A tavola con Les 7 Lieux Petit Chablis Les Plantes 2023
Ostriche concave, lumache di Borgogna, insalata di frutti di mare, tartare di orata al lime, crottin di caprino fresco.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Les 7 Lieux Petit Chablis Les Plantes 2023Domaine Julien Brocard
Il Petit Chablis Les Plantes appartiene alla gamma Les 7 Lieux di Julien Brocard, che valorizza parcelle singolari del vigneto di Chablis, nel nord della Borgogna. Le vigne, di una trentina d'anni, sono piantate sugli altopiani calcarei che dominano la valle del Serein. Il clima semicontinentale, con inverni freddi ed estati temperate, favorisce una maturazione lenta dello chardonnay, che conserva così un'acidità vivace e un frutto brillante, a immagine di questa denominazione votata alla freschezza.
Le vigne sono condotte in biodinamica e il lavoro in cantina segue il ritmo del ciclo planetario. Dopo una pressatura pneumatica, la fermentazione alcolica si svolge senza alcun lievito industriale. Il vino affina in vasca d'acciaio inox, per preservare al meglio la tipicità del terroir, e la fermentazione malolattica è portata a termine nel corso di un affinamento di dieci mesi. Questa scelta mette in risalto la purezza dello chardonnay e l'energia del suo terroir calcareo.
Questo vino rivela note di limone, lime, pompelmo, mela verde, mandorla fresca, fiori bianchi, pepe bianco e gesso. La veste giallo brillante dai riflessi verdi annuncia un naso agrumato, che lascia spazio a un cuore di mandorla fresca. La bocca, vivace e dissetante, è un vino di piacere tutto freschezza, che si chiude su un finale leggermente pepato.
Dove si viaggia?
BorgognaFrancia
La Borgogna è un vero terreno d'avventura per gli amanti del vino! Sostenuti da un clima prevalentemente continentale, i vini borgognoni traggono il loro carattere unico da influenze diverse — continentali, mediterranee e oceaniche — che si intrecciano per creare una sinfonia di sapori impareggiabili. È proprio questa fusione climatica che permette a ogni Grand Cru di Borgogna di rivelare aromi e sapori che alcuni considerano i migliori al mondo.
Da nord a sud, ogni zona vitivinicola della Borgogna, dallo Chablis al Mâconnais, gode di un proprio microclima. A Chablis i vignaioli combattono le gelate primaverili avvolgendo le viti in un bozzolo protettivo di acqua ghiacciata. Sulla Côte de Nuits e sulla Côte de Beaune le colline catturano la luce del sole, regalando estati calde che colmano le uve di sole, mentre il Mâconnais gode di un clima quasi mediterraneo, più secco e meno soggetto alle gelate.
Questo mix di condizioni climatiche, unito a una geologia variegata con oltre 400 tipi di suolo diversi, conferisce a ogni vino di Borgogna un'identità propria. Ogni bottiglia è un racconto di terroir, una storia di terra e di clima, un invito a esplorare il ricco patrimonio vitivinicolo della Borgogna.
La piccola storia del paese
Francia
Culla della cultura del vino nell’Europa occidentale, la Francia deve le sue prime viti ai Greci di Focea, stabilitisi intorno a Marsiglia circa ventisei secoli fa, prima che i Romani diffondessero la viticoltura lungo il Rodano, la Garonna e fino alla Champagne. Nel Medioevo furono i monaci cistercensi e benedettini a dissodare i pendii della Borgogna e a delimitare pazientemente i climats, gettando le basi della nozione di terroir. L’Ottocento porta la gloria delle classificazioni e poi la catastrofe della fillossera, che distrugge il vigneto prima della sua ricostruzione su portinnesti americani; la creazione delle denominazioni di origine controllata, negli anni Trenta del Novecento, fissa poi le regole che ispireranno il mondo intero. Oggi la Francia si contende ogni anno con l’Italia e la Spagna il primo posto mondiale per volumi e resta il riferimento assoluto del Vecchio Mondo, tanto per i suoi vini da invecchiamento quanto per i suoi modelli di vinificazione. Il vigneto copre quasi tutto il territorio, dal Nord fresco della Champagne e dell’Alsazia alle rive mediterranee della Linguadoca e della Provenza, passando per i climi oceanici di Bordeaux, della Loira e del Sud-Ovest, il clima continentale della Borgogna, i ripidi pendii del Rodano settentrionale e le valli d’altura della Savoia e del Giura. Questo mosaico di suoli, calcari, scisti, graves o ciottoli arrotondati, spiega la straordinaria diversità degli stili. Quanto ai vitigni, il Cabernet Sauvignon e il Merlot dominano il Bordolese e danno rossi strutturati, il Pinot Nero firma la finezza borgognona, il Syrah la profondità del Rodano, mentre il Grenache, il Gamay, il Cabernet Franc e il Mourvèdre declinano tutti i registri, dal vino di pronta beva al vino da lungo invecchiamento. Tra i bianchi, lo Chardonnay, il Sauvignon Blanc, lo Chenin, il Riesling e il Viognier offrono espressioni che vanno dal vivace e minerale all’untuoso, fino ai grandi vini dolci. Terra di riferimenti e di scoperte continue, la Francia resta la bussola degli appassionati di tutto il mondo.
Tutto su Les 7 Lieux Petit Chablis Les Plantes 2023
A che temperatura servire Les 7 Lieux Petit Chablis Les Plantes 2023?
Tra 10 e 12 °C.
Per quanto tempo si può conservare Les 7 Lieux Petit Chablis Les Plantes 2023?
Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2028 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Les 7 Lieux Petit Chablis Les Plantes 2023?
Vitigni: 100% Chardonnay. Origine: Borgogna, Francia. Gradazione alcolica: 12,5%.
Con cosa servire Les 7 Lieux Petit Chablis Les Plantes 2023?
Les 7 Lieux Petit Chablis Les Plantes 2023 si abbina a crostacei e pesce bianco. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
