A tavola con Crozes-Hermitage Les Entrecoeurs 2023
Caillette dell’Ardèche, costoletta di vitello alle olive, magret d’anatra alla griglia, spalla d’agnello alle erbe, saint-félicien.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Crozes-Hermitage Les Entrecoeurs 2023Domaine Mucyn
Il Crozes-Hermitage Les Entrecoeurs del Domaine Mucyn proviene dalla riva sinistra del Rodano settentrionale, intorno alla celebre collina dell'Hermitage, nella Drôme. Le vigne di Syrah, di oltre 40 anni, affondano le radici in suoli alluvionali di argille sabbiose e ghiaie calcaree ciottolose, ricchi di silice. Il clima, semicontinentale con influenze mediterranee, offre una maturazione regolare e una bella freschezza.
Coltivate in agricoltura biologica, le uve vengono vendemmiate a mano, interamente diraspate, poi brevemente macerate a freddo prima di essere pigiate. La fermentazione dura circa tre settimane, con follature manuali quotidiane. Il vino affina poi unicamente in vasca d'acciaio, per sottolineare la purezza del frutto e la profonda mineralità del terroir.
Questo vino rivela note di mora, di ribes nero, di ciliegia, di prugna, di lavanda, di fiori selvatici, di oliva nera e di pepe nero. Sotto una veste rubino dai riflessi violacei, il naso unisce frutti neri, fiori e un tocco di terra umida. La bocca, di corpo medio, è succosa e saporita, con tannini decisi ma mai aggressivi e un finale di liquirizia.
Dove si viaggia?
La Valle del RodanoFrancia
La Valle del Rodano distende i suoi vigneti nel sud-est della Francia, lungo il fiume, da Vienne, a sud di Lione, fino ai dintorni di Avignone, per quasi duecento chilometri. Si divide in due zone ben distinte: a nord, un clima continentale temperato, segnato da pendii scoscesi esposti al sole e spazzati dal mistral; a sud, un clima nettamente mediterraneo, caldo e secco, dove lo stesso vento risana le vigne e preserva la freschezza delle uve. I suoli cambiano radicalmente, dai graniti e scisti dei versanti settentrionali ai terrazzi di ciottoli arrotondati, sabbie e argille calcaree del Midi. La regione si distingue per due volti complementari: a nord, il Syrah in purezza per rossi speziati e tesi, accompagnato da Viognier, Marsanne e Roussanne; a sud, uvaggi generosi dominati da Grenache, Syrah e Mourvèdre.
La piccola storia del paese
Francia
Culla della cultura del vino nell’Europa occidentale, la Francia deve le sue prime viti ai Greci di Focea, stabilitisi intorno a Marsiglia circa ventisei secoli fa, prima che i Romani diffondessero la viticoltura lungo il Rodano, la Garonna e fino alla Champagne. Nel Medioevo furono i monaci cistercensi e benedettini a dissodare i pendii della Borgogna e a delimitare pazientemente i climats, gettando le basi della nozione di terroir. L’Ottocento porta la gloria delle classificazioni e poi la catastrofe della fillossera, che distrugge il vigneto prima della sua ricostruzione su portinnesti americani; la creazione delle denominazioni di origine controllata, negli anni Trenta del Novecento, fissa poi le regole che ispireranno il mondo intero. Oggi la Francia si contende ogni anno con l’Italia e la Spagna il primo posto mondiale per volumi e resta il riferimento assoluto del Vecchio Mondo, tanto per i suoi vini da invecchiamento quanto per i suoi modelli di vinificazione. Il vigneto copre quasi tutto il territorio, dal Nord fresco della Champagne e dell’Alsazia alle rive mediterranee della Linguadoca e della Provenza, passando per i climi oceanici di Bordeaux, della Loira e del Sud-Ovest, il clima continentale della Borgogna, i ripidi pendii del Rodano settentrionale e le valli d’altura della Savoia e del Giura. Questo mosaico di suoli, calcari, scisti, graves o ciottoli arrotondati, spiega la straordinaria diversità degli stili. Quanto ai vitigni, il Cabernet Sauvignon e il Merlot dominano il Bordolese e danno rossi strutturati, il Pinot Nero firma la finezza borgognona, il Syrah la profondità del Rodano, mentre il Grenache, il Gamay, il Cabernet Franc e il Mourvèdre declinano tutti i registri, dal vino di pronta beva al vino da lungo invecchiamento. Tra i bianchi, lo Chardonnay, il Sauvignon Blanc, lo Chenin, il Riesling e il Viognier offrono espressioni che vanno dal vivace e minerale all’untuoso, fino ai grandi vini dolci. Terra di riferimenti e di scoperte continue, la Francia resta la bussola degli appassionati di tutto il mondo.
Tutto su Crozes-Hermitage Les Entrecoeurs 2023
A che temperatura servire Crozes-Hermitage Les Entrecoeurs 2023?
Tra 15 e 17 °C.
Per quanto tempo si può conservare Crozes-Hermitage Les Entrecoeurs 2023?
Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2033 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Crozes-Hermitage Les Entrecoeurs 2023?
Vitigni: 100% Syrah. Origine: Valle del Rodano, Francia. Gradazione alcolica: 13%.
Con cosa servire Crozes-Hermitage Les Entrecoeurs 2023?
Crozes-Hermitage Les Entrecoeurs 2023 si abbina a agnello, aperitivo e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
