Carni rosse brasate, selvaggina da piuma, risotto al tartufo o formaggi forti. Il brasato al Barolo resta l'abbinamento più azzeccato.

Barolo 2020

Ceretto

86,00 €

Tabacco, tartufo e rosa essiccata: un Barolo classico che chiede pazienza.

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Italia

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Vin Rosso

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10 ans +

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100% Nebbiolo

Parliamo poco, parliamo di vino

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Descrizione della cantina Ceretto

La cantina Ceretto, radicata nei prestigiosi terroir del Piemonte, è rinomata per i suoi vini d'eccezione, in particolare i suoi Barolo e Barbaresco. Impegnata in una viticoltura rispettosa e sostenibile, Ceretto si impegna a trasmettere in ogni bottiglia l'espressione più pura del vitigno Nebbiolo, coltivato nel rispetto delle tradizioni piemontesi e delle moderne innovazioni enologiche.

Descrizione della cuvée Barolo

Il Barolo di Ceretto è un esempio eloquente dell'eccellenza del Nebbiolo. Nato da vigneti selezionati con cura nella zona del Barolo, questo vino è celebre per la sua profondità e la sua eleganza. Dopo una vinificazione meticolosa, affina in botti di rovere che ne arricchiscono la complessità e il potenziale di invecchiamento. Questo Barolo si distingue per il perfetto equilibrio tra potenza tannica e acidità, e offre una degustazione ricca e memorabile.

Aromi della cuvée

Questo Barolo svela intensi aromi di frutti rossi, come la ciliegia e la prugna, con note evolute di tabacco, cuoio e tartufo. I tocchi di rosa appassita, di spezie e di terra umida aggiungono una complessità affascinante che si sviluppa e si approfondisce con l'età.

Caratteristiche della cuvée

  • Vitigno: Nebbiolo
  • Profilo: Un vino robusto e strutturato, con tannini potenti e un'acidità vivace che promettono una grande longevità. Il Barolo di Ceretto è ammirato per la sua capacità di evolvere, offrendo una gamma di sapori e di aromi che si fanno più complessi con il tempo in cantina.
  • Potenziale di invecchiamento: Con il suo ricco profilo tannico e aromatico, questo Barolo è ideale per una lunga maturazione in cantina, che permette ai tannini di ammorbidirsi e ai sapori di fondersi, per un'esperienza di degustazione più rotonda e sfumata man mano che invecchia.

Abbinamenti con questa cuvée

Perfetto per accompagnare piatti elaborati come carni rosse brasate, selvaggina da piuma o formaggi forti. Il Barolo è eccezionale anche con i piatti a base di tartufo nero, dove le sue caratteristiche terrose e profonde completano magnificamente la ricchezza del tartufo.

Dove si viaggia?

Il Piemonte Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Mettiti in viaggio nella regione e scoprirai tutta una gamma di stili: vini rossi audaci e di lungo invecchiamento, vini bianchi secchi e delicati, oppure dolci e spumanti come il Moscato d'Asti. Non a caso, il Piemonte è una delle regioni vinicole più rinomate d'Italia. La regione del Piemonte si trova nell'Italia nord-occidentale. La sua posizione geografica la rende unica, perché confina sia con la Francia sia con la Svizzera. È infatti una delle poche regioni italiane a toccare entrambi questi Paesi. Il Piemonte è una regione montuosa grazie alla cornice alpina che lo circonda, con vaste zone collinari e un paesaggio variegato. Se in estate le condizioni per la produzione di vino sono simili tra il Piemonte e la regione di Bordeaux, il Piemonte registra temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto pluviometrico delle Alpi.

La piccola storia del paese

Italia

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Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

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