Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Comte Leloup de Chasseloir Cuvée des Ceps Centenaires 2019

Ostriche concave di Bretagna, branzino al beurre blanc nantese, astice alla griglia, blanquette di vitello, comté 18 mesi.

I nostri vini per

Domaine Chéreau Carré Comte Leloup de Chasseloir Cuvée des Ceps Centenaires 2019

104,40 €
(17,40 € / bottiglia)

Un Muscadet da vigne più che centenarie su scisto, affinato sui lieviti e poi pazientemente invecchiato in bottiglia.

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Francia

icon vin couleur

Vin Bianco

icon alcool

13%

icon garde

10 anni +

cepage logo

100% Melon de Bourgogne

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Comte Leloup de Chasseloir Cuvée des Ceps Centenaires 2019Domaine Chéreau Carré

Il Comte Leloup de Chasseloir del Domaine Chéreau Carré proviene dal Château de Chasseloir, a Saint-Fiacre-sur-Maine, nel cuore della denominazione Muscadet Sèvre et Maine, a sud-est di Nantes. Questa tenuta, di cui sopravvive la torre di un castello del XV secolo, conta 25 ettari di vigne, di cui cinque ettari di ceppi più che centenari. Esposte a sud, queste vecchie vigne di Melon de Bourgogne attingono da un sottosuolo di scisto.

Prodotta solo nelle annate migliori, questa cuvée viene vendemmiata interamente a mano in settembre, per preservare gli aromi delle uve fino alla pressa. La fermentazione è condotta a temperatura controllata. Il vino affina poi sulle fecce per 9-10 mesi con bâtonnage, quindi invecchia da due a tre anni in bottiglia alla tenuta prima della commercializzazione.

Questo vino rivela note di limone, di mela verde, di pera, di fiori bianchi, di mandorla, di brioche, di iodio e di pietra bagnata. Gli anni in bottiglia hanno aggiunto al frutto sfumature di pasticceria e di tostato, rese più tese da una mineralità salina. La bocca è ampia e strutturata, grazie all'affinamento sulle fecce, con un'acidità precisa e un finale lungo e salino.

Domande frequenti

Tutto su Comte Leloup de Chasseloir Cuvée des Ceps Centenaires 2019

A che temperatura servire Comte Leloup de Chasseloir Cuvée des Ceps Centenaires 2019?

Tra 10 e 12 °C.

Per quanto tempo si può conservare Comte Leloup de Chasseloir Cuvée des Ceps Centenaires 2019?

Potenziale di invecchiamento: 10 anni e oltre, cioè almeno fino al 2029. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Comte Leloup de Chasseloir Cuvée des Ceps Centenaires 2019?

Vitigni: 100% Melon de Bourgogne. Origine: Loira, Francia. Gradazione alcolica: 13%.

Con cosa servire Comte Leloup de Chasseloir Cuvée des Ceps Centenaires 2019?

Comte Leloup de Chasseloir Cuvée des Ceps Centenaires 2019 si abbina a crostacei, formaggi a pasta dura, pesce bianco e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

Dove si viaggia?

LoiraFrancia

La valle della Loira, celebre per la sua straordinaria diversità vitivinicola, si estende lungo il fiume dal Massiccio Centrale all'oceano Atlantico. Questa regione è particolarmente rinomata per i suoi bianchi vibranti, in particolare i Sancerre e i Pouilly-Fumé della parte orientale, che esaltano il Sauvignon Blanc con un'espressione pura e minerale. Più a ovest, la Touraine propone Chenin Blanc variegati, dai secchi ai dolci, mentre l'Anjou e Saumur sono noti per i loro rosati e i rossi leggeri a base di Cabernet Franc, oltre che per i vini spumanti di Saumur.

Infine, il Pays Nantais, con il suo clima influenzato dall'Atlantico, è la patria del Muscadet, un vino ideale da abbinare ai frutti di mare. Qui i metodi di vinificazione vanno dai più tradizionali ai più moderni, con un movimento crescente verso la viticoltura biologica e biodinamica. Questa combinazione di terroir diversi, pratiche di vinificazione rispettose e vitigni ben adattati fa della Loira una meta imperdibile per gli appassionati che desiderano scoprire vini autentici e di alta qualità.

La piccola storia del paese

Francia

Culla della cultura del vino nell’Europa occidentale, la Francia deve le sue prime viti ai Greci di Focea, stabilitisi intorno a Marsiglia circa ventisei secoli fa, prima che i Romani diffondessero la viticoltura lungo il Rodano, la Garonna e fino alla Champagne. Nel Medioevo furono i monaci cistercensi e benedettini a dissodare i pendii della Borgogna e a delimitare pazientemente i climats, gettando le basi della nozione di terroir. L’Ottocento porta la gloria delle classificazioni e poi la catastrofe della fillossera, che distrugge il vigneto prima della sua ricostruzione su portinnesti americani; la creazione delle denominazioni di origine controllata, negli anni Trenta del Novecento, fissa poi le regole che ispireranno il mondo intero. Oggi la Francia si contende ogni anno con l’Italia e la Spagna il primo posto mondiale per volumi e resta il riferimento assoluto del Vecchio Mondo, tanto per i suoi vini da invecchiamento quanto per i suoi modelli di vinificazione. Il vigneto copre quasi tutto il territorio, dal Nord fresco della Champagne e dell’Alsazia alle rive mediterranee della Linguadoca e della Provenza, passando per i climi oceanici di Bordeaux, della Loira e del Sud-Ovest, il clima continentale della Borgogna, i ripidi pendii del Rodano settentrionale e le valli d’altura della Savoia e del Giura. Questo mosaico di suoli, calcari, scisti, graves o ciottoli arrotondati, spiega la straordinaria diversità degli stili. Quanto ai vitigni, il Cabernet Sauvignon e il Merlot dominano il Bordolese e danno rossi strutturati, il Pinot Nero firma la finezza borgognona, il Syrah la profondità del Rodano, mentre il Grenache, il Gamay, il Cabernet Franc e il Mourvèdre declinano tutti i registri, dal vino di pronta beva al vino da lungo invecchiamento. Tra i bianchi, lo Chardonnay, il Sauvignon Blanc, lo Chenin, il Riesling e il Viognier offrono espressioni che vanno dal vivace e minerale all’untuoso, fino ai grandi vini dolci. Terra di riferimenti e di scoperte continue, la Francia resta la bussola degli appassionati di tutto il mondo.

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