Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Saint-Joseph Les Garipelées Blanc 2024

Orata alla griglia al finocchio, crottin de Chavignol, risotto agli asparagi verdi, pollo alla crema, filetto di lucioperca al beurre blanc.

I nostri vini per

Domaine de Boisseyt Saint-Joseph Les Garipelées Blanc 2024

33,90 €

Marsanne e roussanne sul granito di Chavanay, per un Saint-Joseph bianco fresco e goloso.

pays logo

Francia

icon vin couleur

Vin Bianco

icon alcool

13.5%

Viticulture

icon garde

da 1 a 5 anni

cepage logo

50% Marsanne, 50% Roussanne

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Saint-Joseph Les Garipelées Blanc 2024Domaine de Boisseyt

Questo Saint-Joseph bianco del Domaine de Boisseyt proviene da una parcella di un ettaro situata nel comune di Chavanay, a nord della denominazione, sulla riva destra del Rodano. Il suolo è granitico e poco profondo, piantato con marsanne e roussanne con un'età media di 25 anni. Questi pendii, tipici del Rodano settentrionale, danno bianchi al tempo stesso freschi e generosi.

La marsanne e la roussanne vengono vendemmiate e vinificate separatamente. Dopo la pressatura, si effettua una leggera sfecciatura di 24 ore. La marsanne viene poi vinificata in giara di gres da 10 ettolitri, mentre la roussanne fermenta in botti che hanno già contenuto due o tre vini. Otto mesi di affinamento precedono l'assemblaggio e l'imbottigliamento.

Questo vino rivela note di pesca gialla, di albicocca, di pera, di fiori bianchi, di biancospino, di mandorla tostata, di nocciola e di miele. La frutta a polpa gialla si unisce a delicate note floreali, ravvivate da frutta secca tostata. La bocca offre un attacco fresco poi si arrotonda, golosa, prima di un finale lungo su belle note amarognole.

Dove si viaggia?

La Valle del RodanoFrancia

La Valle del Rodano distende i suoi vigneti nel sud-est della Francia, lungo il fiume, da Vienne, a sud di Lione, fino ai dintorni di Avignone, per quasi duecento chilometri. Si divide in due zone ben distinte: a nord, un clima continentale temperato, segnato da pendii scoscesi esposti al sole e spazzati dal mistral; a sud, un clima nettamente mediterraneo, caldo e secco, dove lo stesso vento risana le vigne e preserva la freschezza delle uve. I suoli cambiano radicalmente, dai graniti e scisti dei versanti settentrionali ai terrazzi di ciottoli arrotondati, sabbie e argille calcaree del Midi. La regione si distingue per due volti complementari: a nord, il Syrah in purezza per rossi speziati e tesi, accompagnato da Viognier, Marsanne e Roussanne; a sud, uvaggi generosi dominati da Grenache, Syrah e Mourvèdre.

La piccola storia del paese

Francia

Culla della cultura del vino nell’Europa occidentale, la Francia deve le sue prime viti ai Greci di Focea, stabilitisi intorno a Marsiglia circa ventisei secoli fa, prima che i Romani diffondessero la viticoltura lungo il Rodano, la Garonna e fino alla Champagne. Nel Medioevo furono i monaci cistercensi e benedettini a dissodare i pendii della Borgogna e a delimitare pazientemente i climats, gettando le basi della nozione di terroir. L’Ottocento porta la gloria delle classificazioni e poi la catastrofe della fillossera, che distrugge il vigneto prima della sua ricostruzione su portinnesti americani; la creazione delle denominazioni di origine controllata, negli anni Trenta del Novecento, fissa poi le regole che ispireranno il mondo intero. Oggi la Francia si contende ogni anno con l’Italia e la Spagna il primo posto mondiale per volumi e resta il riferimento assoluto del Vecchio Mondo, tanto per i suoi vini da invecchiamento quanto per i suoi modelli di vinificazione. Il vigneto copre quasi tutto il territorio, dal Nord fresco della Champagne e dell’Alsazia alle rive mediterranee della Linguadoca e della Provenza, passando per i climi oceanici di Bordeaux, della Loira e del Sud-Ovest, il clima continentale della Borgogna, i ripidi pendii del Rodano settentrionale e le valli d’altura della Savoia e del Giura. Questo mosaico di suoli, calcari, scisti, graves o ciottoli arrotondati, spiega la straordinaria diversità degli stili. Quanto ai vitigni, il Cabernet Sauvignon e il Merlot dominano il Bordolese e danno rossi strutturati, il Pinot Nero firma la finezza borgognona, il Syrah la profondità del Rodano, mentre il Grenache, il Gamay, il Cabernet Franc e il Mourvèdre declinano tutti i registri, dal vino di pronta beva al vino da lungo invecchiamento. Tra i bianchi, lo Chardonnay, il Sauvignon Blanc, lo Chenin, il Riesling e il Viognier offrono espressioni che vanno dal vivace e minerale all’untuoso, fino ai grandi vini dolci. Terra di riferimenti e di scoperte continue, la Francia resta la bussola degli appassionati di tutto il mondo.

Domande frequenti

Tutto su Saint-Joseph Les Garipelées Blanc 2024

A che temperatura servire Saint-Joseph Les Garipelées Blanc 2024?

Tra 10 e 12 °C.

Per quanto tempo si può conservare Saint-Joseph Les Garipelées Blanc 2024?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2029 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Saint-Joseph Les Garipelées Blanc 2024?

Vitigni: 50% Marsanne, 50% Roussanne. Origine: Valle del Rodano, Francia. Gradazione alcolica: 13,5%.

Con cosa servire Saint-Joseph Les Garipelées Blanc 2024?

Saint-Joseph Les Garipelées Blanc 2024 si abbina a piatti vegetariani, pesce bianco e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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