Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Santenay En Foulot 2023

Scampi arrosto, sogliola alla mugnaia, branzino di lenza al beurre blanc, pollame arrosto alla crema, Comté 18 mesi.

I nostri vini per

Domaine Simon Gaudet Santenay En Foulot 2023

37,50 €

Un Santenay bianco preciso e profondo, tra agrumi freschi, note tostate e nocciola.

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Francia

icon vin couleur

Vin Bianco

icon alcool

13%

icon garde

da 5 a 10 anni

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100% Chardonnay

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Santenay En Foulot 2023Domaine Simon Gaudet

Questo Santenay bianco proviene da una parcella di un ettaro annidata nella combe de Saint-Jean, nella località En Foulot, a Santenay, villaggio che chiude a sud la Côte de Beaune. Il suolo argilloso-calcareo, disseminato di ciottoli, e l'esposizione a est riuniscono condizioni ideali per ottenere uve di grande precisione. Questo terroir singolare conferisce al vino freschezza e complessità, sotto l'influenza della combe che rinfresca le notti di fine estate.

La vinificazione inizia con una pressatura delicata in vasca, senza aggiunta di zolfo in questa fase, per preservare l'autenticità dell'uva. La fermentazione alcolica avviene interamente in botti di rovere francese, di cui un terzo nuove, per apportare ricchezza e profondità. L'affinamento prosegue sulle fecce fini per 12 mesi, rifinendo la cuvée e rivelando tutta la finezza del suo terroir.

Questo vino rivela note di limone, di pompelmo, di pera, di pesca bianca, di fiori bianchi, di felce, di nocciola, di pane tostato e di caffè tostato. La veste giallo pallido, brillante e luminosa, annuncia un naso preciso. La bocca è equilibrata e profonda, e il finale, di bella persistenza, lascia un'impronta elegante e saporita.

Domande frequenti

Tutto su Santenay En Foulot 2023

A che temperatura servire Santenay En Foulot 2023?

Tra 10 e 12 °C.

Per quanto tempo si può conservare Santenay En Foulot 2023?

Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2033 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Santenay En Foulot 2023?

Vitigni: 100% Chardonnay. Origine: Borgogna, Francia. Gradazione alcolica: 13%.

Con cosa servire Santenay En Foulot 2023?

Santenay En Foulot 2023 si abbina a crostacei, formaggi a pasta dura, pesce bianco e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

Dove si viaggia?

BorgognaFrancia

La Borgogna è un vero terreno d'avventura per gli amanti del vino! Sostenuti da un clima prevalentemente continentale, i vini borgognoni traggono il loro carattere unico da influenze diverse — continentali, mediterranee e oceaniche — che si intrecciano per creare una sinfonia di sapori impareggiabili. È proprio questa fusione climatica che permette a ogni Grand Cru di Borgogna di rivelare aromi e sapori che alcuni considerano i migliori al mondo.

Da nord a sud, ogni zona vitivinicola della Borgogna, dallo Chablis al Mâconnais, gode di un proprio microclima. A Chablis i vignaioli combattono le gelate primaverili avvolgendo le viti in un bozzolo protettivo di acqua ghiacciata. Sulla Côte de Nuits e sulla Côte de Beaune le colline catturano la luce del sole, regalando estati calde che colmano le uve di sole, mentre il Mâconnais gode di un clima quasi mediterraneo, più secco e meno soggetto alle gelate.

Questo mix di condizioni climatiche, unito a una geologia variegata con oltre 400 tipi di suolo diversi, conferisce a ogni vino di Borgogna un'identità propria. Ogni bottiglia è un racconto di terroir, una storia di terra e di clima, un invito a esplorare il ricco patrimonio vitivinicolo della Borgogna.

La piccola storia del paese

Francia

Culla della cultura del vino nell’Europa occidentale, la Francia deve le sue prime viti ai Greci di Focea, stabilitisi intorno a Marsiglia circa ventisei secoli fa, prima che i Romani diffondessero la viticoltura lungo il Rodano, la Garonna e fino alla Champagne. Nel Medioevo furono i monaci cistercensi e benedettini a dissodare i pendii della Borgogna e a delimitare pazientemente i climats, gettando le basi della nozione di terroir. L’Ottocento porta la gloria delle classificazioni e poi la catastrofe della fillossera, che distrugge il vigneto prima della sua ricostruzione su portinnesti americani; la creazione delle denominazioni di origine controllata, negli anni Trenta del Novecento, fissa poi le regole che ispireranno il mondo intero. Oggi la Francia si contende ogni anno con l’Italia e la Spagna il primo posto mondiale per volumi e resta il riferimento assoluto del Vecchio Mondo, tanto per i suoi vini da invecchiamento quanto per i suoi modelli di vinificazione. Il vigneto copre quasi tutto il territorio, dal Nord fresco della Champagne e dell’Alsazia alle rive mediterranee della Linguadoca e della Provenza, passando per i climi oceanici di Bordeaux, della Loira e del Sud-Ovest, il clima continentale della Borgogna, i ripidi pendii del Rodano settentrionale e le valli d’altura della Savoia e del Giura. Questo mosaico di suoli, calcari, scisti, graves o ciottoli arrotondati, spiega la straordinaria diversità degli stili. Quanto ai vitigni, il Cabernet Sauvignon e il Merlot dominano il Bordolese e danno rossi strutturati, il Pinot Nero firma la finezza borgognona, il Syrah la profondità del Rodano, mentre il Grenache, il Gamay, il Cabernet Franc e il Mourvèdre declinano tutti i registri, dal vino di pronta beva al vino da lungo invecchiamento. Tra i bianchi, lo Chardonnay, il Sauvignon Blanc, lo Chenin, il Riesling e il Viognier offrono espressioni che vanno dal vivace e minerale all’untuoso, fino ai grandi vini dolci. Terra di riferimenti e di scoperte continue, la Francia resta la bussola degli appassionati di tutto il mondo.

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