Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Chignin-Bergeron 2023

Salmerino al beurre blanc, coregone del Lemano, foie gras in padella ai fichi, pollo alle spugnole, beaufort d'alpage.

I nostri vini per

Domaine Quenard & Fils Chignin-Bergeron 2023

128,40 €
(21,40 € / bottiglia)

La Roussanne di Chignin in biodinamica: pesca, albicocca e fico, per un grande bianco savoiardo da invecchiamento.

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Francia

icon vin couleur

Vin Bianco

icon alcool

12.5%

Viticulture

icon garde

10 anni +

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100% Roussanne

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Chignin-Bergeron 2023Domaine Quenard & Fils

Il Chignin-Bergeron del Domaine Quenard & Fils proviene da Chignin, in Savoia, uno dei cru più rinomati del vigneto savoiardo, ai piedi delle falesie calcaree del massiccio delle Bauges. Su circa 2,5 ettari di pendii ben esposti, la Roussanne, qui chiamata Bergeron, affonda le radici in suoli marnoso-calcarei sassosi. Il clima continentale e montano, temperato da influenze oceaniche e mediterranee, le conferisce maturità e freschezza.

Le vigne, di età compresa tra 10 e oltre 100 anni a seconda delle parcelle, sono coltivate in agricoltura biologica e biodinamica certificate, con rese limitate a 35 ettolitri per ettaro. Le uve vengono pressate delicatamente per tre ore, poi fermentano in vasca, con malolattica svolta. Il vino affina sulle fecce fini per 12 mesi, in vasca e in botte.

Questo vino rivela note di pesca, di albicocca, di fico, di mela cotogna, di violetta, di miele d'acacia, di mandorla e di pepe bianco. Sotto una bella veste gialla, il naso è molto fruttato e generoso, esaltato da un tocco floreale. La bocca è ampia e saporita, sostenuta da una bella freschezza e da un finale lungo, che guadagna in complessità con qualche anno di invecchiamento.

Dove si viaggia?

La SavoiaFrancia

La Savoia sparge le sue vigne ai piedi delle Alpi, tra il lago Lemano, il lago del Bourget e la combe de Savoie, intorno a cru come Chignin, Apremont, Abymes, Arbin o Jongieux. Il clima è montano e continentale, addolcito dalla presenza dei laghi e dall'esposizione delle colline: inverni freddi, estati calde e una forte escursione tra giorno e notte, che preserva la freschezza delle uve. Le vigne si aggrappano a pendii spesso ripidi, su detriti calcarei, morene glaciali e marne. I vitigni autoctoni vi occupano un posto a parte: Jacquère e Altesse per i bianchi, la Roussanne, qui chiamata Bergeron, e la Mondeuse per rossi colorati e pepati, accanto al Gamay e al Pinot Nero. La regione si distingue per vini vivaci, dal frutto puro e dalla mineralità alpina, e per una generazione di vignaioli impegnati a far conoscere questi vitigni rari.

La piccola storia del paese

Francia

Culla della cultura del vino nell’Europa occidentale, la Francia deve le sue prime viti ai Greci di Focea, stabilitisi intorno a Marsiglia circa ventisei secoli fa, prima che i Romani diffondessero la viticoltura lungo il Rodano, la Garonna e fino alla Champagne. Nel Medioevo furono i monaci cistercensi e benedettini a dissodare i pendii della Borgogna e a delimitare pazientemente i climats, gettando le basi della nozione di terroir. L’Ottocento porta la gloria delle classificazioni e poi la catastrofe della fillossera, che distrugge il vigneto prima della sua ricostruzione su portinnesti americani; la creazione delle denominazioni di origine controllata, negli anni Trenta del Novecento, fissa poi le regole che ispireranno il mondo intero. Oggi la Francia si contende ogni anno con l’Italia e la Spagna il primo posto mondiale per volumi e resta il riferimento assoluto del Vecchio Mondo, tanto per i suoi vini da invecchiamento quanto per i suoi modelli di vinificazione. Il vigneto copre quasi tutto il territorio, dal Nord fresco della Champagne e dell’Alsazia alle rive mediterranee della Linguadoca e della Provenza, passando per i climi oceanici di Bordeaux, della Loira e del Sud-Ovest, il clima continentale della Borgogna, i ripidi pendii del Rodano settentrionale e le valli d’altura della Savoia e del Giura. Questo mosaico di suoli, calcari, scisti, graves o ciottoli arrotondati, spiega la straordinaria diversità degli stili. Quanto ai vitigni, il Cabernet Sauvignon e il Merlot dominano il Bordolese e danno rossi strutturati, il Pinot Nero firma la finezza borgognona, il Syrah la profondità del Rodano, mentre il Grenache, il Gamay, il Cabernet Franc e il Mourvèdre declinano tutti i registri, dal vino di pronta beva al vino da lungo invecchiamento. Tra i bianchi, lo Chardonnay, il Sauvignon Blanc, lo Chenin, il Riesling e il Viognier offrono espressioni che vanno dal vivace e minerale all’untuoso, fino ai grandi vini dolci. Terra di riferimenti e di scoperte continue, la Francia resta la bussola degli appassionati di tutto il mondo.

Domande frequenti

Tutto su Chignin-Bergeron 2023

A che temperatura servire Chignin-Bergeron 2023?

Tra 10 e 12 °C.

Per quanto tempo si può conservare Chignin-Bergeron 2023?

Potenziale di invecchiamento: 10 anni e oltre, cioè almeno fino al 2033. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Chignin-Bergeron 2023?

Vitigni: 100% Roussanne. Origine: Savoia, Francia. Gradazione alcolica: 12,5%.

Con cosa servire Chignin-Bergeron 2023?

Chignin-Bergeron 2023 si abbina a formaggi a pasta dura e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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