A tavola con Le Paradis Pinot Noir 2018
Petto d’anatra arrosto alle spezie dolci, filetto di vitello alla griglia con fondo ridotto, risotto ai funghi selvatici, pollo arrosto alle erbe e radici, tataki di tonno rosso leggermente scottato.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Le Paradis Pinot Noir 2018Domaine Nico
La cuvée Le Paradis Pinot Noir proviene dalle parcelle d'altura di Gualtallary, situate nella sottozona di Tupungato all'interno della Valle de Uco, nella provincia di Mendoza. Coltivate a quasi 1.500 metri di altitudine, queste vigne godono di un clima segnato da forti escursioni termiche tra giornate calde e notti fresche, oltre che da un'intensa insolazione. I suoli ghiaioso-argillosi e ben drenati favoriscono una maturazione lenta e regolare, permettendo al Pinot Nero di sviluppare un'acidità precisa e una purezza aromatica eccezionale, riflesso tipico dei terroir andini d'altura.
La vinificazione di questo vino è pensata per esaltare la finezza del vitigno Pinot Nero. Le uve sono vendemmiate a mano e poi selezionate con rigore prima della fermentazione, che avviene in parte a grappolo intero con lieviti indigeni, combinando vasche aperte e uova di cemento per favorire un'estrazione delicata. La macerazione è soffice, accompagnata da pigiature manuali e follature per un'estrazione elegante dei tannini e degli aromi. Dopo la fermentazione malolattica, il vino prosegue l'affinamento per circa 16-18 mesi in barrique di rovere francese, in parte di legno nuovo, prima dell'assemblaggio e dell'imbottigliamento, a garanzia di una trama raffinata e di una profonda complessità aromatica.
Questo vino rivela note di frutti rossi, come la ciliegia e il lampone, completate da tocchi floreali che evocano la violetta e la rosa. Sfumature speziate di pepe dolce e chiodo di garofano si fondono con un leggero carattere affumicato che ricorda il legno di sandalo. In bocca la materia si mostra setosa, con tannini fini, un'acidità rinfrescante e una struttura equilibrata, sostenuta da un finale elegante e persistente che sottolinea il carattere delicato di questo Pinot Nero d'altura.
Dove si viaggia?
MendozaArgentina
Nella parte centro-occidentale dell'Argentina, ai piedi delle Ande, Mendoza concentra il 75% di tutti i vigneti argentini e il maggior numero di cantine del paese. Ciò ne fa la più importante provincia vitivinicola e uno dei principali centri di produzione al mondo. Mendoza coltiva la vite dal 1598 e questa coltura ha raggiunto il suo pieno sviluppo dopo l'arrivo della ferrovia nel 1885.
A Mendoza le Ande raggiungono le loro vette più alte: con 6.959 metri, l'Aconcagua è la vetta più alta d'America. La presenza delle Ande, che fanno da barriera ai venti umidi del Pacifico, unita alla distanza dall'oceano Atlantico, modella il clima creando condizioni ideali per la coltivazione della vite. L'altitudine, il clima continentale, l'eterogeneità dei suoli e l'acqua del disgelo sono fattori chiave per la produzione di vini di eccellente qualità, che si aggiungono a una spiccata tradizione vitivinicola.
La piccola storia del paese
Argentina
Sebbene l'Argentina sia considerata "Nuovo Mondo", la sua tradizione vitivinicola è molto più antica di quanto si possa credere: risale all'epoca della colonizzazione spagnola, nel XVI secolo, e proseguì poi con i coloni italiani. A differenza del Cile, il vino fa parte da molto tempo della cultura del paese. Nessun paese produttore di vino al mondo ha fatto più progressi negli ultimi anni del XX secolo (sul piano viticolo, enologico e necessariamente finanziario), il che ha permesso ai produttori del paese di innalzare i livelli qualitativi e di consolidare un mercato d'esportazione internazionale. Oggi l'Argentina è diventata il quinto paese produttore di vino al mondo, dopo Francia, Italia, Spagna e Stati Uniti. La viticoltura si pratica soprattutto ai piedi delle Ande, in particolare a Mendoza, dove paesaggi desertici e altitudini elevate si combinano per dare vita a vini aromatici e intensamente profumati. Alcuni vigneti arrivano addirittura a 3000 metri di altitudine! Qui il terroir è perfettamente adatto al vitigno che l'Argentina ha fatto suo: l'onnipresente Malbec. Originario di Bordeaux, oggi dà vita ad alcuni dei vini argentini più celebri, che si distinguono per brillantezza e intensità, con note floreali e sapori di frutti neri. Le altre varietà rosse prodotte in Argentina sono il Cabernet Sauvignon, il Merlot, la Bonarda, il Syrah, il Tempranillo e il Pinot Nero. Tra i bianchi, il vitigno simbolo dell'Argentina del vino è il Torrontés, che dà un vino dal gusto floreale e tropicale. Il paese produce anche Chardonnay, Sauvignon Blanc e Pinot Grigio. Oggi i vini argentini sono apprezzati in tutto il mondo per i loro rossi strutturati e come vini di grande qualità.
Tutto su Le Paradis Pinot Noir 2018
A che temperatura servire Le Paradis Pinot Noir 2018?
Tra 14 e 16 °C.
Per quanto tempo si può conservare Le Paradis Pinot Noir 2018?
Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2028 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Le Paradis Pinot Noir 2018?
Vitigni: 100% Pinot Nero. Origine: Mendoza, Argentina. Gradazione alcolica: 13,5%.
Con cosa servire Le Paradis Pinot Noir 2018?
Le Paradis Pinot Noir 2018 si abbina a piatti vegetariani, pesce azzurro, sushi e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
