Trancio di manzo in salsa al vino rosso, germano reale arrosto, bœuf bourguignon, cosciotto d'agnello alle erbe, Comté stagionato

Pommard 1er Cru Les Chaponnières 2022

Domaine Parent

138,00 €

Un Pommard premier cru generoso, dal fruttato carnoso di lampone e ciliegia sottolineato dalla liquirizia.

pays logo

Francia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

13.5%

Viticulture

icon garde

10 anni +

cepage logo

100% Pinot Nero

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

product descriptions logo

Questo Pommard 1er Cru Les Chaponnières proviene da un rinomato climat della Côte de Beaune, situato nel comune di Pommard, tra Les Croix Noires e Les Rugiens. Il Domaine Parent, casa di famiglia stabilita a Pommard da quasi tredici generazioni, vi coltiva il Pinot Nero su suoli argilloso-calcarei. Arate in parte a cavallo, le vigne sono coltivate secondo metodi biodinamici e la cantina è certificata in agricoltura biologica dal 2013.

Vendemmiate a mano, le uve vengono selezionate su due tavoli, di cui uno vibrante. A seconda dell'annata, vengono diraspate o vinificate con una proporzione di grappoli interi, dopo tre-cinque giorni di macerazione a freddo. La fermentazione, a temperatura controllata, è condotta con delicate follature e rimontaggi due o tre volte al giorno, per una macerazione di 18-20 giorni. L'affinamento dura 14-16 mesi in botti di rovere francese, di cui il 35-40 % nuove.

Questo vino rivela note di lampone, di ciliegia, di ribes nero, di mora, di violetta, di liquirizia, di pepe, di noce moscata e di cuoio. Generoso, unisce materia e una struttura equilibrata, avvolta da un fruttato carnoso e goloso. La bocca si mostra ampia, con tannini eleganti e cremosi e una bella lunghezza speziata.

Dove si viaggia?

La Borgogna è un vero terreno d'avventura per gli amanti del vino! Sostenuti da un clima prevalentemente continentale, i vini borgognoni traggono il loro carattere unico da influenze diverse — continentali, mediterranee e oceaniche — che si intrecciano per creare una sinfonia di sapori impareggiabili. È proprio questa fusione climatica che permette a ogni Grand Cru di Borgogna di rivelare aromi e sapori che alcuni considerano i migliori al mondo. Da nord a sud, ogni zona vitivinicola della Borgogna, dallo Chablis al Mâconnais, gode di un proprio microclima. A Chablis i vignaioli combattono le gelate primaverili avvolgendo le viti in un bozzolo protettivo di acqua ghiacciata. Sulla Côte de Nuits e sulla Côte de Beaune le colline catturano la luce del sole, regalando estati calde che colmano le uve di sole, mentre il Mâconnais gode di un clima quasi mediterraneo, più secco e meno soggetto alle gelate. Questo mix di condizioni climatiche, unito a una geologia variegata con oltre 400 tipi di suolo diversi, conferisce a ogni vino di Borgogna un'identità propria. Ogni bottiglia è un racconto di terroir, una storia di terra e di clima, un invito a esplorare il ricco patrimonio vitivinicolo della Borgogna.

La piccola storia del paese

Francia

product descriptions logo

Culla della cultura del vino nell’Europa occidentale, la Francia deve le sue prime viti ai Greci di Focea, stabilitisi intorno a Marsiglia circa ventisei secoli fa, prima che i Romani diffondessero la viticoltura lungo il Rodano, la Garonna e fino alla Champagne. Nel Medioevo furono i monaci cistercensi e benedettini a dissodare i pendii della Borgogna e a delimitare pazientemente i climats, gettando le basi della nozione di terroir. L’Ottocento porta la gloria delle classificazioni e poi la catastrofe della fillossera, che distrugge il vigneto prima della sua ricostruzione su portinnesti americani; la creazione delle denominazioni di origine controllata, negli anni Trenta del Novecento, fissa poi le regole che ispireranno il mondo intero. Oggi la Francia si contende ogni anno con l’Italia e la Spagna il primo posto mondiale per volumi e resta il riferimento assoluto del Vecchio Mondo, tanto per i suoi vini da invecchiamento quanto per i suoi modelli di vinificazione. Il vigneto copre quasi tutto il territorio, dal Nord fresco della Champagne e dell’Alsazia alle rive mediterranee della Linguadoca e della Provenza, passando per i climi oceanici di Bordeaux, della Loira e del Sud-Ovest, il clima continentale della Borgogna, i ripidi pendii del Rodano settentrionale e le valli d’altura della Savoia e del Giura. Questo mosaico di suoli, calcari, scisti, graves o ciottoli arrotondati, spiega la straordinaria diversità degli stili. Quanto ai vitigni, il Cabernet Sauvignon e il Merlot dominano il Bordolese e danno rossi strutturati, il Pinot Nero firma la finezza borgognona, il Syrah la profondità del Rodano, mentre il Grenache, il Gamay, il Cabernet Franc e il Mourvèdre declinano tutti i registri, dal vino di pronta beva al vino da lungo invecchiamento. Tra i bianchi, lo Chardonnay, il Sauvignon Blanc, lo Chenin, il Riesling e il Viognier offrono espressioni che vanno dal vivace e minerale all’untuoso, fino ai grandi vini dolci. Terra di riferimenti e di scoperte continue, la Francia resta la bussola degli appassionati di tutto il mondo.

Ti potrebbe piacere anche