A tavola con Viognier En Amont 2024
Trota alla mugnaia, noci di capesante scottate, Rigotte de Condrieu, blanquette di vitello, curry di gamberi al latte di cocco.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Viognier En Amont 2024Domaine de Boisseyt
Questa cuvée di Viognier proviene dal Domaine de Boisseyt, con sede a Chavanay, sulla riva destra del Rodano settentrionale, alle porte del massiccio del Pilat. Le parcelle, classificate IGP Collines Rhodaniennes, prosperano su un suolo leggero con un'alta percentuale di granito e di calcare, piantato con vigne di una trentina d'anni a una densità di 8 000 ceppi per ettaro. Questo terroir collinare, vicino a Condrieu, offre al viognier una bella espressione aromatica.
L'uva viene vendemmiata quando gli acini sono ancora succosi e croccanti, poi pressata a grappolo intero. Dopo una leggera sfecciatura di 24 ore, la fermentazione si svolge in uova di gres, dove il vino affina poi per 8 mesi, senza travasi. Questo approccio preserva la purezza del frutto e conferisce una texture tenera e precisa.
Questo vino rivela note di pesca bianca, di albicocca, di pera, di mirabella, di fiore d'acacia, di caprifoglio, di scorza di limone e di mandorla fresca. La frutta gialla e bianca domina un naso particolarmente espressivo, tipico del vitigno, ravvivato da un tocco floreale. La bocca, tenera e succosa, si chiude su una punta acidula che apporta freschezza e lunghezza.
Dove si viaggia?
La Valle del RodanoFrancia
La Valle del Rodano distende i suoi vigneti nel sud-est della Francia, lungo il fiume, da Vienne, a sud di Lione, fino ai dintorni di Avignone, per quasi duecento chilometri. Si divide in due zone ben distinte: a nord, un clima continentale temperato, segnato da pendii scoscesi esposti al sole e spazzati dal mistral; a sud, un clima nettamente mediterraneo, caldo e secco, dove lo stesso vento risana le vigne e preserva la freschezza delle uve. I suoli cambiano radicalmente, dai graniti e scisti dei versanti settentrionali ai terrazzi di ciottoli arrotondati, sabbie e argille calcaree del Midi. La regione si distingue per due volti complementari: a nord, il Syrah in purezza per rossi speziati e tesi, accompagnato da Viognier, Marsanne e Roussanne; a sud, uvaggi generosi dominati da Grenache, Syrah e Mourvèdre.
La piccola storia del paese
Francia
Culla della cultura del vino nell’Europa occidentale, la Francia deve le sue prime viti ai Greci di Focea, stabilitisi intorno a Marsiglia circa ventisei secoli fa, prima che i Romani diffondessero la viticoltura lungo il Rodano, la Garonna e fino alla Champagne. Nel Medioevo furono i monaci cistercensi e benedettini a dissodare i pendii della Borgogna e a delimitare pazientemente i climats, gettando le basi della nozione di terroir. L’Ottocento porta la gloria delle classificazioni e poi la catastrofe della fillossera, che distrugge il vigneto prima della sua ricostruzione su portinnesti americani; la creazione delle denominazioni di origine controllata, negli anni Trenta del Novecento, fissa poi le regole che ispireranno il mondo intero. Oggi la Francia si contende ogni anno con l’Italia e la Spagna il primo posto mondiale per volumi e resta il riferimento assoluto del Vecchio Mondo, tanto per i suoi vini da invecchiamento quanto per i suoi modelli di vinificazione. Il vigneto copre quasi tutto il territorio, dal Nord fresco della Champagne e dell’Alsazia alle rive mediterranee della Linguadoca e della Provenza, passando per i climi oceanici di Bordeaux, della Loira e del Sud-Ovest, il clima continentale della Borgogna, i ripidi pendii del Rodano settentrionale e le valli d’altura della Savoia e del Giura. Questo mosaico di suoli, calcari, scisti, graves o ciottoli arrotondati, spiega la straordinaria diversità degli stili. Quanto ai vitigni, il Cabernet Sauvignon e il Merlot dominano il Bordolese e danno rossi strutturati, il Pinot Nero firma la finezza borgognona, il Syrah la profondità del Rodano, mentre il Grenache, il Gamay, il Cabernet Franc e il Mourvèdre declinano tutti i registri, dal vino di pronta beva al vino da lungo invecchiamento. Tra i bianchi, lo Chardonnay, il Sauvignon Blanc, lo Chenin, il Riesling e il Viognier offrono espressioni che vanno dal vivace e minerale all’untuoso, fino ai grandi vini dolci. Terra di riferimenti e di scoperte continue, la Francia resta la bussola degli appassionati di tutto il mondo.
Tutto su Viognier En Amont 2024
A che temperatura servire Viognier En Amont 2024?
Tra 10 e 12 °C.
Per quanto tempo si può conservare Viognier En Amont 2024?
Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2029 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Viognier En Amont 2024?
Vitigni: 100% Viognier. Origine: Valle del Rodano, Francia. Gradazione alcolica: 13,5%.
Con cosa servire Viognier En Amont 2024?
Viognier En Amont 2024 si abbina a crostacei, pesce azzurro e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
