressi e dei suoi borghi tipici arroccati in cima alle valli ondulate. Ma anche senza tutto questo, la Toscana è conosciuta per le sue cuvée d'eccezione, fondate su vini emblematici come il Chianti, il Brunello di Montalcino e il Vino Nobile di Montepulciano. Il clima è un fattore vitale per il successo di questa regione vitivinicola. Le zone costiere, calde e temperate, contrastano con quelle dell'entroterra (in particolare le colline che hanno reso celebre la regione), dove le temperature notturne più basse contribuiscono a mantenere l'equilibrio tra zuccheri, acidità e aromi dell'uva. Il Sangiovese, l'uva rossa simbolo della Toscana, è un vitigno che cresce particolarmente bene in questi vigneti e permette di realizzare i più grandi vini del Paese.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Domande frequenti

Tutto su Castello di Farnetella 2023

A che temperatura servire Castello di Farnetella 2023?

Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.

Per quanto tempo si può conservare Castello di Farnetella 2023?

Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2033 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Castello di Farnetella 2023?

Vitigni: 40% Sangiovese, 40% Merlot, 20% Cabernet Sauvignon. Origine: Toscana, Italia. Gradazione alcolica: 13,5%.

Con cosa servire Castello di Farnetella 2023?

Castello di Farnetella 2023 si abbina a agnello, formaggi a pasta dura e piatti vegetariani. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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