Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Sansoufrir Rouge

Diots di Savoia al vino rosso, croziflette, terrina di campagna, pollo arrosto alle erbe, tomme de Savoie.

I nostri vini per

Domaine Quenard & Fils Sansoufrir Rouge

114,00 €
(19,00 € / bottiglia)

Un rosso savoiardo senza solfiti aggiunti, leggero e digeribile, con graziosi aromi di ribes rosso e mirtillo.

pays logo

Francia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

11.5%

Viticulture

icon garde

da 1 a 5 anni

cepage logo

Mondeuse, Gamay, Pinot Nero

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Sansoufrir RougeDomaine Quenard & Fils

Il Sansoufrir Rouge del Domaine Quenard & Fils proviene da Chignin, in Savoia, sui pendii che dominano la combe de Savoie, ai piedi del massiccio delle Bauges. Le vigne, di età compresa tra 5 e 60 anni e allevate a ventaglio, affondano le radici in suoli argilloso-calcarei. Il clima continentale e montano, addolcito da influenze oceaniche e mediterranee, favorisce vini freschi e digeribili. La cuvée è commercializzata come Vin de France.

Provenienti da una viticoltura biologica e biodinamica certificata, la Mondeuse e il Gamay macerano per circa una settimana. La fermentazione si svolge in vasca, con malolattica svolta. Il vino affina poi sulle fecce fini per 12 mesi in vasca, quindi viene imbottigliato senza aggiunta di solfiti, nel rispetto del metodo naturale.

Questo vino rivela note di ribes rosso, di mirtillo, di lampone, di ciliegia acidula, di violetta, di pepe, di sottobosco e di liquirizia. Sotto una veste rosso chiaro, il naso è vivace e fruttato, ravvivato da un tocco speziato tipico della Mondeuse. La bocca è leggera e fresca, con tannini fusi ma ben presenti e un finale goloso, molto digeribile.

Dove si viaggia?

La SavoiaFrancia

La Savoia sparge le sue vigne ai piedi delle Alpi, tra il lago Lemano, il lago del Bourget e la combe de Savoie, intorno a cru come Chignin, Apremont, Abymes, Arbin o Jongieux. Il clima è montano e continentale, addolcito dalla presenza dei laghi e dall'esposizione delle colline: inverni freddi, estati calde e una forte escursione tra giorno e notte, che preserva la freschezza delle uve. Le vigne si aggrappano a pendii spesso ripidi, su detriti calcarei, morene glaciali e marne. I vitigni autoctoni vi occupano un posto a parte: Jacquère e Altesse per i bianchi, la Roussanne, qui chiamata Bergeron, e la Mondeuse per rossi colorati e pepati, accanto al Gamay e al Pinot Nero. La regione si distingue per vini vivaci, dal frutto puro e dalla mineralità alpina, e per una generazione di vignaioli impegnati a far conoscere questi vitigni rari.

La piccola storia del paese

Francia

Culla della cultura del vino nell’Europa occidentale, la Francia deve le sue prime viti ai Greci di Focea, stabilitisi intorno a Marsiglia circa ventisei secoli fa, prima che i Romani diffondessero la viticoltura lungo il Rodano, la Garonna e fino alla Champagne. Nel Medioevo furono i monaci cistercensi e benedettini a dissodare i pendii della Borgogna e a delimitare pazientemente i climats, gettando le basi della nozione di terroir. L’Ottocento porta la gloria delle classificazioni e poi la catastrofe della fillossera, che distrugge il vigneto prima della sua ricostruzione su portinnesti americani; la creazione delle denominazioni di origine controllata, negli anni Trenta del Novecento, fissa poi le regole che ispireranno il mondo intero. Oggi la Francia si contende ogni anno con l’Italia e la Spagna il primo posto mondiale per volumi e resta il riferimento assoluto del Vecchio Mondo, tanto per i suoi vini da invecchiamento quanto per i suoi modelli di vinificazione. Il vigneto copre quasi tutto il territorio, dal Nord fresco della Champagne e dell’Alsazia alle rive mediterranee della Linguadoca e della Provenza, passando per i climi oceanici di Bordeaux, della Loira e del Sud-Ovest, il clima continentale della Borgogna, i ripidi pendii del Rodano settentrionale e le valli d’altura della Savoia e del Giura. Questo mosaico di suoli, calcari, scisti, graves o ciottoli arrotondati, spiega la straordinaria diversità degli stili. Quanto ai vitigni, il Cabernet Sauvignon e il Merlot dominano il Bordolese e danno rossi strutturati, il Pinot Nero firma la finezza borgognona, il Syrah la profondità del Rodano, mentre il Grenache, il Gamay, il Cabernet Franc e il Mourvèdre declinano tutti i registri, dal vino di pronta beva al vino da lungo invecchiamento. Tra i bianchi, lo Chardonnay, il Sauvignon Blanc, lo Chenin, il Riesling e il Viognier offrono espressioni che vanno dal vivace e minerale all’untuoso, fino ai grandi vini dolci. Terra di riferimenti e di scoperte continue, la Francia resta la bussola degli appassionati di tutto il mondo.

Domande frequenti

Tutto su Sansoufrir Rouge

A che temperatura servire Sansoufrir Rouge?

Tra 14 e 16 °C.

Per quanto tempo si può conservare Sansoufrir Rouge?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Sansoufrir Rouge?

Vitigni: Mondeuse, Gamay, Pinot Nero. Origine: Savoia, Francia. Gradazione alcolica: 11,5%.

Con cosa servire Sansoufrir Rouge?

Sansoufrir Rouge si abbina a formaggi a pasta dura e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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