Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Chablis 2025

Ostriche di Borgogna, lumache alla persillade, sogliola alla mugnaia, blanquette di vitello, jambon persillé.

I nostri vini per

Domaine Jean-Marc Brocard Chablis 2025

143,40 €
(23,90 € / bottiglia)

Uno Chablis equilibrato, nato sulle marne kimmeridgiane, dalla bella espressione minerale e sapida.

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Francia

icon vin couleur

Vin Bianco

icon alcool

12.5%

icon garde

da 5 a 10 anni

cepage logo

100% Chardonnay

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Chablis 2025Domaine Jean-Marc Brocard

Lo Chablis di Jean-Marc Brocard proviene dal vigneto di Chablis, nel nord della Borgogna, dove la maison ha sede a Préhy dal 1973. Le vigne, di una trentina d'anni, sono piantate sul celebre terroir kimmeridgiano, marne e calcari ricchi di fossili di ostriche depositati da un mare giurassico. Il clima semicontinentale, con inverni freddi e primavere talvolta soggette a gelate, impone una maturazione lenta che preserva l'acidità dello chardonnay e gli conferisce quella tensione minerale caratteristica della denominazione.

Le uve di chardonnay sono trasferite per gravità, senza pompaggio, dal ricevimento della vendemmia fino alla sfecciatura. La fermentazione alcolica è condotta con lieviti indigeni, a una temperatura controllata tra 18 e 20 °C, e la fermentazione malolattica è portata a termine. Il vino affina poi sulle fecce, interamente in vasca d'acciaio inox, per sette-nove mesi. Questo affinamento preserva la purezza del frutto e la freschezza salina del terroir kimmeridgiano.

Questo vino rivela note di limone, mandorla fresca, pompelmo, mela verde, biancospino, fiori bianchi, guscio d'ostrica e pietra focaia. La veste giallo pallido dai riflessi verde argento introduce un naso aperto sulla mandorla fresca, che lascia spazio a un cuore di agrumi. La bocca, equilibrata e rotonda, si appoggia su una bella espressione minerale e si chiude su un finale salino e persistente.

Dove si viaggia?

BorgognaFrancia

La Borgogna è un vero terreno d'avventura per gli amanti del vino! Sostenuti da un clima prevalentemente continentale, i vini borgognoni traggono il loro carattere unico da influenze diverse — continentali, mediterranee e oceaniche — che si intrecciano per creare una sinfonia di sapori impareggiabili. È proprio questa fusione climatica che permette a ogni Grand Cru di Borgogna di rivelare aromi e sapori che alcuni considerano i migliori al mondo.

Da nord a sud, ogni zona vitivinicola della Borgogna, dallo Chablis al Mâconnais, gode di un proprio microclima. A Chablis i vignaioli combattono le gelate primaverili avvolgendo le viti in un bozzolo protettivo di acqua ghiacciata. Sulla Côte de Nuits e sulla Côte de Beaune le colline catturano la luce del sole, regalando estati calde che colmano le uve di sole, mentre il Mâconnais gode di un clima quasi mediterraneo, più secco e meno soggetto alle gelate.

Questo mix di condizioni climatiche, unito a una geologia variegata con oltre 400 tipi di suolo diversi, conferisce a ogni vino di Borgogna un'identità propria. Ogni bottiglia è un racconto di terroir, una storia di terra e di clima, un invito a esplorare il ricco patrimonio vitivinicolo della Borgogna.

La piccola storia del paese

Francia

Culla della cultura del vino nell’Europa occidentale, la Francia deve le sue prime viti ai Greci di Focea, stabilitisi intorno a Marsiglia circa ventisei secoli fa, prima che i Romani diffondessero la viticoltura lungo il Rodano, la Garonna e fino alla Champagne. Nel Medioevo furono i monaci cistercensi e benedettini a dissodare i pendii della Borgogna e a delimitare pazientemente i climats, gettando le basi della nozione di terroir. L’Ottocento porta la gloria delle classificazioni e poi la catastrofe della fillossera, che distrugge il vigneto prima della sua ricostruzione su portinnesti americani; la creazione delle denominazioni di origine controllata, negli anni Trenta del Novecento, fissa poi le regole che ispireranno il mondo intero. Oggi la Francia si contende ogni anno con l’Italia e la Spagna il primo posto mondiale per volumi e resta il riferimento assoluto del Vecchio Mondo, tanto per i suoi vini da invecchiamento quanto per i suoi modelli di vinificazione. Il vigneto copre quasi tutto il territorio, dal Nord fresco della Champagne e dell’Alsazia alle rive mediterranee della Linguadoca e della Provenza, passando per i climi oceanici di Bordeaux, della Loira e del Sud-Ovest, il clima continentale della Borgogna, i ripidi pendii del Rodano settentrionale e le valli d’altura della Savoia e del Giura. Questo mosaico di suoli, calcari, scisti, graves o ciottoli arrotondati, spiega la straordinaria diversità degli stili. Quanto ai vitigni, il Cabernet Sauvignon e il Merlot dominano il Bordolese e danno rossi strutturati, il Pinot Nero firma la finezza borgognona, il Syrah la profondità del Rodano, mentre il Grenache, il Gamay, il Cabernet Franc e il Mourvèdre declinano tutti i registri, dal vino di pronta beva al vino da lungo invecchiamento. Tra i bianchi, lo Chardonnay, il Sauvignon Blanc, lo Chenin, il Riesling e il Viognier offrono espressioni che vanno dal vivace e minerale all’untuoso, fino ai grandi vini dolci. Terra di riferimenti e di scoperte continue, la Francia resta la bussola degli appassionati di tutto il mondo.

Domande frequenti

Tutto su Chablis 2025

A che temperatura servire Chablis 2025?

Tra 10 e 12 °C.

Per quanto tempo si può conservare Chablis 2025?

Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2035 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Chablis 2025?

Vitigni: 100% Chardonnay. Origine: Borgogna, Francia. Gradazione alcolica: 12,5%.

Con cosa servire Chablis 2025?

Chablis 2025 si abbina a crostacei, pesce bianco e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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