Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Chinon Les Granges 2024

Rillons della Turenna, filetto di maiale alle prugne, pollo arrosto al timo, andouillette alla griglia, sainte-maure-de-touraine stagionato.

I nostri vini per

Domaine Bernard Baudry Chinon Les Granges 2024

119,40 €
(19,90 € / bottiglia)

Un Chinon bio da ghiaie in riva alla Vienne, croccante e succoso, puro riflesso del Cabernet Franc.

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Francia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

12%

Viticulture

icon garde

da 1 a 5 anni

cepage logo

100% Cabernet Franc

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Chinon Les Granges 2024Domaine Bernard Baudry

Il Chinon Les Granges del Domaine Bernard Baudry proviene da Cravant-les-Coteaux, nel cuore della denominazione Chinon, in Turenna. I circa otto ettari di vigne si estendono lungo la Vienne, vicino alla tenuta, su ghiaie, sabbie miste e terrazze di alluvioni recenti. Questi suoli leggeri e caldi, sotto un clima temperato della Loira, danno al Cabernet Franc un frutto precoce, morbido e luminoso.

Le vigne, più giovani di quelle delle altre cuvée della cantina, sono condotte in agricoltura biologica e vendemmiate a mano. La fermentazione, condotta con lieviti indigeni, dura una quindicina di giorni in vasche di cemento. Il vino affina poi da sette a dieci mesi in vasche di cemento, senza legno, per preservare tutta la freschezza e la purezza del frutto.

Questo vino rivela note di lampone, di ciliegia, di fragola, di ribes nero, di violetta, di peperone rosso arrostito, di grafite e di pepe. Il naso, luminoso e succoso, unisce frutti rossi croccanti a tocchi floreali e speziati. La bocca è morbida e fresca, dai tannini fini e setosi, sostenuta da una bella vivacità e da un finale goloso e digeribile.

Domande frequenti

Tutto su Chinon Les Granges 2024

A che temperatura servire Chinon Les Granges 2024?

Tra 15 e 17 °C.

Per quanto tempo si può conservare Chinon Les Granges 2024?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2029 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Chinon Les Granges 2024?

Vitigni: 100% Cabernet Franc. Origine: Loira, Francia. Gradazione alcolica: 12%.

Con cosa servire Chinon Les Granges 2024?

Chinon Les Granges 2024 si abbina a carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

Dove si viaggia?

LoiraFrancia

La valle della Loira, celebre per la sua straordinaria diversità vitivinicola, si estende lungo il fiume dal Massiccio Centrale all'oceano Atlantico. Questa regione è particolarmente rinomata per i suoi bianchi vibranti, in particolare i Sancerre e i Pouilly-Fumé della parte orientale, che esaltano il Sauvignon Blanc con un'espressione pura e minerale. Più a ovest, la Touraine propone Chenin Blanc variegati, dai secchi ai dolci, mentre l'Anjou e Saumur sono noti per i loro rosati e i rossi leggeri a base di Cabernet Franc, oltre che per i vini spumanti di Saumur.

Infine, il Pays Nantais, con il suo clima influenzato dall'Atlantico, è la patria del Muscadet, un vino ideale da abbinare ai frutti di mare. Qui i metodi di vinificazione vanno dai più tradizionali ai più moderni, con un movimento crescente verso la viticoltura biologica e biodinamica. Questa combinazione di terroir diversi, pratiche di vinificazione rispettose e vitigni ben adattati fa della Loira una meta imperdibile per gli appassionati che desiderano scoprire vini autentici e di alta qualità.

La piccola storia del paese

Francia

Culla della cultura del vino nell’Europa occidentale, la Francia deve le sue prime viti ai Greci di Focea, stabilitisi intorno a Marsiglia circa ventisei secoli fa, prima che i Romani diffondessero la viticoltura lungo il Rodano, la Garonna e fino alla Champagne. Nel Medioevo furono i monaci cistercensi e benedettini a dissodare i pendii della Borgogna e a delimitare pazientemente i climats, gettando le basi della nozione di terroir. L’Ottocento porta la gloria delle classificazioni e poi la catastrofe della fillossera, che distrugge il vigneto prima della sua ricostruzione su portinnesti americani; la creazione delle denominazioni di origine controllata, negli anni Trenta del Novecento, fissa poi le regole che ispireranno il mondo intero. Oggi la Francia si contende ogni anno con l’Italia e la Spagna il primo posto mondiale per volumi e resta il riferimento assoluto del Vecchio Mondo, tanto per i suoi vini da invecchiamento quanto per i suoi modelli di vinificazione. Il vigneto copre quasi tutto il territorio, dal Nord fresco della Champagne e dell’Alsazia alle rive mediterranee della Linguadoca e della Provenza, passando per i climi oceanici di Bordeaux, della Loira e del Sud-Ovest, il clima continentale della Borgogna, i ripidi pendii del Rodano settentrionale e le valli d’altura della Savoia e del Giura. Questo mosaico di suoli, calcari, scisti, graves o ciottoli arrotondati, spiega la straordinaria diversità degli stili. Quanto ai vitigni, il Cabernet Sauvignon e il Merlot dominano il Bordolese e danno rossi strutturati, il Pinot Nero firma la finezza borgognona, il Syrah la profondità del Rodano, mentre il Grenache, il Gamay, il Cabernet Franc e il Mourvèdre declinano tutti i registri, dal vino di pronta beva al vino da lungo invecchiamento. Tra i bianchi, lo Chardonnay, il Sauvignon Blanc, lo Chenin, il Riesling e il Viognier offrono espressioni che vanno dal vivace e minerale all’untuoso, fino ai grandi vini dolci. Terra di riferimenti e di scoperte continue, la Francia resta la bussola degli appassionati di tutto il mondo.

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