A tavola con Cuvée Anais 2023
Da scoprire attorno a un bell’astice, una pollastra alla crema e spugnole, dei vol-au-vent o con un brillat-savarin al tartufo.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Cuvée Anais 2023Dorrance
La cuvée Anaïs è stata creata in onore della figlia di Sabrina e Christophe. La cantina Dorrance pratica una vinificazione poco interventista, con l'uso di lieviti indigeni e l'assenza di filtrazione, per lasciare che il terroir e i vitigni si esprimano al massimo. Le uve di Chardonnay sono vendemmiate a mano da vigne di 27 anni piantate su suoli calcarei. La fermentazione avviene in barrique di rovere francese di terzo passaggio. Il vino affronta poi un affinamento di 12 mesi nelle stesse botti, che gli conferisce morbidezza e untuosità (senza rendere il vino troppo "legnoso"), lasciando al tempo stesso sbocciare le note fruttate del vitigno. Questo chardonnay sudafricano di colore giallo paglierino offre una bella bocca, aromi agrumati, di pesca bianca, di miele, di scorza d'arancia candita, di burro fresco, di mela cotogna, di caprifoglio e di nocciola. Il vino è generoso e rotondo ma senza pesantezza, e l'acidità sostiene bene la ricchezza del frutto.
Dove si viaggia?
Western CapeSudafrica
È di gran lunga la zona geografica più conosciuta ed emblematica del Sudafrica. Ospita le prestigiose regioni di Stellenbosch, Paarl e Città del Capo e può essere considerata l'epicentro della regione vinicola. Il clima è essenzialmente mediterraneo. La regione del «Western Cape» è attraversata da spettacolari catene montuose, particolarmente importanti per la viticoltura perché formano microclimi di grande interesse per la diversità varietale.
Le sottoregioni: Elgin & Franschhoek
Le uve sono accuratamente selezionate da due vigneti, uno a Elgin e l'altro a Franschhoek. I vigneti di Franschhoek si trovano in una valle ben delimitata da catene montuose che a sud la proteggono dalle influenze oceaniche: ecco perché i vini sono generosi. A Elgin, l'altitudine compresa tra 250 e 400 metri e la vicinanza all'oceano (7,5 km) ne fanno una zona ideale per la coltivazione dei vitigni da climi freschi, che danno vini più freschi e vibranti.
La piccola storia del paese
Sudafrica
Le prime viti furono piantate in Sudafrica dai coloni olandesi intorno al 1650, anche se la produzione di vino non decollò davvero prima dell'arrivo dei protestanti francesi, intorno al 1680, con le loro competenze e conoscenze in materia di viticoltura. Anche Stellenbosch è una regione vitivinicola storica: i primi vigneti vi furono piantati intorno al 1690.
Oggi il Sudafrica è uno dei più importanti Paesi produttori di vino dell'emisfero australe. Con oltre 300 anni di storia vitivinicola, viene spesso descritto come un ponte tra il Vecchio e il Nuovo Mondo. La maggior parte dei vini è prodotta secondo le tecniche di vinificazione del Nuovo Mondo, ma dal punto di vista stilistico ha spesso più cose in comune con i suoi omologhi del Vecchio Mondo. Dalla fine dell'apartheid, il vino sudafricano ha goduto di un'attenzione internazionale ed è stato acclamato per la sua grande varietà di stili.
L'industria vinicola sudafricana si distribuisce nel paesaggio lussureggiante e accidentato del Capo Occidentale. Qui l'abbondanza di montagne, valli e altipiani permette ai viticoltori di produrre una grande varietà di stili. Si trovano vigneti anche nella zona dell'Orange River, nel Capo Settentrionale, dove il paesaggio piatto e arido è dominato dal deserto del Kalahari. La maggior parte delle regioni vitivinicole del Sudafrica ha un clima mediterraneo, fortemente influenzato dall'incontro tra l'oceano Atlantico e l'oceano Indiano.
Il vitigno simbolo del Paese è il Pinotage, un incrocio autoctono di Pinot Nero e Cinsaut che raramente si trova in quantità negli altri Paesi produttori di vino. Anche lo Shiraz (Syrah) è ampiamente coltivato, così come il Cabernet Sauvignon e il Merlot (spesso riuniti in un uvaggio bordolese). Lo Chardonnay, lo Chenin e il sauvignon blanc sudafricani sono diventati popolari a livello internazionale negli ultimi anni.
Tutto su Cuvée Anais 2023
A che temperatura servire Cuvée Anais 2023?
Tra 10 e 12 °C.
Per quanto tempo si può conservare Cuvée Anais 2023?
Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2033 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Cuvée Anais 2023?
Vitigni: 100% Chardonnay. Origine: Capo Occidentale, Sudafrica. Gradazione alcolica: 14%.
Con cosa servire Cuvée Anais 2023?
Cuvée Anais 2023 si abbina a aperitivo, crostacei, formaggi a pasta dura e pesce azzurro. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
