Parliamo poco, parliamo di vino
Situato nella valle dell'Aconcagua, a nord-ovest di Santiago, il vigneto Errazuriz beneficia dell'influenza rinfrescante dell'Oceano Pacifico e della protezione della cordigliera delle Ande. Le parcelle destinate alla cuvée Max Rouge si trovano su pendii ben drenati, con suoli alluvionali e colluviali che mescolano ghiaia, sabbia e argilla, favorendo una maturazione lenta ed equilibrata delle uve. Questo terroir costiero temperato permette di conservare una bella freschezza aromatica offrendo al tempo stesso un'ottima concentrazione, firma dei vini rossi della cantina Errazuriz.
Le uve vengono raccolte a perfetta maturazione e selezionate prima di una macerazione prefermentativa a freddo. La fermentazione alcolica si svolge in vasche d'acciaio inox con rimontaggi regolari per estrarre colore e tannini, seguita da una macerazione post-fermentativa adattata al profilo ricercato. Il vino viene poi affinato in barrique di rovere francese, in parte nuove, per rifinire la struttura, apportare complessità aromatica e integrare i tannini, prima dell'imbottigliamento in cantina.
Questo vino svela note di frutti neri maturi, di ciliegia e di prugna, ravvivate da tocchi di viola e di rosa appassita, oltre a sfumature speziate di pepe nero e di chiodi di garofano. L'affinamento apporta sentori legnosi di vaniglia, di cedro e di cioccolato. In bocca la materia è ampia e strutturata, sostenuta da tannini decisi ma levigati, un'acidità equilibrata e un finale persistente, fresco e saporito.
Dove si viaggia?
Aconcagua Valley
Si trova a circa 100 chilometri a nord di Santiago, in una valle spettacolare che prende il nome dal monte Aconcagua, la vetta più alta delle Americhe con i suoi 6 961 metri, le cui nevi perenni alimentano il fiume che ha scolpito questo terroir. Il vigneto si estende dalle alture calde e aride dell'interno della valle, protette dai contrafforti andini, fino alle colline costiere dell'Aconcagua Costa, aperte alle brezze fresche del Pacifico, formando un corridoio vitivinicolo dall'escursione climatica eccezionale. La storia vitivinicola inizia davvero nel 1870, quando Don Maximiano Errázuriz fondò la sua omonima tenuta nella zona di Panquehue, convinto che questa valle calda e soleggiata potesse dare grandi vini rossi: una scommessa visionaria da cui sarebbe nata una delle cantine più emblematiche del Cile. Per oltre un secolo l'Aconcagua rimase sinonimo di rossi potenti e concentrati, finché, all'inizio degli anni 2000, la scoperta del potenziale dell'Aconcagua Costa stravolse ogni certezza: queste colline granitiche sferzate dai venti marini e avvolte dalle nebbie del Pacifico si rivelarono capaci di produrre bianchi e Pinot Nero di una finezza che nessuno riteneva possibile in Cile. Il clima oscilla tra il mediterraneo caldo e secco della valle interna, dove le estati torride sono mitigate dai venti freschi che scendono dalle Ande, e quello decisamente fresco e marittimo della costa, dove d'estate le temperature faticano a superare i 25 gradi. I suoli sono altrettanto contrastati: dalle alluvioni ciottolose e argillo-calcaree dell'interno alle rocce granitiche decomposte e ai quarzi del litorale. L'Aconcagua Valley si è costruita una doppia identità affascinante, producendo da un lato Cabernet Sauvignon monumentali e uvaggi bordolesi di notevole profondità nel calore di Panquehue, e dall'altro Sauvignon Blanc vibranti, Chardonnay cesellati e Pinot Nero eleganti sui pendii ventosi dell'Aconcagua Costa, incarnando meglio di qualsiasi altra regione la capacità del Cile di eccellere ai due estremi dello spettro.
La piccola storia del paese
Cile

Fu Hernán Cortés a ordinare, fin dalla conquista del Messico, la coltivazione della vite nel 1524. Dal Messico la vite si diffuse progressivamente verso sud, fino a raggiungere il Cile nel 1555. Durante i primi 3 secoli della colonizzazione, in Cile si coltivò soltanto il país, un vitigno a bacca nera privo di carattere e molto produttivo. Bisognerà attendere la metà del XIX secolo per vedere l’introduzione delle varietà nobili: soprattutto cabernet sauvignon, merlot, syrah, sauvignon blanc e chardonnay. Vent’anni più tardi la vinificazione si modernizzò grazie all’impulso di ricchi proprietari e di esperti francesi rimasti senza lavoro a causa della fillossera in Europa. Il Cile si estende per 4.300 chilometri da nord a sud. È stretto tra l’oceano Pacifico a ovest, la Cordigliera delle Ande a est, il deserto di Atacama a nord, le pianure della Patagonia e i ghiacciai a sud. Queste barriere naturali hanno impedito alla fillossera di penetrare nel paese. Anche se il paese è largo appena 160 chilometri, gode di condizioni ideali per coltivare vitigni da climi caldi, temperati o freschi, tanto da essere spesso descritto come un paradiso per la viticoltura. Con quasi 300 cantine che producono vino in bottiglia, il Cile oscilla tra il 6° e l’8° posto nel mondo.
